Il benessere viene dal mare. Le Thermae del resort Valle dell’Erica.

I Greci la chiamavano Ichnusa (impronta), i Romani Sandalion (sandalo). Infradito, havaianas o sandalo, la Sardegna ha già fatto le scarpe a tanti in fatto di turismo. Da Stintino alla Gallura è tutta una galleria di cale e calette, spiagge e insenature. Da Castelsardo all’Isola Rossa il litorale è fatto di bianca sabbia e dune selvagge. E poi la costa est, punteggiata dai resort, affacciati sul Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e la Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio. L’isola disabitata di Spargi è lì davanti, sullo sfondo le isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria. Le falesie calcaree di Bonifacio e le isole di Lavezzi e Cavallo sono poco oltre, facilmente raggiungibili con una delle tante escursioni che partono direttamente dai resort.

Acqua marina nelle SPA

In Gallura il mare fa rima con talassoterapia, una pratica millenaria per il benessere fisico e psichico. L’eccellenza si trova al Centro Thalasso & SPA Le Thermae del resort Valle dell’Erica del gruppo Delphina (str. Liscia di Scopa, Santa Teresa Gallura, tel. 0789.790340 www.delphina.it). Quattro piscine esterne multifunzione con acqua di mare, riscaldate a differenti temperature, offrono percorsi di rigenerazione della pelle e del sistema circolatorio. L’acqua marina è un elemento naturale, stimola l’organismo, migliora il metabolismo e il sistema immunitario. Le acque vengono prelevate dal mare (Bocche di Bonifacio) e microfiltrate, rispettando rigorosi protocolli sulla talassoterapia che prevedono un continuo ricambio delle acque marine. I sali minerali presenti naturalmente aiutano la distensione, l’acqua marina purifica la pelle e la protegge, consentendo una fisiologica eliminazione delle tossine e un benefico effetto a tutto il corpo. Il resort offre pure un percorso fitness naturalistico che si snoda lungo 14 stazioni attrezzate, con pannelli che ne indicano gli esercizi. Un sentiero di libertà, ideale per mantenersi in forma. Benessere per il cuore e per la mente. Tra vegetazione spontanea e massi di granito rosa.

Il museo del banditismo

Ma la Gallura non è solo mare e spiagge borotalco. L’entroterra è uno scrigno culturale e naturalistico da esplorare: nel paese di Aggius, Bandiera Arancione, località dei Borghi autentici d’Italia, si possono visitare due musei, il Museo del Banditismo e il Meoc Museo Etnografico Oliva Cannas, dal nome della persona a cui è intitolato. Il museo comprende i vecchi locali divenuti l’ambiente domestico con le sue pertinenze per la lavorazione del pane e del formaggio e il deposito delle scorte. In mostra costumi d’epoca, fogge d’abbigliamento quotidiano, della festa e delle grandi occasioni; accessori e gioielli finemente lavorati, con gli antichi mestieri, la casa tradizionale e le antiche attività domestiche. E poi la Valle della Luna punteggiata da imponenti e spettacolari rocce granitiche immerse nella vegetazione e levigate nel corso dei secoli dal vento di maestrale, il museo del sughero di Calangianus, il centro di Tempio Pausania, dove si trovano gioielli e elementi di home decor in fibra naturale.

Sagre, sapori e delizie

L’estate sarda poi è tutta da gustare. Vermentino e mirto, pecora bollita e in cappotto, maialetto arrosto, miele amaro, paranza, aragoste sono gli ingredienti delle feste che si svolgono nelle località galluresi: la Cavalcata sarda a
Sassari, la festa del turista ad Aglientu, la notte di San Lorenzo a Trinità d’Agultu, la sagra del Vermentino a Monti, la sagra del pesce a Santa Teresa di Gallura. Un trionfo di sapori e delizie, cui è difficile resistere. 

A cura di Caterina Roncalli

banner cinema

ebikeme 1 240