Sindrome da rientro: previenila così

Adriano Merigo


Molti di voi, leggendo il titolo dell’editoriale di questo numero, avranno pensato “ma non avranno sbagliato? Ormai è settembre e la sindrome da rientro o la si è già affrontata (per chi ha fatto le vacanze ad agosto) o la si sta affrontando (per chi è stato in ferie a settembre), in ogni caso è tardi per prevenirla”. Invece non ci siamo sbagliati. Già, perché, secondo gli esperti, il vero nodo della questione non è essere tristi di rientrare, ma essere tristi di tornare alla routine, che non è esattamente la stessa cosa. Un po’ di tristezza e malinconia per il relax e divertimento vacanziero è del tutto normale: in vacanza possiamo fare ciò che più ci piace lasciandoci alle spalle orari, impegni e scadenze, dedicarci a hobby e a passatempi che amiamo. E, una volta tornati alla vita normale, rientrare nei soliti ritmi può non essere facilissimo, anche da un punto di vista fisiologico oltre che psicologico. Se però la cosiddetta “sindrome da rientro”, che si manifesta con difficoltà di concentrazione, mal di testa, stanchezza, perdita di entusiasmo e irritabilità, non passa dopo una settimana-dieci giorni potrebbe esserci qualcosa di più profondo, forse un’insoddisfazione nei confronti della nostra vita di tutti i giorni. In altre parole, se si parte insoddisfatti, inevitabilmente si ritorna altrettanto insoddisfatti. Ecco allora che entra in gioco il concetto di prevenzione. Come? Approfittando dell’inizio di questo nuovo anno lavorativo per chiedersi cosa sia davvero importante per noi, cosa ci rende felici, se le priorità che abbiamo dato nella nostra vita sono davvero quelle che vogliamo, se quella che stiamo seguendo è davvero la strada per essere felici o almeno soddisfatti ed eventualmente, se così non fosse, cercare di cambiare rotta. Certo sarebbe proprio un buon proposito per l’anno nuovo, anche se non è facile. Per questo nella rubrica “Stili di vita” abbiamo provato a darvi qualche consiglio, che viene dalla filosofia orientale. E in tema di buoni propositi, non poteva mancare quello di “mettersi a dieta”. Nella rubrica “alimentazione” vi parliamo di un metodo efficace per dimagrire ma soprattutto imparare un nuovo stile di vita anche a tavola. Non ci resta che augurarvi buona lettura e buon rientro!

Elena Buonanno

 

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