Intervista con l’attrice comica bergamasca Alice Mangione che con The Pozzolis Family riporta in scena “La Grande Fuga”

Il titolo è “La Grande Fuga”, come il film drammatico del 1963 con Steve McQueen che racconta del piano di evasione di un gruppo di soldati inglesi e americani da un campo di concentramento nazista. “La Grande Fuga” di oggi è uno spettacolo teatrale di Alice Mangione e del marito Gianmarco Pozzoli, i famosi The Pozzolis Family: è la fuga dalle brutture di questo mondo attuale, dalla guerra, dal covid, da tutte le magagne che ci circondano ogni giorno. «Due ore di spettacolo di divertimento, gioia e follia» ci dice Alice. «È un’operazione meditativa che trascina il pubblico e fa dimenticare per due ore le rotture di scatole quotidiane. Lo spettacolo, che unisce musica, battute, risate e canzoni, diventa una specie di catarsi liberatoria. Ne “La Grande Fuga” ci si sfoga ridendo, facendo a gara a chi si lagna di più, cantando, improvvisando, ballando, senza freni e senza vergogna e il pubblico ci segue e si diverte».

I Pozzolis hanno già portato lo spettacolo in tournée a maggio, con teatri sempre sold out, a Como, Varese, Bologna, Milano, Brescia, Trento e Belluno e ora si ripetono il 23 luglio a Vicenza, il 31 luglio a Genova e il primo settembre a Milano nell’atmosfera magica del Castello Sforzesco. Altre date sono già in cantiere. Il tour de “La Grande Fuga” è arrivato dopo lo spettacolo “A-live! Perché sopravvivere ai figli è una cosa da ridere” e la pubblicazione di due libri per Mondadori, “L’amore si moltiplica” e “Un figlio e ho detto tutto”.

In questi giorni sono in campagna, vicino Roma, con la scusa di fare una vacanza con i due figli, ma in realtà stanno lavorando alla scrittura di un nuovo progetto su cui però non possono dare anticipazioni.

D’altronde Alice e Gianmarco sono due bravissimi comici che hanno realizzato tante gag sulla loro vita di genitori. «Ci siamo conosciuti frequentando gli stessi ambienti», ci racconta Alice «ma ci siamo iniziati a frequentare per scommessa e adesso siamo genitori di due splendidi bambini, Giò che va alle scuole elementari e Olivia Tosca che è all’ultimo anno dell’asilo. Una vita da mamma e papà non semplice e a casa ci aiuta Marisa la fantastica tata che i ragazzi ormai chiamano zia. Noi siamo persone iperattive e anche durante il covid nonostante i timori per l’epidemia e le lunghissime giornate tra le quattro mura domestiche abbiamo registrato una serie di sit-com sulla nostra vita casalinga».

Alice, nata a Bergamo nel 1984, capelli rossi, occhi blu, ha debuttato giovanissima come comica al fianco di Maccio Capatonda, ha partecipato a vari programmi come Glob, Colorado, La prova dell’8, ha recitato nei film “Un fidanzato per mia moglie”, “Trilogy Room 237” e “Oggi sposi”. Ma tra le sue performance c’è Viky, il buffo navigatore satellitare con parrucca blu o Alyce Make Up; ha vinto nel 2006 il Festival di cabaret di Milano e nel 2009 il Festival Nazionale di cabaret in rosa. E The Pozzolis Family è stato giudicato il miglior sito per genitori e bambini al Macchianera Internet Awards 2019.

«Sognavo di far l’attrice comica fin da piccola» ci svela Alice. «Avevo cinque anni quando ho cominciato ad allestire spettacoli in casa. Dovevano essere esibizioni di magia, ma i trucchi non mi venivano quasi mai e tutti, parenti e amici ridevano. Sì, sono nata per far ridere. Poi a 17 anni la scelta esistenziale. Mi trasferisco a Milano, frequento la scuola di teatro “Quelli di Grock” e partecipo a serate di cabaret. Per mantenermi facevo quattro mestieri. La mia prima volta sul palco avvenne al Circolo di Legnano, lo storico locale di cabaret di Max Pisu. Per oltre un anno sono passata da un locale all’altro, anche in quelli dove, se non fai ridere, ti lanciano i portacenere, poi la svolta in tv, a “Mai dire martedì” su Italia 1 con Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda». Il boom della notorietà arriva con la parodia di Alyce Make Up prima su YouTube e poi su MTV. «È nato tutto per caso. Ero a casa con la mia amica regista Virginia Messina e stavamo guardando Clio Make Up e ho cominciato a imitarla in chiave comica. Virginia mi ha spinto a fare un video da mettere su YouTube. Detto fatto, ma all’inizio i commenti non sono stati esaltanti, poi però hanno cominciato ad apprezzarmi. Alyce è un’altra io, un personaggio che mi accompagnerà per sempre. È come se mi sdoppiassi e diventassi lei, con tutti i suoi strampalati consigli di bellezza che corrono su YouTube. In fondo sorridere fa bene, è un ottimo antirughe». E arriva la grande popolarità. Cos’è per Alice essere famosa? «È piacevole, la gente ti riconosce, ti sorride, ma la popolarità in rete è un’arma a doppio taglio. Quando posti qualcosa sei sempre soggetto alle opinioni del pubblico che può essere d’accordo o no. Fortunatamente per me e Gianmarco intorno al progetto “The Pozzolis Family” si è creata una stupenda comunità che ci sostiene anche fuori dai social. Il nostro è stato solo il naturale prolungamento del lavoro di comici. Spesso si parte da un’esperienza di vita per creare personaggi o storie che divertano. Ecco perché abbiamo coinvolto tutta la famiglia, ma non viviamo con le telecamere accese».

E Alice come mamma com’è? Comica o severa? «Sono per il rispetto delle regole» ammette la comica dai capelli rossi e gli occhi blu. «Per esempio, i ragazzi sanno cosa sono i social ma fino a quando non avranno almeno 14 anni non potranno usarli. I social sono una specie di cortile condominiale dove chi può aiutare a rendere il palazzo un luogo più bello, ma ci sarà sempre chi urla, chi insulta, chi applaude, chi è contrario».

Insieme con il marito Gianmarco Pozzoli, Alice ha partecipato alla seconda edizione di “LOL - Chi ride è fuori! “. «È stata un’esperienza interessante. LOL è sicuramente una bella vetrina!». 

A cura di lucio Buonanno
Ph: Virginia Bettoja

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