La giovane parrucchiera di Adrara San Martino ha fondato a Paratico “Maison Sisu”, dove i malati oncologici possono trovare parrucche o turbanti studiati e realizzati su misura.

La perdita dei capelli a causa delle terapie oncologiche rappresenta un problema significativo dal punto di vista psicologico e sociale, soprattutto per le donne. Questo disagio si aggiunge alla sofferenza e alle difficoltà della malattia, ai trattamenti invasivi e al complicato processo di recupero che accompagna anche coloro che riescono a superare il cancro. Per chi affronta la perdita dei capelli, il danno va ben oltre l’aspetto estetico: si tratta di una trasformazione profonda che colpisce l’identità della persona e può essere difficile da gestire, considerando l’impatto visivo che comporta. Questo cambiamento non deve essere trattato solo a livello clinico, ma anche psicologico.

A Paratico, Antonietta Bergomi di Adrara San Martino, che non si definisce semplicemente parrucchiera, ma una vera e propria “head hair stylist”, ha aperto uno spazio pensato proprio per coloro che vivono questa difficile esperienza. Il nuovo centro, chiamato “Maison Sisu”, è nato proprio con l’intento di supportare chi, come è accaduto a lei, si trova ad affrontare una malattia destabilizzante. Antonietta ha spiegato: «L’idea di creare questo luogo è venuta dopo un anno molto complicato della mia vita, il 2023, durante il quale mi è stato diagnosticato un tumore del sangue. Ho vissuto in prima persona gli effetti della chemioterapia, e una delle cose che mi ha maggiormente colpita è stata proprio la perdita dei capelli: è una trasformazione che ti sconvolge profondamente». Il 10 luglio 2023, il giorno prima della seconda chemio, Antonietta era di fronte alla televisione, appoggiata al cuscino, «ed ho sentito una sensazione di calore in testa. Ho passato la mano tra i capelli e mi sono ritrovata una ciocca tra le dita. Assieme a mio marito, armati di macchinetta, cestino, scopa e paletta, abbiamo salutato ciò che per me sono stati una parte fondamentale di questi 31 anni».

A seconda dell’età e della condizione della persona, la reazione alla perdita dei capelli può variare: c’è chi si sente imbarazzato ad affrontare gli altri, chi non accetta di mostrarsi senza capelli in pubblico e chi fatica a riconoscersi allo specchio. Antonietta, che ha 33 anni ed è madre di due bambini piccoli, ha raccontato la sua esperienza: «Può essere davvero spaventoso. Lo specchio ti riflette una persona completamente diversa. Quando, insieme al mio compagno Mauro, siamo andati per la prima volta a cercare una parrucca, non è stata un’esperienza positiva. Il contesto era troppo freddo, troppo distante. È stato proprio quel momento a far scattare l’idea di Maison Sisu».

Con l’aiuto del compagno e della collaboratrice Valentina, Antonietta ha creato uno spazio dedicato al supporto psicologico e pratico per le persone oncologiche, che possono ritrovare sé stesse attraverso il giusto stile. Grazie alla collaborazione con gli specialisti di Farcaphair, azienda esperta in dispositivi medici estetici, il 27 maggio al Centro Verdelago di Paratico ha visto appunto la luce il suo progetto, «in una data che ha un grande significato per me: è il giorno in cui mi è stata diagnosticata la malattia», ha spiegato.

«Sia per i turbanti, sia per le parrucche naturali che non – precisa – ho seguito un percorso di formazione specifica. Con le persone che passano da Maison Sisu o mi contattano, anche da lontano, si creano legami forti: è uno spazio dove condividere la propria esperienza, un progetto che mi ha aiutato a restare nel qui e ora, ma anche a progettare il mio futuro, al di là della malattia».

A cura di Claudio Gualdi

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