2014-numero-3-maggio-giugno

Pressione: bassa è sempre meglio?

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Stanchezza, capogiri, ronzii nelle orecchie. Sono questi i sintomi più comuni della pressione bassa, o in termini medici ipotensione. Sebbene questa condizione non sia nella maggior parte dei casi fonte di preoccupazione per la salute, a differenza invece della pressione alta, può però creare diversi disagi, soprattutto nella stagione calda. Ne parliamo con il dottor Michele Senni, cardiologo.

Dottor Senni, chi è più a rischio?
La pressione bassa, ovvero quando la pressione sanguigna arteriosa massima è inferiore ai 100 mmHg., è un disturbo che può colpire indipendentemente dall'età, anche se certe fasce e categorie risultano maggiormente interessate. Per esempio è più frequente nelle donne e in chi pratica sport a intensità medio-alta. Un'altra condizione che determina una diminuzione generalizzata dei valori pressori è la gravidanza: nelle prime 24 settimane si assiste a un calo medio della pressione arteriosa massima di circa 5-10 punti e della pressione minima di oltre 10 punti. A rischio sono anche le persone anziane, chi assume alcuni farmaci (per esempio diuretici utilizzati in caso di ipertensione, beta-bloccanti, farmaci antidepressivi triciclici, nitrati, ACE-inibitori etc.), chi soffre di malattie del sistema nervoso centrale (per esempio il morbo di Parkinson) e cardiovascolare (infarto, bradicardia, insufficienza cardiaca etc.).

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Pressione: così la tieni sotto controllo

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Pressione: la prevenzione inizia a tavola

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Quando serve l'elettromiografia?

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Reazioni ai farmaci, come riconoscerle e cosa fare

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