Acido ialuronico reticolato e laserterapia nel trattamento non chirurgico.
La terapia parodontale e perimplantare non chirurgica si arricchisce di nuovi approcci per favorire la guarigione dei tessuti e rendere il trattamento più confortevole. Tra questi, l’integrazione tra acido ialuronico ad alto peso molecolare, strumentazione sottogengivale e fotobiostimolazione laser sta suscitando crescente interesse. Ne parliamo con il Dott. Maurizio Maggioni, odontoiatra e vicepresidente nazionale di AIOLA.

I principi biologici

L’acido ialuronico reticolato ad alto peso molecolare, associato alla strumentazione sottogengivale, può contribuire a ridurre la profondità delle tasche gengivali, migliorare l’attacco clinico e diminuire il sanguinamento al sondaggio. Può essere utilizzato sia nella fase iniziale della terapia della parodontite sia durante il mantenimento, in presenza di recidive, con risultati interessanti anche nella gestione della mucosite perimplantare e della perimplantite.

Il ruolo della fotobiostimolazione

Un ulteriore supporto può arrivare dalla fotobiostimolazione laser, che utilizza specifiche lunghezze d’onda per stimolare i processi biologici dei tessuti. «L’obiettivo non è sostituire la strumentazione meccanica, che rimane fondamentale, ma integrarla per favorire la risposta dei tessuti e rendere più confortevole il percorso terapeutico», sottolinea il Dott. Maggioni. L’associazione delle diverse metodiche permette così di affiancare alla rimozione meccanica dei batteri un supporto ai processi di guarigione.

Un approccio integrato

L’interesse verso questi protocolli nasce proprio dalla possibilità di combinare strumenti differenti all’interno di un unico percorso terapeutico. La strumentazione sottogengivale resta il passaggio fondamentale per la rimozione del biofilm e dei depositi presenti nelle tasche, mentre acido ialuronico e fotobiostimolazione possono rappresentare un supporto aggiuntivo nei processi di guarigione. Un ulteriore supporto può arrivare dalla laserterapia, utile per il controllo dell’infezione e dell’infiammazione e utilizzata con finalità differenti a seconda della lunghezza d’onda. Il Laser Erbio, per esempio, può essere utilizzato per la detersione e il trattamento delle superfici sottogengivali e implantari, mentre il Laser a Diodo può essere impiegato per il controllo dell’infiammazione e, attraverso la fotobiostimolazione, come supporto ai processi di guarigione.

Evidenze scientifiche ed esperienza clinica

L’utilizzo dell’acido ialuronico in odontostomatologia è stato analizzato in diversi studi clinici e istologici, che ne hanno evidenziato un possibile ruolo nel favorire la guarigione e nel migliorare alcuni parametri clinici. Per quanto riguarda invece il trattamento delle perimplantiti, le evidenze scientifiche sono ancora in fase di consolidamento, anche se i primi riscontri clinici e radiografici risultano incoraggianti. L’associazione tra acido ialuronico reticolato e fotobiostimolazione laser si propone quindi come un possibile supporto alla terapia non chirurgica, all’interno di un approccio che mette al centro il controllo dell’infiammazione, la guarigione dei tessuti e il man-
tenimento della salute

Informazione Pubblicitaria

Clinica Dentale Pianeta Sorriso
Dir. San. dott. Maurizio Maggioni
Via Zelasco, 1 – Bergamo
Tel. 035 213009
info@mauriziomaggioni.it
www.pianetasorriso.it

banner cinema

ebikeme 1 240