L’artrosi è una patologia che colpisce moltissimi cani (ma anche gatti) causando dolore e progressiva difficoltà nel movimento, fino ai casi più gravi dove diventa difficile per il paziente compiere anche i movimenti più semplici come alzarsi o sedersi.

Di seguito alcuni consigli su come gestirla al meglio.

Cos’è l’artrosi

L’artrosi è una patologia che colpisce le articolazioni del cane causando degenerazione della cartilagine, deposizione di ulteriore tessuto osseo e infiammazione della capsula sinoviale.

Causa zoppia, dolore cronico e riluttanza al movimento.

E’ molto frequente nei cani anziani ma non solo, la presenza di patologie ortopediche come, ad esempio, la displasia di anca o di gomito può causare l’insorgenza di artrosi precoce anche in animali giovani o di media età a seconda della gravità della displasia.

Nel caso della displasia la prevenzione è fondamentale. Soprattutto nei cuccioli di taglia medio grande eseguire radiografie in età precoce (a 4, 5 o 6 mesi a seconda della razza) permette di identificare eventuale displasia e di intervenire quando il cucciolo è ancora in crescita e si possono ottenere migliori risultati.

 Come aiutare il paziente con artrosi

Una volta che l’artrosi è stata diagnosticata purtroppo non è più possibile “guarire” ma si possono attuare una serie di strategie volte a rallentarne la progressione e diminuire il dolore, per consentire la miglior qualità di vita possibile al proprio cane.

Per fare questo è necessaria una gestione a 360°, concentrandosi su alcuni aspetti fondamentali: terapia farmacologica, alimentazione, esercizio fisico e fisioterapia. Nei casi di riacutizzazione del dolore la terapia farmacologica risulta spesso fondamentale, previa valutazione del proprio medico veterinario. Accanto ai classici antinfiammatori oggi abbiamo anche a disposizione nuove molecole particolarmente efficaci come gli anticorpi monoclonali.

La terapia è quindi sempre più personalizzabile in base al cane e alla gravità dell’artrosi. Per ridurre l’utilizzo dei farmaci o in sinergia con essi è possibile associare delle sedute di Laser o Tecarterapia. Si tratta di terapie strumentali che, applicate sulle articolazioni artrosiche, hanno un effetto antinfiammatorio, antidolorifico e biostimolante, in assenza di dolore per il paziente che percepisce solo una piacevole sensazione di calore.

1. Tecar

Dal punto di vista dell’alimentazione il mantenimento del peso forma è fondamentale per evitare di gravare su articolazioni già infiammate e dolenti. Una dieta corretta è quindi molto importante. Ad oggi in commercio si trovano numerosi alimenti per la perdita/mantenimento del peso oppure è possibile rivolgersi a veterinari esperti in nutrizione per una dieta casalinga o BARF personalizzata.

2. Visita nutrizionale

E’ consigliabile inserire nella dieta degli integratori mirati che andranno valutati caso per caso. Un esempio sono gli omega 3, in particolare EPA e DHA, utilizzabili per la loro azione antinfiammatoria.

Da non dimenticare anche l’esercizio fisico per mantenere una buona muscolatura “di supporto” alle articolazioni. Nel cane con artrosi si consiglia un esercizio fisico controllato ma costante: in pratica la classica passeggiata al guinzaglio evitando movimenti ad alto impatto come salti, corse o scale.

Quando possibile consiglio di associare alle passeggiate anche la fisioterapia in acqua, in primis con l’Underwater Treadmill (UWT), una vasca con tapis roulant in acqua, progettata appositamente per cani e gatti. Questo tipo di attività permette di rafforzare le masse muscolari, “alleggerendo” il peso sulle articolazioni grazie all’utilizzo dell’acqua.

3. uwt

Dott.ssa Denise Pinotti
Medico veterinario esperto in fisiatria e nutrizione, Ord. Bg 741
Direttore sanitario presso FIT PET
Fisioterapia, Riabilitazione e Nutrizione per Animali
Via delle Attività, 18
Brembate (BG)

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