Un cammino graduale verso la normalità, una ripartenza cauta, graduale, ma certa: le strutture del Gruppo Edos finalmente stanno riaprendo le proprie porte attraverso la regolamentazione dei percorsi e dei flussi interni, prestando la massima attenzione all’uso dei DPI, al distanziamento obbligatorio e a tutte le nuove regole di tutela, a partire proprio dalle visite dei familiari,

che finalmente potranno avvenire, controllate e sempre in maniera graduale, fino al tanto atteso ripristino dei rapporti interpersonali come li conoscevamo prima del Coronavirus, ma senza mai trascurare l’aspetto della sicurezza.

Cosa accade per i nuovi ingressi e i rientri dall’ospedale?
Il Gruppo Edos ha agito fin da subito e con tempestività su due fronti in particolare: da un lato ha aderito immediatamente alle indicazioni promulgate dal Consiglio dei Ministri e dalle Regioni contro il Covid-19, attivando protocolli precauzionali interni rigorosi e rivolti alla tutela di tutti i nostri Ospiti, adottando misure protettive verso tutte le persone che quotidianamente vivono in Rsa come Ospiti, Dipendenti, Visitatori, fino ai Fornitori; dall'altro canto, sono ha attivato soluzioni innovative e immediate per far sì che venga mantenuto il rapporto tra Ospiti e famiglie, grazie al digitale, ai social network e tante iniziative in Rsa di “socialità a distanza”.
Per quanto riguarda i nuovi ingressi legati alle Rsa del Gruppo nella regione Lombardia, e dato il servizio di Pubblica utilità erogato dalle nostre strutture, resta fondamentale accogliere, seppur in modo oculato, nuovi ospiti.
La struttura dispone di almeno una stanza con bagno, dedicata all’accoglienza dei nuovi ospiti, allo scopo di garantire un ulteriore filtraggio contro la diffusione del virus in una possibile fase di incubazione, mantenendo l’ospite in osservazione per un periodo di 14 giorni. In alternativa può essere allestita un’area dedicata alla permanenza provvisoria dei nuovi ingressi, che consenta il rispetto del distanziamento sociale. Non posizionare l’ospite appena entrato con persone sintomatiche e/o con disturbi respiratori pregressi.
Nell’accoglienza di tali nuovi ospiti così si mettono in campo attente valutazioni per la sicurezza di ospiti, professionisti e della persona appena entrata.

Nuovi ingressi: la situazione legata alla Città Metropolitana di Milano
Per la città Metropolitana di Milano è necessaria la certificazione MMG (rilasciata entro 3 giorni precedenti all’ingresso) che dichiari: l’assenza di sintomatologia simil-influenzale e che non si tratti di persona con sospetto Covid-19, con esclusione di contatti, per quanto di conoscenza, con soggetti affetti da Covid-19. In ogni caso la persona, prima di entrare in struttura deve essere sottoposta a tampone e solo se negativo (2 tamponi negativi prelevati a 24h di distanza l’uno dall’altro), verrà disposto l’ingresso.
In fase di triage viene valutata la presenza di sintomi influenzali e più in generale riconducibili al coronavirus quali febbre, tosse, dispnea, se ha avuto recenti contatti con soggetti affetti da coronavirus o sospetti. il triage avviene in ambiente neutro, lontano dai reparti. Si ricorda che la temperatura corporea deve essere inferiore a 37,5°C

Nuovi ingressi: la situazione a Bergamo
Nelle Rsa del Gruppo sul territorio bergamasco sono ammessi solamente casi urgenti e indifferibili, no covid, presenti nel territorio, con situazioni sanitarie e carico assistenziale complesso, con caregiver in sorveglianza attiva, o privi di figure di assistenza alla persona e comunque in situazioni per cui i servizi a domicilio non siano ritenuti risposte adeguate.

