Mercoledì 2 marzo, dalle 14.30 alle 18.30 presso il Campus economico-giuridico aula 3, via dei Caniana 2 si terrà il convegno a conclusione dell’attività di ricerca condotta dall’Università di Bergamo all’interno progetto, che l’ha vista coinvolta in diverse fasi.

Programma e relatori

1° parte: 14.30-16.40 

La dimensione locale di un fenomeno globale

Coordina: Roberto Lusardi (Università di Bergamo)
Intervengono:
Mario Cardano (Università di Torino)
Roberto Beneduce (Università di Torino – centro Franz Fanon)
Roberta Bova (Università di Bergamo)

2° parte: 16.50-18.30
Criticità sistemiche e prospettive di miglioramento
Coordina: Stefano Tomelleri (Università di Bergamo)

Alla tavola rotonda partecipano:
Il direttore socio-sanitario della ASST di Papa Giovanni XXIII dott.ssa Simonetta Cesa; il direttore socio-sanitario della ASST Bergamo Ovest dott. Andrea Ghedi; il direttore generale ASST Bergamo Est dott. Francesco Locali; in delega al direttore sociosanitario ATS Bergamo dott.ssa Laura Randazzo; la Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dott.ssa Marcella Messina.

Il convegno sarà in modalità blended e sarà possibile partecipare a distanza collegandosi al link:
https://meet.google.com/ayb-enmp-xgb


Il progetto MIGR@MENTI, finanziato a valere sui fondi FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione), si è posto l’obiettivo di ottimizzare la capacità del sistema socio-sanitario di rispondere ai bisogni emergenti della popolazione straniera regolarmente presente sul territorio bergamasco relativamente alla salute mentale e alle dipendenze.

Le attività del progetto: Innanzitutto è stata realizzata la mappatura epidemiologica degli accessi ai servizi di salute mentale da parte della popolazione straniera residente nella provincia di Bergamo. In un secondo momento, sono state raccolte alcune interviste discorsive ai diversi professionisti che quotidianamente interagiscono con i pazienti stranieri affetti da disturbi mentali.
Nel corso del convegno, verranno proposte diverse prospettive sulla salute mentale delle persone migranti a partire dai costrutti della sociologia della salute e dell’etnopsichiatria; inoltre, verranno esposti i risultati della ricerca conclusa e verranno discusse le possibili traiettorie di riforma dei servizi socio-sanitari territoriali, in risposta ai bisogni espressi dalla popolazione straniera.

Le conclusioni: Come emerge dalla rilevazione condotta nel progetto MIGR@MENTI la popolazione immigrata residente sul territorio bergamasco sembra incontrare diverse barriere di accesso ai servizi, associate alla standardizzazione dei percorsi di cura e ai processi di stigmatizzazione che interessano la salute mentale. Tali barriere spesso portano alla scarsa aderenza, da parte del paziente straniero, alle indicazioni terapeutiche ed elevano il rischio di abbandono del percorso di cura. Inoltre, i professionisti intervistati denunciano il rischio di un ritorno ad una psichiatria repressiva volta a garantire l’ordine pubblico e che tende a medicalizzare l’espressione di malessere sociale del paziente straniero.
In contrasto a tale deriva vengono individuati alcuni dispositivi, come il dialogo e la ricostruzione dell’esperienza biografica, il lavoro di equipe, l’integrazione dei servizi di salute mentale nella rete dei servizi territoriali.

 Il progetto, che si concluderà a giugno 2022, vede come capofila il Comune di Bergamo – Ambito territoriale Bergamo, in partenariato con Azienda speciale consortile Risorsa Sociale Gera d’AddaConsorzio Servizi della Val CavallinaASST Papa Giovanni XXIIIASST Bergamo EstASST Bergamo OvestATS BergamoATS BrianzaConsorzio Sol.Co Città Aperta; Associazione Diakonia OnlusUniversità di Bergamo.

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