È partita, con qualche giorno di anticipo rispetto alle iniziali previsioni, la campagna di vaccinazione anti Covid 19 degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi – Gruppo San Donato (Policlinico San Pietro, Policlinico San Marco, Smart Clinic Le Due Torri e Oriocenter e Centro Diagnostico di Treviglio). Una settantina di operatori sanitari, tra i due ospedali, hanno ricevuto oggi il vaccino di Pfizer/BioNTech. A loro se ne aggiungeranno altrettanti nella giornata del 8/1.

Al Policlinico San Marco il primo è stato il direttore sanitario, professor Giancarlo Borra, mentre al Policlinico San Pietro la direttrice sanitaria Eleonora Botta.

“I vaccini sono efficaci e sicuri e oggi rappresentano l’unico strumento per superare l’attuale grave emergenza sanitaria, nella speranza che si realizzi presto la fine della pandemia” commenta il professor Borra. “La battaglia contro il virus non è vinta. È necessario tenere ancora alta la guardia continuando a rispettare le precauzioni indicate dagli esperti: mascherina, distanziamento, disinfezione delle mani etc. Sicuramente, grazie a questo vaccino faremo un passo significativo in avanti verso il ritorno alla normalità. Mi permetto pertanto di consigliare a tutti gli indecisi e a tutti i cittadini bergamaschi – non solo alle persone anziane – di vaccinarsi”.

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“È davvero un’emozione fortissima. Fino a solo qualche mese fa non avremmo mai pensato di poter avere un vaccino contro il Covid 19 in tempi così brevi. Sembrava quasi un miraggio e invece, grazie alla scienza e all’impegno a livello mondiale, è diventato realtà: dopo quello che abbiamo vissuto credo che rappresenti una vittoria” dice la dottoressa Botta.  “Ringrazio tutto il personale sanitario, amministrativo, tecnico per la dedizione e la tenacia mostrata in questi mesi. Ora finalmente possiamo guardare al futuro con un po’ più di ottimismo e tranquillità”.

Dopo di loro è stata la volta di diversi medici e infermieri che in tutti questi mesi si sono impegnati, con dedizione e professionalità, alla lotta al Covid 19. Da febbraio i due ospedali sono stati in prima linea nella gestione e cura dei pazienti Covid arrivando, nel momento di massimo picco, ad avere quasi 400 pazienti ricoverati tra reparti di degenza e terapia intensiva.

Molta l’emozione e l’orgoglio di essere, anche in questo caso, in prima linea. “Dopo tanti mesi di sacrifici e sofferenze questo vaccino è la speranza di una nuova vita. Siamo fieri di poter dare il buon esempio” dice emozionata un’infermiera. “Sono felicissima di vaccinarmi. Ho visto cosa fa questa malattia e non vedo l’ora di ricevere anche la seconda dose. Spero davvero che lo facciano tutti. Il mio effetto collaterale è la gioia” le fa eco una collega. “L’emozione che provo oggi è indescrivibile. Sono felice e onorata di essere parte di un momento storico come questo che speriamo possa davvero rappresentare una svolta” racconta una delle infermiere di direzione sanitaria che ha coordinato le attività di vaccinazione.

Nell’arco delle prossime due settimane è prevista la vaccinazione di circa 1.500 persone tra le diverse strutture, personale sanitario in primis e tutto il resto del personale compreso l’indotto. Alla prima somministrazione seguirà poi il richiamo a distanza di 21 giorni.

Il programma, a regime, prevederà, l’esecuzione di circa 150 vaccini al giorno tra le due strutture, grazie alla presenza di sei infermieri e due medici per ogni seduta. Il personale dedicato è stato sottoposto nelle scorse settimane a una specifica formazione in modo da ottimizzare le procedure di preparazione delle dosi (ogni fiala contiene 5-6 dosi).

Le vaccinazioni si sono tenute negli spazi del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università Vita-Salute San Raffaele al Policlinico San Pietro e al Centro Congressi al Policlinico San Marco, appositamente allestiti per l’occasione.

Ufficio Stampa IOB

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