Nuovi ospiti: l’iter di osservazione
Durante il periodo di osservazione, l’ospite viene tenuto in isolamento in camera singola per 14 giorni.
Il personale sanitario monitora quotidianamente l’eventuale comparsa di sintomi attribuibili al Covid-19, almeno due volte al giorno i Parametri Vitali della persona (in particolare Temperatura Corporea e Saturazione Parziale di Ossigeno), e tratta l’ospite impiegando le precauzioni da contatto e droplet
Al termine dei 14 giorni di osservazione, l’ospite esegue nuovamente il tampone:
● se risulta negativo viene ammesso definitivamente in struttura;
● se il tampone è positivo l’ospite (anche senza sintomatologia) rimane ancora in isolamento e si ripete tampone dopo altri 14 gg. Nel caso il tampone fosse nuovamente positivo l’ospite continua l’isolamento e ripete il tampone dopo 14 gg. Si prosegue l’isolamento fintanto che l’esito non risulti negativo.

Visite dei parenti: accessi regolamentati ma finalmente possibili
Dal 19 maggio, in piena Fase 2, abbiamo inaugurato proprio questi protocolli di riapertura graduale alle visite, in coordinamento con il Direttore Sanitario, per ridare ai nostri Ospiti la gioia di vedere dal vivo i propri cari. Come da Direttive territoriali tuttavia, tali incontri ad oggi sono riservati esclusivamente ai casi eccezionali accordati dalla Direzione Sanitaria, ma l’augurio è che presto potranno essere estesi a tutti, seppur con cautela.
Le visite concesse seguono un iter preciso: le visite possono essere prenotate telefonicamente poi una volta in struttura, si è seguiti dallo staff attraverso un rigido, ma necessario, protocollo di sicurezza che prevede il monitoraggio della temperatura corporea e il rispetto di precise norme igienico-sanitarie in Rsa (come indossare la mascherina e lavare le mani con apposita soluzione idroalcolica). Infine, a seguire, si è accompagnati dallo staff in un percorso interno appositamente studiato, per accedere ai locali dedicati alle visite e muniti di postazioni di incontro con pannelli in plexiglass, nel rispetto del distanziamento e della sicurezza, dove incontrare i propri cari. In breve: le visite generalmente possono essere effettuate dal lunedì al venerdì indicativamente dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30. Gli orari possono comunque variare da struttura e struttura. Il tempo di permanenza è a discrezione della Struttura, ma non potrà superare i 30 minuti.


Spazi rivisti per incontrarsi in sicurezza
Le criticità determinate dal Covid-19 hanno portato a rivedere l’organizzazione degli spazi all’interno delle nostre Residenze è stato uno step fondamentale, di pari passo al cambiamento nel modo di fare assistenza. Perché l’emergenza ha determinato un contingente cambiamento anche della quotidianità, come dicevamo sopra e, modificandosi il modo di vivere, va da sé che anche gli spazi, e le loro destinazioni d’uso debbano essere riviste: dal pasto nella sala ristorante al pasto al piano; dalle attività ricreative in sala occupazionale al giardino, o in streaming video; dalla palestra per la fisioterapia alla palestra in camera.
Anzi, possiamo parlare di un vero e proprio restyling interno portato avanti nelle residenze di tutto il Gruppo Edos e dedicato alla creazione di percorsi sicuri con zone “filtranti” per l’utenza esterna, zone di transizione per nuovi ed eventuali ingressi, fino alla creazione di reparti Covid per gli Ospiti positivi e reparti Covid-free per i senior negativi. Persino le camere sono state ripensate, laddove possibile, passando da doppie o triple a singole, fino agli stessi uffici che, in particolari situazioni, hanno visto la loro destinazioni d’uso completamente cambiata, in linea con nuove e contingenti esigenze.

La nuova sezione Covid sul sito web
da pochi giorni, sul sito del Gruppo, è online la sezione dedicata alle procedure, ai protocolli d’ingresso e alla mission aziendale a fronte dell’emergenza che ha colpito il nostro paese, oltre a una serie di FAQ pratiche e immediate per ottenere tutte le risposte in merito, consultabile a questo link.
Per maggiori informazioni sulle modalità di ingresso e per ogni necessità, è possibile chiamare il Gruppo al Numero Verde 800966159 o scrivere una mail all’indirizzo info@eukedos.it

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