Zenzero peccato non “mangiarlo”

biscotti natale


Favorisce la digestione, tiene sotto controllo la nausea, in questa stagione aiuta a contrastare tosse e mal di gola. È lo zenzero, spezia orientale sempre più diffusa anche da noi, dalle molteplici virtù. Utilizzato fresco, sotto forma di tisane o infusi, grattugiato o in polvere, ha un sapore inconfondibile, fresco e pungente, perfetto per dare un tocco in più a zuppe, pesce o carne, ma anche torte e biscotti. Conosciamolo meglio con l’aiuto della dottoressa Arianna Magoni, dietista.

Dottoressa Magoni, quali sono le proprietà benefiche di questa spezia?
Lo zenzero contiene antiossidanti, vitamine, minerali e composti fitochimici, cioè sostanze che favorirebbero nell’organismo un’azione antiossidante (ovvero un’azione in grado di aiutare a contrastare i radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento dell’organismo), antinfiammatoria e antibatterica. La virtù nota da più tempo, però, è la sua capacità di ridurre la chinetosi, ovvero il cosiddetto “mal di mare”; furono proprio dei marinai cinesi a sfruttare questa proprietà! Uno degli effetti più studiati, invece, è quello in relazione a nausea e vomito dovuti alla gravidanza: è dimostrato che i gingeroli, principi attivi della spezia, ne attenuino gli effetti; la dose consigliata è di 500 mg per due volte al giorno. Inoltre lo zenzero, stimolando la secrezione degli acidi biliari da parte del fegato e la produzione di alcuni enzimi gastrici e pancreatici, aiuta e rende più veloce la digestione. Allo stesso modo favorisce anche la motilità intestinale, facilitando l’evacuazione e l’eliminazione di gas. Attenzione però: se in quantità eccessive, queste azioni sul tratto gastrointestinale possono però causare diarrea, gastrite e calcoli biliari. Infine, rappresenta un alleato prezioso soprattutto in questa stagione: in studi preliminari emerge che l’assunzione di zenzero potrebbe essere considerato un rimedio contro i sintomi influenzali, come tosse e mal di gola.

Ma è vero, come a volte si legge, che fa anche dimagrire?
L’associazione fra zenzero e dimagrimento deriva dal fatto che durante il suo consumo il nostro corpo impiega più energia per metabolizzarlo, così da far spendere qualche caloria extra al nostro organismo. L’effetto, però, è assolutamente temporaneo. È evidente che da solo lo zenzero non ha uno specifico potere dimagrante. Un percorso di dimagrimento riguarda lo stile di vita nel suo complesso e non può essere ridimensionato all’utilizzo di un particolare alimento.

In che modo si può utilizzare e assumere?
Si può consumare sia fresco sia essiccato o centrifugato. Altre forme di assunzione sono tisane e decotti. Lo zenzero, poi, in polvere o scaglie si adatta a molte preparazioni culinarie, dai primi piatti ai dolci. Molte sono le ricette che abbinano lo zenzero con pesce e crostacei di ogni tipo, oltre che con secondi a base di carne. In polvere trova applicazione nella preparazioni di dolci o biscotti, come i tipici biscotti di pan di zenzero o gingerbread cookies. Ottimo per la stagione fredda è l’abbinamento con gli infusi in cui nell’acqua bollente si può aggiungere dello zenzero essiccato grattugiato o direttamente un pezzo di radice fresca. Può essere usato anche per aromatizzare l’acqua, solitamente insieme al lime; in questo modo si può ottenere una bevanda fresca senza zuccheri aggiunti!

Il rapporto tra rischi e benefici: una questione di quantità
Lo zenzero possiede chimicamente antiossidanti e altri composti bioattivi, ma le sue virtù vanno rapportate alla quantità di consumo. Pensiamo al peperoncino e alle dosi che usiamo per insaporire il pasto: sono dosi davvero piccole e quelle dello zenzero non si discostano di molto da queste. Assumendo una piccola quantità di questa spezia si ingerisce una piccolissima quota dei suoi antiossidanti. D’altra parte però quantità eccessive comportano gli stessi problemi che in modiche quantità, riesce a contrastare, come nausea e vomito. Un altro aspetto da tenere in considerazione è che non ci sono ancora studi che provino che lo zenzero non interferisca con l’efficacia di eventuali terapie farmacologiche, pertanto per il principio di precauzione si sconsiglia di assumere zenzero in concomitanza di alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti, antidiabetici e antipertensivi. In caso di dubbi e di assunzione di capsule, in cui i principi attivi sono più concentrati, è bene quindi chiedere consiglio al proprio medico.

Tabella nutrizionale
per 100 g di alimento:
. Energia 80kcal
. Proteine 1,8 g
. Carboidrati 17,8 g
. Grassi 0,75 g
. Fibra 2 g
. Colesterolo 0 g

"Quello che noi comunemente definiamo zenzero, non è in realtà la pianta dello Zingiber officinale, ma il suo rizoma, ovvero il fusto orizzontale da cui si sviluppano le radici che si può consumare fresco, essiccato, centrifugato o decotto”

A cura di elena Buonanno
con la collaborazione diella dott.ssa Arianna Magoni
Dietista
a Bergamo e Selvino (Bg)

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