Non solo prestazioni sanitarie, ma un ecosistema vivo di legami umani. Jenny Pizio traccia la rotta di un progetto ambizioso che trasforma l’Articolo 32 della Costituzione in un motore di inclusione sociale e sviluppo territoriale. La celebrazione del primo anno di BERGAMOX1000 non è stata una semplice ricorrenza, ma la testimonianza di un territorio che si stringe intorno ai suoi cittadini. La presenza partecipe delle massime cariche istituzionali – dal Prefetto Luca Rotondi al Consigliere Provinciale Massimo Cocchi, fino al Mons. Giulio Dellavite e a numerosi Sindaci della provincia – ha sancito un patto di solidarietà indissolubile. Quando la politica, la Chiesa e l’amministrazione locale si uniscono sotto la stessa visione, il welfare cessa di essere burocrazia e diventa un abbraccio collettivo.
Il welfare come patrimonio culturale
Nel panorama della cura e della coesione sociale, BERGAMOX1000 si distingue per una visione che supera la logica della semplice erogazione di prestazioni mediche. Come ribadito da Jenny Pizio, ideatrice del progetto e amministratrice di PTEAM SRL, il benessere di una comunità è un vero e proprio “patrimonio culturale”, un valore inestimabile che non può e non deve essere ridotto a una mera variabile economica. L’impegno quotidiano di Jenny ha dato vita a un’architettura di cittadinanza attiva: un modello in cui la salute rappresenta il fondamento, ma la coesione sociale è il tetto sicuro che protegge i più fragili. Concetto che Mons. Giulio Dellavite ha espresso ai presenti spiegando che, con la scelta etica, il benessere diventa essere bene.
Dal cuore alla strada: la donazione “Taxi DAE”
Durante l’evento, in una sinergia di intenti con NIHON KOHDEN ITALIA S.r.l., sono stati donati due defibrillatori alla Cooperativa Taxi di Bergamo per il progetto “Taxi DAE” che trasforma i taxi cittadini in vere e proprie sentinelle pronte a intervenire nel tessuto urbano in caso di emergenza cardiaca. Massimiliano Manzoni, presidente della Cooperativa Taxi di Bergamo ha sottolineato quanto sia importante il lavoro che BERGAMOX1000 ha fatto e sta facendo sul territorio bergamasco.
Il dovere della solidarietà
Richiamando l’Art. 32 della Costituzione, la strategia di BERGAMOX1000 – promossa in collaborazione con il Charity Partner Fondazione Banca delle Visite – eleva la salute da conquista personale a responsabilità collettiva. Questa consapevolezza trasforma ogni sostenitore da spettatore a partecipante attivo di un mosaico in cui ogni singola tessera contribuisce a generare il bene comune. “È il momento di stringere mani e unire cuori”: l’appello conclusivo di Jenny Pizio è ma una chiamata alla responsabilità e alla partecipazione consapevole. Sostenere BERGAMOX1000 significa riconoscere che il benessere degli altri è, in ultima analisi, il nostro stesso benessere.
I nuovi progetti dell’associazione Pegazo e Bergamox1000: imprenditori uniti per il territorio
Una rete di professionisti e imprese mette competenze, relazioni e risorse al servizio dei progetti sociali, dimostrando che amare il proprio territorio significa anche prendersi cura delle sue fragilità. Da questa idea nasce la collaborazione tra Pegazo, community di imprenditori e professionisti, e Bergamox1000. La collaborazione si basa su un meccanismo semplice: una quota fissa dei ticket degli eventi istituzionali di Pegazo viene destinata ai progetti di Bergamox1000. Ogni incontro professionale diventa così anche un’occasione di sostegno al welfare locale. La collaborazione è in fase di consolidamento a Bergamo; l’obiettivo è renderla un riferimento stabile per i progetti sociali cittadini e, in prospettiva, un modello replicabile anche in altri territori.
Territorio, karate e disabilità al centro di un nuovo modello di cittadinanza attiva
Bergamox1000 compie un passo ulteriore nella propria evoluzione: da rete solidale nata attorno al diritto alla salute a incubatore di progetti capaci di generare valore sociale, educativo e territoriale. Il primo progetto a entrare in questo ecosistema è quello guidato da Maurizio Micheli, maestro e figura storica del karate bergamasco, impegnato a Dossena in un’esperienza di agricoltura di montagna dal forte valore umano. La sua storia porta con sé la disciplina delle arti marziali: rispetto, costanza, equilibrio, responsabilità. Valori che dal tatami si trasferiscono alla terra, diventando metodo educativo e occasione di crescita per ragazzi e persone con disabilità. Il network mette a disposizione competenze e relazioni per rafforzare quattro ambiti decisivi:
> narrazione territoriale;
> karate come metodo educativo;
> inclusione della disabilità;
> raccolta fondi e accessibilità.
Bergamox1000 sceglie di sostenere questa iniziativa perché riconosce in essa un modello replicabile di welfare generativo, fondato su tre pilastri strettamente connessi:
> territorio: valorizzare Dossena e le Orobie come luoghi vivi, capaci di produrre non solo economia, ma appartenenza, cura reciproca e futuro;
> karate: portare fuori dalla palestra una disciplina che insegna controllo, perseveranza e rispetto, trasformandola in linguaggio educativo e sociale;
> disabilità: superare la logica dell’assistenza passiva e costruire percorsi in cui ciascuno possa contribuire secondo le proprie possibilità, sentendosi parte di un progetto comune.
La sfida è dimostrare che un prodotto di montagna, un maestro di karate e un gruppo di persone con disabilità possono diventare insieme il simbolo di una nuova idea di comunità: più accessibile, più responsabile, più vicina. Un modello che Bergamox1000, con l’aiuto degli imprenditori bergamaschi, intende accompagnare e far crescere, rendendo il territorio orobico un laboratorio concreto di cittadinanza attiva.

