Condividere lo stesso problema, scambiarsi esperienze e darsi supporto a vicenda per imparare ad affrontarlo meglio. È questo l’obiettivo dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto. Nati storicamente tra ex-consumatori di sostanze, come droghe o alcool, oggi sono sempre più diffusi in diverse situazioni di disagio e difficoltà. Ne parliamo con la dottoressa Serena Birolini, psicologa e psicoterapeuta.

Dottoressa Birolini, cosa si intende per Auto Mutuo Aiuto?
L’Auto Mutuo Aiuto è una modalità molto efficace che permette a persone che condividono un’esperienza o una problematica simile, di incontrarsi, confrontarsi e offrirsi supporto di diverso tipo così da gestire al meglio la situazione. Le persone in questo modo aiutano loro stesse (Auto) e allo stesso tempo gli altri (Mutuo) ad affrontare una situazione critica e difficile. Questo tipo di supporto non sostituisce ma in molti casi si affianca a un percorso individuale di sostegno psicologico. Per capire di cosa si sta parlando, nella pratica, un gruppo di Auto Mutuo Aiuto (“gruppo AMA”) è composto da 10-12 persone che s’incontrano settimanalmente oppure ogni 15 giorni per un paio d’ore, sedute in cerchio: ognuno può decidere di parlare della propria situazione agli altri. Il gruppo non è gestito da un professionista (anche se spesso viene attivato da un operatore del sociale, assistente sociale, educatore, psicologo etc.), ma da uno o più facilitatori, persone che condividono lo stesso problema del gruppo e si occupano del rispetto delle regole e del mantenimento di un clima di fiducia e accoglienza di ciò che viene condiviso.

Perché è così efficace nel far sentire meglio le persone?
I gruppi AMA sono strutturati secondo regole pensate per favorire l’espressione di ognuno e l’aiuto reciproco fra i partecipanti. Innanzitutto, la partecipazione è gratuita, così che tutti possano usufruirne. In secondo luogo, la privacy è garantita: ciò che accade e viene raccontato al gruppo, rimane all’interno del gruppo stesso. I gruppi inoltre sono piccoli, massimo 12 persone, in modo che tutti abbiamo il tempo di raccontare quello che sentono come importante e abbiano la possibilità di conoscersi in modo approfondito, e hanno una cadenza frequente così da facilitare la costruzione di relazioni stabili e di fiducia. Infine, un gruppo che funziona bene spesso è composto da persone che stanno iniziando ad affrontare il loro problema o situazione, da altre che hanno iniziato a capire come gestirlo al meglio e da altre ancora che l’hanno in qualche modo risolto o che non si trovano più in una situazione critica: ognuno può trarre vantaggio dalla relazione con persone che si trovano in un punto diverso del percorso di aiuto.

Perchè partecipare a un gruppo AMA
> Per ricevere un ascolto attento e non giudicante rispetto alla propria problematica, avere uno spazio per sé che a volte può mancare altrove ed essere quindi prezioso.
> Per ascoltare l’esperienza di altre persone che vivono una problematica simile, così da poter guardare alla propria da un diverso punto di vista, ricavandone spunti di riflessione, di gestione pratica e anche di cambiamento.
> Per avere un supporto attraverso l’ascolto attivo degli altri membri del gruppo, di tipo sia emotivo sia pratico: spesso nascono amicizie e legami che durano nel tempo e aiutano a scongiurare uno dei fattori di rischio primari per l’essere umano, ovvero la solitudine e l’isolamento. 

Quali tipologie di gruppo AMA ci sono in Italia e a Bergamo?
Nel mondo e in Italia i primi gruppi con una struttura di Auto Mutuo Aiuto a nascere e diffondersi sono stati quelli legati alla dipendenza da alcol. Una delle più famose associazioni di questo tipo sono gli Alcolisti Anonimi. Successivamente, si è cominciato a sperimentare la stessa modalità d’incontro e di supporto anche per altre problematiche. Sono nati così gruppi di supporto per chi condivideva una disabilità fisica o malattie croniche invalidanti (ad esempio diabete, morbo di Crohn, cardiopatie etc.), oppure problematiche psicologiche, come ansia, depressione, disturbi alimentari. Oggi esistono anche gruppi che nascono attorno a esperienze di vita difficili da affrontare e che richiedono il supporto e la comprensione di altre persone che “ci sono passate”: gruppi AMA per chi ha subito un lutto (anche tipologie di lutto specifiche, come i gruppi per chi ha perso un figlio o per lutti legati a suicidi), per chi convive con persone affette da patologie degenerative (ad esempio morbo di Alzheimer o Parkinson), per chi ha affrontato o vuole affrontare un coming out rispetto al proprio orientamento sessuale, per genitori di ragazzi autistici o con difficoltà di apprendimento, per fare solo alcuni esempi. A volte il gruppo è composto da chi vive in prima persona una situazione, a volte dai suoi familiari o amici che in qualche modo si trovano ad affrontarla in modo diverso, a volte sono gruppi misti in cui sono presenti entrambe le categorie.

A Bergamo sono presenti attualmente numerosi gruppi per chi sta affrontando una dipendenza (da alcol, sostanze o gioco d’azzardo) identificabili attraverso il sito dell’ATS della propria zona, e alcuni gruppi a tema lutto, depressione, ansia, separazione e divorzio, familiari e caregiver di persone con demenza. L’Associazione Auto Mutuo Aiuto Bergamo da anni si occupa di formare i facilitatori dei gruppi, di farne nascere di nuovi e supportare quelli esistenti che decidono di associarsi nei loro momenti di difficoltà. Altri riferimenti ai gruppi disponibili nella propria zona si possono trovare sul sito www.amalo.it. 

A cura di Viola Compostella
dott.ssa Serena Birolini
Psicologa e Psicoterapeuta a Bergamo e Pradalunga

 

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