ElettroSmog ed ElettroSensiblità

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«ElettroSmog ed ElettroSensiblità sono due termini di cui si sente sempre più parlare. Il primo identifica tutti quei fattori ambientali esterni e interni a locali di lavoro, abitazioni, ritrovi etc., che possono, attraverso la generazione di forti campi elettromagnetici (EM), creare o indurre problemi di inquinamento elettromagnetico. Il secondo termine si riferisce invece a quelle persone che, per natura o per accumulo o eccessiva esposizione, sono predisposte a una forte sensibilità dei campi elettromagnetici o lo sono diventati». Chi parla è Maurizio Ugo Rodriguez, farmacista e Presidente A.I.K.I. - Associazione Istruttori Kinesiologia Italiana.

Ma a cosa è dovuto questo inquinamento moderno?
Al sovrapporsi di campi generati artificialmente dall’uomo (cavi elettrici, generatori, accumulatori, TV, telefonini, ripetitori radio etc.) ai preesistenti inquinanti metallici prodotti dalle catene produttive industriali o commerciali (mercurio, piombo, cesio, rame, etc) e a quelli aggiunti dalle ultime tecnologie.

Questo tipo di inquinamento ha lo stesso impatto su tutte le persone?
No, non tutte le persone reagiscono allo stesso modo a questo tipo particolare di pressione ambientale. Questo dipende da:
> costituzione genetica (vedi naturopatia o ayurveda);
> tipologia tissutale capace di accumulare tossici (detossificazione e drenaggi);
> capacità di omeostasi del corpo (sistemi fisiologici, meridiani, nadi, chakra, canali energetici);
> territorio in cui si vive o si lavora (feng shui o sthapatya veda o bioarchiettura);
> posizione geografica e tipo di vegetazione (meteorologia e habitat).

Questi fattori per alcune persone possono essere favorevoli mentre per altre no. Questo è quello che fa la differenza tra persone che sono “sensibili” ai campi elettromagnetici e quelle che non lo sono. Gli studiosi sanno bene che nell’ambito di una popolazione vi sono persone estremamente sensibili così come persone ultra resistenti. Le prime non riescono a far fronte allo stress elettromagnetico, anche se si insegna loro come evitarli (www.elettrosensibili.it); per questo vivono in ambienti naturali e lontani dai centri urbani dove sarebbe maggiore la probabilità per loro di ammalarsi. Per questo tipo di persone sono stati studiati e messi a punto molti dispositivi medico sanitari, con tessuti e prodotti naturali in grado di schermare il corpo dall’influenza dei campi elettromagnetici. Le persone ultraresistenti, invece, se sottoposte insistentemente a campi elettomagnetici forti e con un Sar elevato (Specific Absortion Rate - Tasso di Assorbimento Specifico), con il tempo possono sviluppare una sensibilità agli stessi. Questo può creare intolleranze, disbiosi e altri disturbi. Per queste persone basta una buona alimentazione e una specifica supplementazione di minerali e/o vitamine che vada a sostenere organi o i sistemi più coinvolti. Un’altra faccia della “elettrosensibilità” è quella della “Bio Risonanza”, un innovativo approccio alla salute che ci sta permettendo di scoprire nuove risposte biologiche e come migliorare l’effetto di terapie e farmaci.

Farmacia San Nicolò
Maurizio Ugo Rodriguez
Via Alpini, 35
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