I disturbi del sonno rappresentano un capitolo piuttosto ampio della letteratura medica: se facciamo riferimento alla ICSD (International Classification of Sleep Disorders, Classificazione Internazionale dei Disturbi del Sonno) scopriamo infatti che ne sono stati identificati più di ottanta; molti di essi sono però di raro riscontro nella popolazione generale.

Tra i più comuni si ricordano l’insonnia, il più diffuso in assoluto, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, la sindrome delle gambe senza riposo, il sonnambulismo e il pavor nocturnus (terrore notturno, comune nei bambini, ma non negli adulti).

I disturbi del sonno hanno conseguenze negative sulla qualità della vita: dopo un riposo troppo breve o disturbato, infatti, la giornata può essere caratterizzata da numerosi sintomi quali cefalea mattutina, sonnolenza diurna, irritabilità, difficoltà a mantenere la concentrazione, sensazione di affaticamento e di riposo insufficiente.

Anche la salute degli occhi può risentirne: a seguito di un sonno irrequieto sono comuni segni quali occhi secchi al risveglio, occhiaie e borse, rossore, gonfiore, palpebre pesanti e stanchezza oculare.

Insonnia: conseguenze sulla qualità della vita e sulla salute

Il disturbo del sonno più diffuso è l’insonnia, una condizione caratterizzata da un’insufficienza quantitativa e qualitativa del riposo notturno. Se il disturbo è sporadico e di breve durata, non lo si può considerare particolarmente grave, al di là della sofferenza episodica.


Diverso è il caso dell’insonnia cronica, che può avere conseguenze deleterie sia sulla qualità della vita, sia sulla salute fisica. Si pensi alla sonnolenza diurna, una delle manifestazioni legate a uno scarso riposo; essa può risultare molto pericolosa per chi deve gestire determinati macchinari o stare a lungo alla guida di autoveicoli.

Per quanto concerne la qualità della vita, la mancanza di sonno può scatenare o intensificare i sintomi di ansia e depressione, rendendo il soggetto incapace di gestire condizioni di stress, con conseguenti sbalzi d’umore, nervosismo, irritabilità e perdita di motivazione.

Dopo aver riposato male inoltre, la capacità di concentrazione è ridotta e può essere più difficile prendere decisioni. La stanchezza cronica che l’insonnia determina nel medio-lungo termine riduce inoltre la produttività e aumenta il rischio di errori e incidenti.

Per quanto riguarda la salute, si possono avere problemi a livello cardiovascolare (in particolare ipertensione arteriosa), del sistema immunitario (la carenza di sonno indebolisce le difese immunitarie) e metabolico (si hanno alterazioni ormonali che alla lunga influenzano varie funzioni dell’organismo).

Insonnia e salute degli occhi

Come accennato, anche la salute degli occhi può risentire di un sonno disturbato; le manifestazioni oculari sono diverse, ma le più comuni sono la secchezza oculare, il bruciore e le borse sotto gli occhi.

Ovviamente deve essere trattato il disturbo sottostante, vale a dire l’insonnia, ma per alleviare i fastidi oculari si può ricorrere a rimedi come gocce oculari idratanti e/o lenitive per la secchezza e il bruciore, o creme, lozioni o gel con azione astringente per le borse sotto gli occhi e le occhiaie.

Il trattamento dell’insonnia

Il trattamento dell’insonnia cronica e di altri disturbi del sonno può non essere semplice: è infatti necessario risalire alla causa del disturbo e ciò può richiedere molto tempo, dato che le cause scatenanti sono numerose e spesso anche molto diverse fra loro.

Scoprire la causa è comunque un passaggio inevitabile per individuare il trattamento più idoneo e a volte può necessario coinvolgere più professionisti della salute: medico curante, psicologo, neurologo e pneumologo (come nel caso della sindrome delle apnee notturne).

 

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