Il concetto di sostenibilità legato al cibo è un orizzonte molto ampio, che abbraccia la salubrità del territorio ma anche la salute di noi che mangiamo. Per questo coniugare i due aspetti del gusto e della bontà per la nostra salute è davvero importante per quanto riguarda i prodotti alimentari: i ragazzi della Terza Piuma lo sanno bene,

tanto da rendere il proprio negozio in via Divisione Tridentina a Bergamo un punto «Alveare che dice sì». 

Ma cos’è quest’Alveare? Si tratta di una struttura molto simile ai gruppi di acquisto, nata in Francia e ormai diffusa in tutta Europa, pensata perché il produttore possa vendere direttamente al consumatore tramite una struttura leggera ottenendo così un giusto compenso per il proprio lavoro; in cambio, chi acquista conosce la provenienza e la qualità di ciò che mangia, aggiungendo la consapevolezza di stimolare un circolo virtuoso nel proprio territorio. 

Proprio perché la territorialità è un aspetto fondamentale per il progetto dell’Alveare, il legame con i produttori locali è valorizzato il più possibile: Alessandra gestisce l’Alveare Terza Piuma e, infatti, cura personalmente ogni rapporto e, prima della pandemia, invitava spesso ciascun produttore alla distribuzione della spesa settimanale, anche organizzando delle degustazioni. Ora che non è più possibile farlo, il team della Terza Piuma ci suggerisce una nuova maniera di rimanere in contatto con i produttori, andando noi da loro questa volta: ogni azienda si trova entro un centinaio di kilometri da Bergamo, perciò la visita si adatta perfettamente per una gita della domenica immersi nella natura, alla scoperta di luoghi magnifici. 

Scopriamo insieme come raggiungere due dei tanti produttori che collaborano con La Terza Piuma: l’azienda agricola La Corna di Algua e l’azienda agricola Arrigoni Beatrice nella valle di Astino. 

Il giro del Monte Castello in Val Serina con tappa all’azienda agricola La Corna 
Il primo percorso che vi suggeriamo è quello del Giro del Monte Castello in Val Serina: un bel sentiero di circa 3km, adatto anche a famiglie con bambini sufficientemente autonomi da camminare da soli per qualche tempo. 

Si parte dalla chiesa di Miragolo San Salvatore e facendo poi un anello attorno al monte su un sentiero con poco dislivello si torna al punto di partenza: andando avanti altri cinque minuti a piedi, percorrendo il provinciale verso la frazione di Algua, si arriva all’azienda agricola La Corna. 

Lì troverai ad attenderti Chiara, suo marito Davide Manenti e i suoceri, che insieme animano questo posto: fondata dai Manenti nel 2010, La Corna è anche un agriturismo, un posto perfetto per far vivere ai propri bambini una giornata immersi nella natura, alla scoperta degli animali e delle specie di pianta da frutto. 

Per quest’anno, purtroppo, a causa della pandemia la visita alle stalle ancora non è possibile, ma lo spaccio è ancora pienamente attivo: si può allora conoscere Chiara e la sua famiglia e acquistare i loro prodotti da gustare poi a casa. 

«Io lavoro all’azienda agricola La Corna solo da tre anni – racconta Chiara –, mio marito e i suoi genitori invece portano avanti questo progetto da molto tempo, mossi dalla passione per tutti gli animali: non abbiamo infatti 

solo un tipo di allevamento, ci sono pochi esemplari ma di tante specie diverse; abbiamo ad esempio capre per i formaggi, polli e conigli per la carne, galline per le uova, mucche per la carne e cavalli da montare. Non ci facciamo mancare niente però, perché abbiamo anche un orto dove coltiviamo di tutto, dai piccoli frutti come mirtilli e lamponi fino a 200 piante di ciliegie. Io ho avuto l’idea di introdurre anche le api, per favorire questi insetti impollinatori fondamentali per le coltivazioni». 

alveare 02

Una biciclettata in famiglia nella valle di Astino fino all’azienda agricola di Beatrice Arrigoni 
La nostra seconda proposta per una gita fuori porta è nella valle di Astino: a piedi o meglio ancora in bicicletta si può percorrere un unico sentiero verde che porta dall’imbocco di via Ripa Pasqualina al monastero e la cascina Mulino di fronte, giungendo infine al santuario della Madonna del Bosco passando attraverso il bosco dell’Allegrezza. 

Questo magnifico percorso, che necessita soltanto di scarpe comode per camminare o di una buona mountain bike se si vuole proseguire magari verso il Pascolo dei Tedeschi e poi riagganciarsi alla Greenway, parte proprio dalla zona in cui si trova l’Azienda agricola di Beatrice Arrigoni

Svoltando in via Ripa Pasqualina, infatti, si arriva al terreno principale dell’azienda, un luogo ameno dove Beatrice coltiva con grande passione e impegno piccoli frutti in maniera totalmente biologica e il più sostenibile possibile

«Lavoriamo su prenotazione – ci spiega infatti Beatrice – raccogliendo al mattino e consegnando il prodotto la sera. Forse non è un metodo convenzionale ma sono convinta che i frutti stiano meglio su un albero che dentro un frigorifero: basta inviare un messaggio WhatsApp con la lista di ciò che si vuole e io rispondo indicando se le quantità richieste sono disponibili o meno, molto semplicemente». 

Con grande orgoglio, Beatrice ci racconta che l’azienda agricola è nata nel 2002, in tempi recenti, ma creandola a partire dai terreni dei suoi nonni e replicando il modello che è esisto per secoli e secoli dell’agricoltura a richiesta: la valle di Astino infatti già dal 1100 era una tenuta agricola, curata dai monaci vallombrosani

«Cerco di applicare una diversa cultura agricola, per non depauperare il terreno e cercando di essere sostenibili da ogni punto di vista: ad esempio provvediamo al risparmio idrico con un piccolo laghetto dove teniamo delle carpe Koi per ossigenare l’acqua che usiamo per bagnare le piante; utilizziamo lo sfalcio dell'erba che trituriamo insieme alla potatura per servircene come compost per le piante; ancora, abbiamo qualche alveare per lasciare spazio alle api». 

«Un altro aspetto che tengo a sottolineare è quello della salute – conclude Beatrice – perché i piccoli frutti come il ribes nero e il mirtillo rosso hanno notevoli proprietà benefiche per il nostro organismo: sono antiossidanti, ricchi di vitamina C e contengono gli antociani, che hanno capacità antinfiammatoria, antinvecchiamento e anti radicali liberi». 

Ecco che una gita fuori porta può diventare un ottimo momento per scoprire chi sono i produttori dell’Alveare Terza Piuma, creando delle nuove relazioni e passando una bella giornata diversa dal solito in luoghi magnifici. 

 

A cura di Chiara Buratti
fotografie di Roberto Giussani ©2020
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