La maglia del vincitore e 21 maglie, una per ogni frazione, all’asta per la Cooperativa Sociale Namasté …e un completo dedicato per chi si sente SenzaGiro.
Per gli appassionati di ciclismo, il mese di maggio fa rima con Giro d’Italia, e la notizia della cancellazione della corsa a tappe ha colpito nel cuore, prima ancora che nell’agenda, tutti coloro che aspettano i girini sulle strade di casa.

Chi non si è voluto arrendere all’avanzata della pandemia è una squadra di giornalisti, scrittori e illustratori che dallo scorso 9 maggio sta raccontando, tappa dopo tappa, la cronaca di un “Giro che non c’è” dal nome esaustivo SenzaGiro. Ventuno racconti di pura fantasia, ma con attori veri, e altrettante illustrazioni, disponibili sul sito senzagiro.com con una doppia finalità: tenere vivo l’amore per il Giro e raccogliere fondi per chi si adopera nel silenzio del quotidiano per aiutare chi è rimasto indietro.

Al fianco di questo progetto, Santini Cycling Wear, lo storico maglificio di Lallio che, insieme agli ideatori di SenzaGiro, ha deciso di affiancarsi all’iniziativa che vuole sostenere le attività di Namasté, cooperativa sociale senza scopo di lucro che opera nell’area di Bergamo assistendo migliaia di persone fragili, in un territorio particolarmente colpito dal Coronavirus.

Per il progetto SenzaGiro, l’azienda bergamasca sta confezionando in queste ore 21 maglie esclusive in pezzi unici, una per ogni frazione della corsa, che verranno firmate dai vincitori di tappa e messe all’asta. Inoltre, sul sito web dell’azienda saranno disponibili anche i 21 poster realizzati dagli illustratori del progetto SenzaGiro e l’intero ricavato sarà devoluto da Santini alla cooperativa Namasté.

A tutto ciò si aggiunge la realizzazione di un kit da ciclismo, completo di jersey, pantaloncino e cappellino, e di una T-shirt in cotone, il tutto con una grafica dedicata a SenzaGiro e disponibile sul proprio e-commerce.

La jersey presenta uno sfondo rosa con effetto tie dye, cioè un rosa sfumato in stile acquarello. Sul fronte campeggia il logo e la scritta SenzaGiro e sul retro una frase presa da un articolo del 1946 del giornalista de La Gazzetta dello Sport Bruno Roghi dal titolo “La Corsa del popolo”. I calzoncini e il cappellino abbinati riprendono gli stessi colori della jersey mentre la T-shirt in cotone è bianca con le lettere della scritta SenzaGiro animate, come da disegno di Riccardo Guasco, uno degli illustratori del progetto.
Parte del ricavato delle vendite verrà convogliato a Namasté.

Un sostegno a “kilometro zero” quello di Santini per Namasté: per affiancare la cooperativa che da oltre vent’anni opera sul territorio bergamasco per assistere persone fragili, come disabili, anziani, malati, bambini e adolescenti in difficoltà, il maglificio di Lallio fornirà 2.000 mascherine, anch’esse realizzate a livello locale in collaborazione con le aziende RadiciGroup, Plastik, MiniPack e Steris

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