Lo sport del momento, per mantenersi in forma, divertirsi e fare nuove amicizie.
Simile per certi aspetti al tennis, ma più semplice e meno faticoso, negli ultimi anni il Padel si sta diffondendo a vista d’occhio anche in Italia. Tra i suoi appassionati anche molti vip e sportivi come Paolo Bonolis, Francesco Totti, Roberto Mancini solo per citarne alcuni. Nato in Messico alla fine degli anni Sessanta, fino agli anni Ottanta è rimasto una disciplina di nicchia per poi diffondersi rapidamente soprattutto in America Latina (in particolare in Argentina) e in Spagna. Conosciamolo meglio con l’aiuto di Andrea Marazzi, istruttore FIT e fondatore del PalaPadel di Seriate.

Cominciamo dal campo, che è particolare…
Il Padel si gioca in un campo lungo 20 metri e largo 10 circondato da un vetro e griglia alti tre metri su gran parte dei lati e quattro sulla parete di fondo, a cui si accede da due porte laterali. I vetri delimitanti il fondo campo fanno parte dell’area di gioco e se la palla rimbalza su di essi può esser respinta con la racchetta prima che faccia il secondo rimbalzo al suolo. I campi possono essere indoor o all’aperto. Esistono diversi tipi di pavimentazione che però devono rispettare i requisiti di durezza, rugosità ed elasticità, anche se quello più utilizzato è fondamentalmente un tappeto sintetico più o meno performante intasato con sabbia di vari tipi.

Come sono le racchette e le palline?
La sostanziale differenza dal tennis è che la racchetta da Padel è molto più piccola e non ha corde. Può essere costruita con diversi materiali, come fibra di vetro, carbonio etc. ed è forata. Fondamentalmente è di tre forme: tonda (controllo), a goccia (medio controllo e spinta) e a diamante (spinta massima e controllo). Le palline sono invece molto simili a quelle del tennis, ma leggermente più morbide e più piccole nel Padel.

I colpi sono simili al tennis?
Quasi tutti i colpi base del Padel sono derivati dal tennis e sono diritto, rovescio, volèe e servizio (che si differenzia perché può essere solo dal basso) anche se tutti molto più ridotti nelle aperture e chiusure (avendo spazi più piccoli e quindi con colpi più anticipati). Esistono però variazioni tecniche e tattiche peculiari del Padel che lo differenziano dal tennis, specialmente nei colpi sopra la testa, bandeja e vibora, molto frequenti e specifici del gioco Padel.

NATO PER CASO
Il gioco del Padel è nato in modo quasi casuale: un proprietario messicano voleva realizzare un campo da tennis nel suo giardino. Non avendo spazio sufficiente e per evitare di realizzare un campo non regolare ne fece uno più piccolo con delle mura attorno per evitare la fuoriuscita della pallina.

È uno sport per tutte le età?
Sì, proprio come il tennis. È un gioco divertentissimo, da vivere con spensieratezza e sano agonismo. Se un ragazzino può viverlo con forte spirito agonistico, come tutti gli sport, per un adulto significa anche entrare in una “community” che migliora anche la propria vita sociale. Le statistiche parlano oggi di un’affluenza del 60% maschile del 40% femminile, anche per la tipologia di sport non esistono differenze e limiti di genere.

Un giocatore che non proviene dal tennis in quanto tempo può cominciare a divertirsi con il Padel?
Da subito, il gioco del Padel è immediato: avendo il campo più piccolo di conseguenza è più facile portare la palla al di là della rete nel campo avversario. La racchetta, essendo più corta, porta ad avere più controllo fin da subito.

Si gioca solo in coppia?Anche quando s’inizia?
Assolutamente sì sempre in coppia. Tranne naturalmente le lezioni che possono essere individuali, a due e tre allievi. Proprio perché si gioca sempre in quattro il tutto diventa più divertente con grandi possibilità di fare nuove conoscenze e amicizie.

È necessario affiancare una preparazione atletica e un riscaldamento prima del gioco?
Certamente, anche se sembra semplice giocare da fuori, il Padel implica notevoli dispendi di energie fisiche e quindi una buona preparazione fisica ottimizza la performance. Il riscaldamento pre partita è fondamentale per evitare stiramenti e lesioni. Stretching e allungamenti sono utilissimi prima e anche dopo la partita.

A cura di Lella Fonseca
con la collaborazione di Andrea Marazzi 
Istruttore FIT 
Pala Padel Seriate

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