All’estremità meridionale del Ticino, il Lago di Lugano con un microclima dolce e rilassante è il luogo ideale per un weekend fuoriporta. A soli un’ora e mezza di auto sei catapultato in uno scenario lacustre unico, all’ombra di cime che raggiungono i 1700 metri di altitudine, come il Monte Generoso. Una ferrovia a cremagliera collega Capolago, sulle rive del lago, alla cima panoramica. Due funicolari scalano vette emblematiche: il Monte San Salvatore – da lì, un bel sentiero in altitudine conduce al villaggio di Carona e fino a Morcote – e il Monte Brè.
Inoltre, una funivia porta alla soleggiata località di Serpiano, da cui si può agevolmente accedere al patrimonio mondiale dell’Unesco del Monte San Giorgio. Se non amate le vette, una crociera vi consentirà di scoprire le ricchezze della regione: Morcote, con i suoi hotel particolari e la Chiesa di Santa Maria del Sasso, un importante edificio rinascimentale e il suo campanile in stile romanico tardivo, vanta una meravigliosa posizione, o Gandria, incarnazione di un piccolo villaggio di pescatori sulle rive del lago.
Che le acque del lago abbiano qualcosa di magico per la salute è risaputo: abbassano i livelli di stress e stimolano la produzione di endorfine. La vicinanza all’acqua e alle montagne favorisce un’azione sedativa naturale sul sistema nervoso. Se siete romantici, contemplare le acque placide del Ceresio (l’altro nome del Lugano) e i suoni della natura aiuta a reset-
tare la mente. Qui è possibile fare un Bagno di Foresta, praticare stand-up paddle, noleggiare una barca o una canoa al Lido, cimentarsi in escursioni a piedi o in mountain bike lungo le rive, come quelle verso Melide o Porlezza, passeggiare nelle aree verdi come il Parco Scherrer a Morcote, che combina scultura e architettura di numerosi Paesi ed epoche con cedri, pini del Messico, canfori, eucalipti, azalee, palme, bambù o il Parco Belvedere direttamente sulle rive del Lago. Insomma, le alternative non mancano.
Soggiornare a Lugano significa poi tuffarsi in atmosfere particolari e uniche. Fascino antico e splendore contemporaneo si sposano alla perfezione all’Hotel Splendide Royal (Riva Antonio Caccia 7, Lugano, www.splendide.ch), storica struttura Ottocentesca, che nelle scorse settimane ha concluso il primo lotto di lavori per il rinnovamento delle stanze del palazzo d’epoca, che porterà nel giro di un anno all’intero restyling. Un investimento importante per la famiglia Naldi, proprietaria dell’albergo luganese dal 1977, e un modo per rispondere a un’esigenza di rinnovamento nel rispetto dell’anima Belle Epoque dell’antica Villa Merlina.
Custodire il fascino originale dell’Hotel e fonderlo con una visione estetica di nuova generazione è la mission della proprietà. Frutto di quattro anni di meticolosa ricerca architettonica e progettazione sartoriale, l’intervento dello Studio Gascón di Lugano ha tutelato il pregio storico dell’edificio, portando al contempo nuova luce e fluidità agli ambienti, in linea con i più alti standard dell’hotellerie. Ogni stanza è diversa da tutte le altre, unica negli spazi, negli arredi e con una propria personalità: gli arredi contemporanei delle camere convivono con scrittoi, lampade e boiserie originali. Nella stessa stanza, si può trovare un mix elegante tra un comodino di pregio del secolo scorso e un nuovo armadio realizzato su misura, un antico lampadario d’artigianato e un contemporaneo parquet di rovere a spina ungherese.
I lavori proseguiranno fino al 2027, l’anno in cui lo Splendide taglierà il traguardo dei suoi primi 140 anni. E sarà un principesco compleanno per un hotel che nel corso della sua storia ha avuto il privilegio di ospitare grandi personaggi: da Alberto ed Elisabetta del Belgio a Filippo di Edimburgo, da Woody Allen a Vittorio Gassman, Alain Prost, Alberto Sordi, Joan Collins, Ella Fitzgerald, Luciano Pavarotti, Donald Sutherland, Indro Montanelli, solo per citarne alcuni. E a tanti altri è destinato ad aprire le porte.
A cura di Emanuele Roncalli

