Dall’appello online alla prova su strada per una mobilità a misura d’uomo. Il Bike Strike venerdì 24 luglio, ore 19.00, con partenza dalla stazione.

 «Non trovi mai parcheggio? Prendi la bici!» è lo slogan che appare sulla pagina web dell’appello #Bergamoriparteinbici. È un’esortazione a tutta la cittadinanza per ripensare la mobilità cittadina, soprattutto in questo periodo post-Covid con il trasporto pubblico locale messo in crisi dal cosiddetto distanziamento sociale e il conseguente rischio dell’esplosione del traffico con la ripartenza delle scuole a settembre.
Venerdì 24 luglio, con partenza alle 19.00 da piazzale Marconi (di fronte alla stazione), i promotori dell’iniziativa invitano al Bike Strike – una pedalata festosa per le vie cittadine con tanto di baristi al seguito – per promuovere proposte concrete che favoriscano una mobilità sostenibile e a misura d’uomo per Bergamo e i comuni limitrofi.

CHI SONO GLI ORGANIZZATORI
L’iniziativa è nata durante il lockdown da alcune associazioni del territorio molto diverse tra loro: si va dai ciclisti urbani della FIAB-Pedalopolis agli universitari di Bike2UniBg, dalle associazioni ecologiste storiche come Legambiente ai giovanissimi di Fridays for Future, dai più sportivi de La Popolare Ciclistica al Comitato Ferrovia Ambiente e Salute della Valle Brembana. Ne è nato un appello sul web, indirizzato agli amministratori comunali di città e hinterland, che, in pochissimo tempo, ha trovato il sostegno di 129 soggetti collettivi diversi, tra comitati di quartiere, esercenti, associazioni di genitori, circoli e perfino operatori turistici.


LE PROPOSTE
In sostanza #Bergamoriparteinbici propone la creazione di ciclabili “pop-up” (dette anche d’emergenza o temporanee), mediante segnaletica orizzontale e verticale e da cantiere lungo alcune vie cittadine maggiormente frequentate, il rafforzamento di Zone a Traffico Limitato (Ztl) e Zone 30 che permettano maggior sicurezza nello spostamento con mezzi meno impattanti (non solo bici, ma anche e-bike, monopattini, roller, scooter elettrici…), l’installazione di rastrelliere e stalli sicuri per il parcheggio di propri mezzi, coinvolgendo anche gli esercenti di prossimità per favorire il commercio di vicinato, l’incentivo al bike-sharing (BiGi e Mobike) e allo sharing di monopattini elettrici, una campagna di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza sulla mobilità sostenibile e il coordinamento sovracomunale riguardante le politiche della mobilità, in vista di un ritorno alla normalità in autunno.
«Chiediamo che tutti i soggetti istituzionali competenti prendano provvedimenti in tal senso e ci rendiamo disponibili per collaborare con tutti coloro (istituzioni, organizzazioni civiche, associazioni di categoria, singoli cittadini o esercenti…) che vogliano affrontare la questione della mobilità per vivere al meglio il post-lockdown» si legge al termine dell’appello sul sito www.bergamoriparteinbici.it. Istanza che è stata colta anche dall’assessore all’ambiente e alla mobilità del Comune di Bergamo, Stefano Zenoni, che ha convocato ad un tavolo (digitale) tutti i promotori.
Venerdì sera, dal web si passa alla strada, «opportunamente distanziati». Per dimostrare che a Bergamo «l’importante non è cadere, ma ripartire in bici».

www.bergamoriparteinbici.it

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