Taraxacum officinale: il dente di leone dalle molte virtù

dente di leone


Ottimo per depurare l’organismo e contrastare la ritenzione idrica (e quindi la cellulite). Se siete alla ricerca di un alleato naturale per “purificarvi”, anche in vista dell’estate, il Tarassaco (Taraxacum Officinale) è quello che fa per voi. Si tratta di una pianta medicinale usata in fitoterapia e promossa da seri studi scientifici, che tra le sue proprietà ha quella di stimolare la diuresi. Conosciuto anche come dente di leone, è una delle piante spontanee più note, cresce anche in città nelle crepe dell’asfalto, ai bordi dei marciapiedi, resistendo all’inquinamento cittadino. «Per questo nella tradizione popolare è da sempre considerato un ottimo rimedio per depurare il corpo dalle tossine» spiega la dottoressa Valentine Galizzi, farmacista. «Il nome volgare “piscialletto” si riferisce appunto all’usanza di bere il decotto della radice per eliminare il ristagno di liquidi e le tossine. Ma le virtù di questa preziosa pianta non si fermano qui. Le maggiori componenti ad azione terapeutica si trovano nella radice (la droga raccolta in autunno) nota grazie alle proprietà colagoghe e coleretiche, eupeptiche o digestive e diuretiche, utili per trattare diverse disfunzioni del fegato e la cosiddetta piccola insufficienza biliare. In dosi maggiori, inoltre, questa pianta ha un’attività antireumatica e lassativa».

Dottoressa Galizzi, cominciamo dall’attività diuretica…
Il Tarassaco risulta utile nel trattamento della ritenzione idrica, anche associata a condizioni di sovrappeso e obesità. L’effetto diuretico può anche contribuire a contrastare la ritenzione idrica nella sindrome premestruale e agire contro la ritenzione delle urine nelle infezioni vescicali. Sulla proprietà diuretica del Taraxacum officinale influisce certamente anche l’elevato contenuto di potassio, tale da rimpiazzare quello perso nelle urine: usando la droga come diuretico si ottiene un netto guadagno di questo minerale, diversamente che con i diuretici convenzionali.

Cosa si intende invece per attività colagoga e coleretica?
Si riferisce alla capacità di stimolare rispettivamente il flusso biliare verso l’intestino e la secrezione della bile da parte delle cellule epatiche. L’azione del Tarassaco interessa elettivamente il fegato congestionato e la cistifellea sui quali sviluppa una marcata azione decongestionante, stimolante e promuovente l’emissione della bile. Stimolando la funzione biliare regola anche le funzioni intestinali e contrasta la stitichezza, grazie anche all’elevato contenuto di inulina nelle radici, un tipo di fibra che riequilibra l’ecosistema intestinale favorendo la crescita dei batteri simbionti.

In che forma di può assumere il Tarassaco?
Le modalità d’uso possono essere diverse: succo, estratto fluido, tintura, infuso, dinamizzazioni omeopatiche.

Ci sono precauzioni o controindicazioni?
Non sono noti studi clinici controllati in donne in gravidanza e durante allattamento; in conformità con la prassi medica generale, il prodotto non deve essere impiegato senza prima avere sentito il parere del medico. I preparati a base di Tarassaco sono controindicati in caso di occlusione dei dotti biliari e in persone che soffrono di ulcera peptica, poiché stimolano le secrezioni gastriche. Esiste poi un’ipersensibilità individuale accertata alle Asteraceae (famiglia di appartenenza del Tarassaco).

Le tisane
La Farmacopea Ufficiale italiana definisce la composizione di alcune miscele di erbe contenenti Tarassaco, taglio tisana, che possono essere prescritte dal medico e preparate dal farmacista. Il rapporto medio droga/acqua in una tisana è di circa 3-5 g di droga ogni 100 ml d’acqua. La posologia è sempre di una tazza 2-3 volte al giorno, prima dei pasti per favorirne l’assorbimento. Bisogna far bollire l’acqua, aggiungere le erbe a fuoco spento e lasciare in infusione 15 minuti con un coperchio. La tisana deve essere poi filtrata e servita ancora calda senza dolcificare, o al massimo con un cucchiaio di miele d’acacia.

MISCELA PER TISANA TARASSACO
Cardo mariano (Silybum marianum) semi 20 grammi
Cumino di malta (Cuminum Cyminum) frutto 10 grammi
Menta piperita (Mentha piperita) foglie 20 grammi
Tarassaco (Taraxacum officinale) radici - parte aerea 30 grammi
Zedoaria (Curcuma zedoaria) rizoma 20 grammi.

TISANA DEPURATIVA DELLE 5 RADICI
Bardana 20 grammi
Cicoria 20 grammi
Gramigna 20 grammi
Tarassaco 20 grammi
Liquirizia 20 grammi
In questo caso trattandosi di radici, meglio mantenere l’ebollizione per 5 minuti prima dell’infusione a fuoco spento.

"Delle piante officinali si utilizzano alcune parti, chiamate droghe, nelle quali sono presenti le sostanze funzionali, o principi attivi”

a cura DI MARIA CASTELLANO
con la collaborazione della dott.ssa Valentine Galizzi
Farmacista A Treviolo (BG)