Essere in dolce attesa è sempre un momento unico nella vita di una donna: apporta cambiamenti importanti nel suo modo di essere, di percepire le emozioni e l’ambiente che la circonda. È come se tutto, cambiasse un po’ forma insieme a lei. Nel cammino di questa “avventura”, l’estate in particolare, soprattutto a causa di viaggi e caldo, può essere fonte di piccoli-grandi pensieri e preoccupazioni. Ecco allora i consigli della dottoressa Monica Vitali, ostetrica e osteopata, e della dottoressa Mary Vanotti, ostetrica, per il benessere della mamma e del nascituro.

PRIMA REGOLA: IDRATARE E ANCORA IDRATARE

«Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority) la dose giornaliera consigliata di acqua, che si attesta generalmente intorno ai 1,5-2 litri, durante la gestazione dovrebbe aumentare quotidianamente di almeno 300 ml. Bere acqua aiuta non soltanto ad eliminare le tossine, ma favorisce anche una corretta digestione e garantisce il naturale assorbimento delle sostanze nutritive essenziali. Quando una donna è in dolce attesa tutte queste funzioni acquistano ancora più importanza. Inoltre, la corretta crescita del bambino nel grembo materno necessita di condizioni fisiche ottimali. Una corretta idratazione infatti risulta fondamentale durante la gestazione per produrre liquido amniotico e per aiutare ad aumentare il volume del sangue. Il plasma, cioè la fase liquida del sangue, rappresenta circa 3 litri negli adulti. In gravidanza il volume plasmatico aumenta fino al 40-50% al di sopra del valore pre-gravidanza. Questo aumento del volume sanguigno serve per la vascolarizzazione della placenta che consente lo scambio materno-fetale di sostanze nutritive e altri composti» spiega la dottoressa Vitali. Ma va bene qualsiasi tipo di acqua? «Non esistono acque “perfette”, ma è sicuramente consigliato, per una donna gravida, che sia a basso contenuto di sodio, perché aiuta a combattere la ritenzione idrica e il gonfiore, molto frequenti in gravidanza, e ricca di calcio, altamente assimilabile. Inoltre, per stimolare la corretta digestione, l’acqua dovrebbe avere un pH leggermente acido o neutro, tra 5 e 7,5» continua la dottoressa Vanotti. Meglio invece evitare bevande tè, caffè e alcolici in quanto favoriscono la disidratazione. Anche la dieta mediterranea è un ottimo rimedio contro i fastidi estivi: frutta e verdura di stagione, pasta, cereali e legumi, pesce, olio d’oliva, sono i principali alimenti da assumere in estate e ancor più in gravidanza.

PASSEGGIATE CONTRO LE GAMBE GONFIE

Uno dei problemi più fastidiosi, del periodo estivo è il gonfiore alle gambe, che tendono a lievitare di pari passo con il “pancione”. «Le gambe gonfie, il senso di irrequietezza, la notte disturbata dai crampi e bruciori sono la conseguenza dell’accumulo di liquido tra i capillari, dilatati e resi meno elastici dal caldo. Per aggirare l’ostacolo è consigliabile muoversi, camminare almeno per mezz’ora ogni giorno meglio se nell’acqua: in questo modo si stimola la circolazione e si contrasta la ritenzione idrica tra i vasi sanguigni» suggeriscono le esperte.

