La prima edizione bergamasca della FASHION REVOLUTION WEEK prevede un ricco calendario con alcuni main events, tra cui la mostra “CirculART” di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, dal 18 settembre al 4 ottobre a Palazzo Agliardi.

Quattro artisti si sono addentrati nei processi di produzione tessile, focalizzandosi non solo su una fase ma prendendo in considerazione l’intera filiera, partendo dall’utilizzo o dal riutilizzo delle materie prime: lana, legno, cotone, indumenti usati, rimanenze di produzione.

Si sono interrogati sul significato di sostenibilità nella filiera del tessile, dal reperimento delle materie prime fino ai processi di finitura dei capi e la produzione di accessori come etichette e cerniere lampo. Si sono confrontati con persone che – per ognuna delle aziende coinvolte – hanno spiegato nel dettaglio i processi di produzione, l’utilizzo delle risorse naturali come acqua, boschi e pascoli, il rapporto tra produzione e globalizzazione.

A Yarn di Laura Harrington (UK) ha realizzato un filato rigenerato partendo da capi di abbigliamento donati dalle persone che hanno avuto a che fare con il progetto CirculART, tra cui lo staff di Cittadellarte – inclusi familiari e amici – e persone che lavorano nelle aziende coinvolte. L’artista ha utilizzato questo filato per ricamare un quilt composto da 43 diversi tessuti provenienti dalle fabbriche aderenti al progetto.

Courage di Silvia Giovanardi (IT) ha creato un abito-simbolo, che porta con sé il mito del coraggio, inteso come filosofia dietro qualsiasi intrapresa creativa e imprenditoriale, non solo nel mondo del tessile ma in ogni ambito della creazione umana.

Trace and Repeat the Painting di Juan Manuel Gomez (COL) con Trace and Repeat the Painting ci porta a riflettere sul viaggio di un capo d’abbigliamento contemporaneo. L’artista ha realizzato dei dipinti su tessuti denim provenienti da fabbriche italiane, tessuti che ha fatto viaggiare – accompagnati da una serie di istruzioni per intervenire sugli stessi – nei luoghi dove oggi le grandi industrie fanno rifinire i capi di abbigliamento.

Pergamene, linee di un paesaggio di Emanuele Marullo (IT), affascinato dalla materia tessile che ha scoperto e dai processi che legano i prodotti all’ambito locale di ogni luogo di produzione, ha creato una serie di paesaggi utilizzando le procedure solitamente impiegate nei processi di tintura e finissaggio dei tessuti.

“La moda è da sempre una forza importante, capace di suscitare emozioni e guidare – spiega Alessandra Gabriele, coordinatrice del progetto FRW Bergamo e cofondatrice de La Terza Piuma – La moda è una forma d’arte che porta all’espressione di se stessi. Oggi più che mai bisogna portare le persone a conoscenza del concetto di moda etica in un contesto in cui i temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale sono ormai di grandissima attualità. La moda etica, inoltre, ha una doppia valenza perché riguarda la sostenibilità ambientale e ancor più umana. Una moda che rispetta l’ambiente e la vita di chi lavora, certifica il non sfruttamento, la retribuzione equa e le buone condizioni del luogo di lavoro. Questo evento aiuta ad accrescere la consapevolezza di persone e aziende con un approccio nuovo e sostenibile del mondo della moda”.

Costo ingresso 5€
Ingresso libero per soci La Terza Piuma, disabili con un accompagnatore e bambini fino agli 11 anni
da lunedì a venerdì 16.00 – 19.00
sabato e domenica 10.00 – 19.00
su prenotazione per gruppi: da lunedì a venerdì 10.00 – 13.00
Visite guidate su prenotazione, con ingresso al Palazzo costo 8 euro + ingresso mostra 5 euro per le giornate di:
Sabato 19/09 ore 11.00 – 15.00 – 17.00 Domenica 20/09 ore 11.00
Sabato 26 – domenica 27/09 ore 11.00 – 15.00 – 17.00 Sabato 03/10 ore 11.00 – 15.00 – 17.00 Domenica 04/10 ore 11.00

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