Il termine scientifico che descrive la paura degli aghi, degli spilli e degli oggetti appuntiti è belonefobia.
Questo tipo di fobia è la paura generata da oggetti taglienti o appuntiti, una sensazione di ansia quando si affrontano iniezioni e trasfusioni.
In alcuni casi, questa paura può impedire la donazione di sangue.
Secondo uno studio condotto nel 2018 dai ricercatori del dipartimento di Medicina dell’università del Michigan, la fascia degli adolescenti è quella che la paura dell’ago ha maggiore incidenza, corrisponderebbe al 20-50% del totale. Il secondo gruppo, pari al 20-30% sono i giovani adulti.
Questi numeri mostrano quale parte della popolazione rappresenta questa paura e quanto incide sulla vita di tutti.
Secondo la ricerca, questo tipo di paura diminuisce con l’aumentare dell’età.
Il dottor Francesco Ipsenich, dell’ospedale Forlanini di Roma, in merito alla fobia dell’ago racconta: “Noi medici parliamo con le persone che hanno fobia dell’ago indicando prima di tutto cosa stiamo facendo per tranquillizzarli. Confermiamo loro che gli aghi della donazione sono sterili, monouso e affilati. Spieghiamo che hanno un calibro maggiore rispetto agli aghi necessari per un semplice prelievo di sangue periferico, perché il sangue deve scorrere in un certo tempo e velocità .
Durante il colloquio con il medico prima della donazione è fondamentale essere chiari ed esprimere i propri timori e dichiarare la paura dell’ago. Questo permette al personale di adottare un comportamento adeguato con il donatore.
Gli infermieri sono i più preparati a seguire i donatori, sono formati a rilevare i primi segnali di ansia e supportare i donatori durante tutto il processo di donazione".
Donare il sangue fa bene al ricevente ma fa bene anche al donatore, perché donare il sangue comporta una presa di coscienza che stimola uno stile di vita sano.
Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore.
Il sangue donato prima di arrivare al paziente è controllato.
Donare il sangue vuol dire anche ridare lucidità e speranza a un genitore che tiene per mano un figlio esanime.
Donare vuol dire dare una parte di sé a chi soffre.
Donare sangue è donare speranza, e la speranza è preziosa!
Chi dona riceve molto di più.

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