MAI SENZA LA PROTEZIONE SOLARE

Durante la gestazione si può incorrere in un fenomeno definito cloasma gravidico, detto anche maschera della gravidanza. Un problema che generalmente riguarda il 50/70% delle gravide. «Si tratta di un’alterazione della pigmentazione della pelle con comparsa di macchie scure (in donne con pelle chiara) o chiare (in donne con pelle scura) che colpisce soprattutto il volto e in particolare zigomi, labbro superiore, naso, fronte. La causa è l’accumulo di melanina, favorito dalla produzione degli ormoni durante il periodo della gravidanza. Abbronzandosi, l’epidermide si scurisce e, dove sono presenti accumuli di melanociti, si iperpigmenta. Ecco perché, soprattutto per la donna in gravidanza, è consigliata una crema ad alto fattore di protezione solare +50 contro i raggi UVA e UVB, come quelle dedicate ai bambini e ai neonati. L’ideale sarebbe utilizzarla tutto l’anno, non solo nei mesi estivi, al posto della crema classica di base» continuano le ostetriche. Altra precauzione importante, ancora di più per le donne in attesa, è evitare gli orari centrali poiché il caldo provoca una vasodilatazione sanguigna aumentando il rischio di ipotensione. È meglio quindi approfittare delle ore centrali della giornata per riposare, possibilmente in un luogo fresco in modo da recuperare il sonno che spesso si perde di notte, soprattutto a fine gravidanza.

Se non si può andare al mare o in piscina, ecco un’idea per un po’ di refrigerio “casalingo”: un bel bagno con acqua tiepida e amido di riso o avena colloidale che hanno una lieve azione assorbente e rinfrescante”

ATTENZIONE ALL’ARIA CONDIZIONATA

Per ridurre la sensazione di calore può essere utile ricorrere all’uso di climatizzatori, in grado di abbassare non solo la temperatura ma anche il livello di umidità che in estate rende il caldo ancor più insopportabile. «È opportuno ricordare però, di non esagerare, con le basse temperature: 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno sono sufficienti per ottenere una condizione di benessere. Viceversa, una differenza troppo marcata espone a bruschi sbalzi termici che possono provocare raffreddori e mal di gola».

VIAGGI SÌ, MA CONSAPEVOLMENTE

Non è assolutamente sconsigliato a una donna in gravidanza di viaggiare, anzi. «L’importante è scegliere il mezzo più adatto che le permetta la possibilità, almeno ogni due ore, di potersi alzare, camminare, fondamentale per evitare stasi venose che comporterebbero problematiche alla madre oltre che meno ossigenazione per il nascituro» consigliano la dottoressa Vitali e la dottoressa Vanotti. Ma meglio vacanze in montagna, al lago, al mare o in piscina? «La risposta è: tutte le destinazioni. Il mare e la piscina sono l’ideale durante la gravidanza, in quanto si può praticare il nuoto durante tutti i nove mesi. Benissimo anche la montagna: si possono fare passeggiate a contatto con la natura, facendo attenzione a non salire a più di 2000 m di altitudine per evitare l’iperventilazione. In sostanza, dice la medicina, per organizzare una vacanza in gravidanza non ci sono problemi purché il viaggio sia breve e all’insegna del relax, senza nessun tipo di stress o forma di stanchezza. Un ultimo consiglio da non dimenticare è un ventaglio e un vaporizzatore con acqua termale, due ottimi alleati per l’estate con il pancione! La gravidanza non è una malattia: se non c’è pressione alta, diabete o altri disturbi, la futura mamma può andare dappertutto, pur con le dovute attenzioni e secondo il parere della propria ostetrica e/o del ginecologo» concludono le esperte. 

QUALI SCARPE METTERE?
In gravidanza è ancora più importante fare attenzione alla tipologia di scarpe che si indossano: scarponcini se in montagna, mentre in città devono avvolgere il piede ma non essere in nessun caso costrittive e pesanti, meglio se a pianta larga e con tacco basso, di circa tre centimetri. Da limitare, invece, l’uso delle ballerine in gravidanza poiché favoriscono l’iperlordosi favorendo il dolore alla schiena. 

A cura di Elena Buonanno
con la collaborazione della dott.ssa Mary Vanotti
Ostetrica Riabilitatrice, formazione in Aromaterapia
e della dott.ssa Monica Vitali
Ostetrica-Osteopata, Consulente Sessuale
Centro Italiano Pavimento Pelvico Bergamo

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