Esame veloce e non invasivo, la capillaroscopia (o videocapillaroscopia) permette di studiare in modo approfondito i piccoli vasi sanguigni, in particolare a livello dell’ughia. Si è visto infatti che alterazioni dei capillari in quella sede possono essere la spia di disturbi funzionali ma anche di alcune patologie autoimmuni. Quali in particolare? E in cosa consiste l’esame? Risponde il professor Maurizio Pietrogrande, internista e immunoreumatologo.

Professor Pietrogrande di che tipo di esame si tratta?
È un esame non invasivo eseguibile ambulatorialmente. Tramite il capillaroscopio, microscopio digitale di piccole dimensioni, è possibile evidenziare lo strato immediatamente sottostante alla superficie cutanea. Si riescono così a vedere con un ingrandimento di 100-200 volte i piccolissimi vasi (i capillari)e valutarne distribuzione e densità, forma, dimensione e anche flusso ematico al loro interno. Si riesce anche valutare il contorno e il tessuto immediatamente circostante i capillari dove, in condizioni di sofferenza, si può accumulare del liquido (edema pericapillare).

Per la diagnosi di quali problemi e patologie è utile?
È fondamentale nella valutazione del fenomeno di Raynaud, malattia descritta per la prima volta nella sua tesi di dottorato dal medico francese Maurice Raynaud. Nei pazienti che presentano questo fenomeno, all’esposizione al freddo (a volta semplicemente nel passaggio dal caldo al freddo) si verifica una drastica riduzione del flusso di sangue (ischemia) nelle estremità (mani soprattutto, ma anche piedi, naso, orecchie). Di conseguenza uno o più dita, con una netta demarcazione tra zona “ischemica” e zona “normale”, diventano prima bianche, poi arrossiscono (iperemiche) e a volte si gonfiano (edema) e infine scolorano verso il blu-viola (cianotiche). Le tre fasi (che ricordano i colori della bandiera francese) possono avere durata variabile, a volte veramente fugaci, ma anche essere al contrario molto persistenti. Chi è affetto da fenomeno di Raynaud può soffrire, soprattutto in inverno, di piccole lesioni delle estremità di tipo ulceroso (la parte superiore della cute manca) e a volte necrotico (compare del tessuto nerastro o delle croste dolorose). Il fenomeno di Raynaud può esser solo un fatto funzionale, un disturbo non collegato a malattie e quindi solo un fastidioso disturbo. Per poterlo affermare però è necessario escludere che coesistano malattie che possono determinarlo, tra cui alcune potenzialmente molto serie e comunque evolutive. Il fenomeno di Raynaud, infatti, è caratteristico della Sclerosi Sistemica Progressiva (sclerodermia) e può essere, soprattutto nelle fasi precoci, l’unico sintomo, anche prima della comparsa di autoanticorpi dosabili. Il fenomeno di Raynaud compare anche in molte altre malattie del connettivo autoimmuni come LES (lupus eritematoso sistemico) e malattia di Sjogren. È un sintomo importante nella crioglobulinemia mista, una rara vasculite sistemica. Inoltre può esser secondario ad attività che si accompagnano a prolungate vibrazioni quali: suonare il pianoforte o il flauto, o (in passato) usare il martello pneumatico. Il fenomeno di Raynaud si osserva spesso anche in forti fumatori.

Come si esegue?
Una fonte di luce coerente, opportunamente distanziata dalla superficie cutanea, è associata a un sistema di ripresa video e, tramite fibre ottiche, a un computer su cui viene evidenziata la parte in esame. La capillaroscopia periunguele, anche detta angioscopia transdermica, si esegue di solito posizionando lo strumento a livello della cuticola ungueale (la lunetta alla base delle unghie). In questa sede delle dita i capillari non sono verticali rispetto alla superficie, ma paralleli e quindi si possono ben esaminare in tutta la loro lunghezza.

Quanto dura? Ha controindicazioni?
In genere circa 15 minuti. È necessario che la cuticola sia più estesa possibile, per cui si raccomanda di non fare manicure almeno nei 10 giorni precedenti all’esame, che sia anche ben visibile e quindi di evitare smalto e unghie finte. Si raccomanda non mangiarsi le unghie almeno nei 15 giorni precedenti, poiché i capillari della cuticola degli onicofagi (i mangiatori di unghie) presentano spesso alterazioni aspecifiche “da strappo” che possono falsare l’esame. Non è invasivo e non ha controindicazioni, con esclusione di persone con pelle molto scura nei quali può diventare quasi impossibile riconoscere i capillari.

Fondamentale per la diagnosi precoce della sclerodermia
Il fenomeno di Raynaud è un segno clinico tipico della sclerodermia, che può precedere di mesi e anni l’insorgenza di altre manifestazioni. Letteralmente “pelle dura”, la sclerodermia è una malattia cronica ed evolutiva, di origine autoimmune, che colpisce soprattutto le donne. Inizia in maniera quasi inavvertibile e porta a indurimento e ispessimento della cute in zone più o meno estese della superficie corporea dovuto a fibrosi, cioè formazione di tessuto connettivo di tipo cicatriziale. In vario grado vari organi interni (esofago, intestino, polmoni, reni e cuore) possono essere interessati da tale fenomeno. La fibrosi è conseguenza di alterazioni dovute a infiammazione autoimmune delle piccole arterie periferiche e dei capillari. Nel caso della sclerodermia la capillaroscopia evidenzia delle caratteristiche alterazioni (pattern sclerodermico) ed ora rientra tra i criteri diagnostici per questa malattia.

a cura DI MARIA CASTELLANO
con la collaborazione del DOTT. MAURIZIO PIETROGRANDE
Specialista in Medicina Interna
Smart Clinic Orio e Stezzano