Contro il mal di schiena serve un approccio multidisciplinare

maldischiena


Ne soffrono, secondo le stime, 7 italiani su 10. Con pesanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Al punto che rappresenta una delle principali cause di assenza dal lavoro, indipendentemente dall’età. Parliamo del mal di schiena, problema muscolo-scheletrico favorito da fattori come fumo, stress, vita sedentaria e posizioni scorrette in ufficio. Quando si presenta, oltre alle cause ossee principali (artrosi ed ernia al disco), è importante considerare la struttura muscolare per individuare l’origine del dolore. Il mal di schiena, infatti, è un termine generico usato per descrivere un ampio spettro di patologie: grazie a un approccio multidisciplinare è possibile inquadrare correttamente le cause ed elaborare così la terapia più efficace e personalizzata. Presso il Centro di Radiologia e Fisioterapia di Gorle, accreditato ATS, è attiva un’equipe per la cura delle diverse patologie della schiena: dal fisiatra al chiropratico, dal dentista al fisioterapista, dalla diagnostica per immagini all’ozonoterapia. La prima visita viene svolta dal fisiatra che, a seconda del caso specifico, coinvolge il chiropratico, l’odontoiatra o altre figure professionali. «La chiropratica ha come obiettivo risalire alle cause del mal di schiena, dando una spiegazione di ciò che ne provoca lo squilibrio funzionale» sottolinea il dottor Andrea Clementoni, chiropratico al Centro M.R. di Gorle. «Una volta definita la diagnosi corredata da una diagnostica mirata, con RX o RMN, il chiropratico potrà scegliere la tecnica più adeguata ed efficiente che non solo eliminerà il dolore iniziale ma permetterà al paziente di mantenere i benefici ottenuti. Per questo motivo la chiropratica ha avuto un ottimo riscontro nella cura e nel trattamento del mal di schiena e attualmente rappresenta la terapia più valida, senza ricorrere all’utilizzo di farmaci o alla chirurgia». Patologia molto comune che causa mal di schiena è l’ernia del disco intervertebrale che, nella maggior parte dei casi, non è da operare. «Contro questa sintomatologia dolorosa l’ossigeno-ozonoterapia può fare molto grazie al suo potere antinfiammatorio nei confronti del nervo e la capacità di legarsi alle molecole di acqua» spiega il dottor Ademir Festa, fisiatra operativo presso il Centro M.R. di Gorle. «Consiste nella somministrazione, tramite iniezione, di ozono medicale in concentrazioni e quantità ben definite in corrispondenza del disco intervertebrale interessato dall’ernia: a seguito della riduzione di volume del disco diminuisce la pressione intradiscale che rappresenta la causa dell’infiammazione e del dolore». Molti mal schiena, infine, possono essere attribuiti all’apparato masticatorio. «Da qui l’importanza di un esame accurato dell’occlusione dei denti, della funzionalità dell’articolazione temporomandibolare, della muscolatura masticatoria e cervicale, di alcuni aspetti posturali del paziente e delle sue abitudini funzionali e parafunzionali come il digrignamento eccessivo dei denti» conclude il medico odontoiatrico Edoardo Franzini. «Il protocollo terapeutico sarà multidisciplinare, con anche un eventuale intervento fisioterapico»

Centro Medico M.R.
Via Roma 28 - Gorle (BG)
Tel. 035 290636 - 4236140
www.centromedicomr.it
a cura DI FRANCESCA DOGI
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