Bergamotto: l’oro verde della Calabria. Un concentrato di virtù tutto da gustare

bergamotto


Dal carattere forte e amaro, il bergamotto è un agrume utilizzato in molti e diversi modi. In gastronomia la buccia viene utilizzata per aromatizzare il tè (è merito suo il particolare gusto dell’Earl Grey Tea). Il suo succo viene utilizzato per aromatizzare risotti, piatti di pesce e dolci, ma anche per fare una vinaigrette insieme a olio, sale e aceto balsamico, per condire le insalate. Sempre dalla scorza, si ottiene l’olio essenziale, utile contro l’alitosi, per il benessere della pelle come sebo-regolatore e antibatterico, per contrastare l’ansia e lo stress. Dai fiori, invece, vengono estratte essenze profumate utilizzate in cosmetica per shampoo e creme. «Denominato anche oro verde, il bergamotto è un potente medicinale naturale che merita un posto nella lista degli alimenti funzionali, cioè che hanno effetti benefici per la salute» dice la dottoressa Daria Fiorini, dietista. Scopriamoli allora con l’aiuto della nostra esperta.

ANTICOLESTEROLO
«Come ribadito al 78° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (SIC) nel 2017, il succo del bergamotto è ricco di due flavonoidi (esperetina e naringenina), che esercitano gli stessi effetti anticolesterolo delle statine (farmaci di sintesi) senza causare gli effetti collaterali farmacologici. I due flavonoidi, all’interno dell’organismo, inibiscono l’enzima reduttasi epatica responsabile della sintesi del colesterolo nel fegato» spiega la dottoressa Fiorini. Inoltre il succo di bergamotto è strettamente correlato alla riduzione dei livelli ematici di LDL (colesterolo cattivo) e all’aumento di quelli di HDL (colesterolo buono); in questo modo contribuisce a mantenere i vasi sanguigni in salute e a prevenire disturbi cardiovascolari come ictus, arteriosclerosi e infarto.

MENO ZUCCHERI NEL SANGUE
La naringenina contenuta nel bergamotto ha un’azione ipoglicemizzante. «Contribuisce cioè a diminuire i livelli di glucosio nel sangue e a migliorare l’attività dell’insulina, aumentando l’assimilazione di glucosio nei muscoli e nel fegato» osserva la dietista.

ANTIOSSIDANTE
Le proprietà antiossidanti (che cioè contrastano l’azione dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento delle cellule del nostro organismo) si devono ancora ai flavonoidi. «Si tratta di sostanze che, aumentando l’attività degli enzimi antiossidanti, limitano la produzione di radicali liberi, molecole infiammatorie per il nostro organismo» sottolinea l’esperta.

RICCO DI VITAMINE E SALI MINERALI
Il bergamotto è ricco soprattutto di vitamina C, vitamine del gruppo B (B1 e B2) che migliorano l’assorbimento del ferro, e di vitamina A. «Inoltre contiene un’alta concentrazione di potassio e acido citrico, che gli conferiscono un eccezionale potere depurativo e disintossicante per il sistema linfatico» continua la dietista. «Il potassio, infatti, facilita il drenaggio (cioè lo smaltimento) e l’espulsione degli scarti delle cellule, evitando che si accumulino nei tessuti, riversandosi poi nel sangue sottoforma di tossine. L’acido citrico, invece, stimola il fegato e la cistifellea eliminando i ristagni di bile e aiutando l’organismo a depurarsi».

ANTIDEPRESSIVO
«L’olio essenziale di bergamotto concilia il sonno ed elimina i blocchi emotivi o psicologici, riportando serenità» suggerisce la dottoressa Fiorini. Bastano poche gocce nell’apposito diffusore o nella vaschetta dell’acqua dei termosifoni per aver questo effetto.

ANTISETTICO E ANTIBATTERICO
L’olio essenziale ha anche un effetto benefico e balsamico per le vie respiratorie. Si può utilizzare anche in suffumigi insieme al bicarbonato.

ANTIMICOTICO
L’olio essenziale di bergamotto è utile nel trattamento d’infezioni fungine e in particolare in caso di micosi delle unghie e candida vaginale.

C’è una sola accortezza da adottare con questo frutto della salute: in ambito cosmetico va evitato prima di esporsi al sole poiché fotosensibilizzante (può provocare macchie solari e ustioni)”

Curiosità in pillole
. Il bergamotto è un agrume che nasce da un albero sempreverde (Citrus Bergamia), alto tre-quattro metri, con fiori bianchi e profumati che sbocciano in primavera, e lucide foglie carnose.
. Il frutto del bergamotto, simile alle arance ma color verde-giallo intenso e sapor più acidulo e amarognolo, matura da novembre a marzo.
. Originario della Turchia (dove il nome è Beg Armundi ovvero “pero del signore”), deriva dall’incrocio dell’arancio amaro e della limetta acida.
. Oltre il 95% della produzione mondiale di bergamotti si concentra in una fascia costiera ionica di circa 100 chilometri, in provincia di Reggio Calabria, dove questo agrume ha ottenuto il riconoscimento di denominazione di origine protetta dall’Unione Europea.

a cura DI VIOLA COMPOSTELLA
con la collaborazione della dott.ssa DARIA FIORINI
Dietista
A Bergamo - Villaggio degli Sposi