Dall’assistenza territoriale all’emergenza, fino alla pediatria. Le nuove lauree magistrali specialistiche segnano un passo importante nell’evoluzione della professione infermieristica e rispondono ai bisogni di una sanità in continua trasformazione.
Quella infermieristica è una professione che negli ultimi anni ha vissuto una profonda evoluzione. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, il rafforzamento dell’assistenza territoriale e la crescente complessità dei percorsi di cura richiedono infatti competenze sempre più specifiche e diversificate. È in questo contesto che si inserisce la riforma della formazione universitaria, che dall’anno accademico 2026/2027 introduce le nuove lauree magistrali specialistiche dedicate alle competenze cliniche avanzate.
Tre percorsi per rispondere ai nuovi bisogni della sanità
Accanto alla tradizionale Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche – che continuerà a formare professionisti nell’ambito organizzativo, gestionale, formativo e della ricerca – arrivano
tre nuovi percorsi specialistici pensati per sviluppare competenze cliniche avanzate.
Gli indirizzi riguarderanno:
> cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità;
> cure intensive e dell’Emergenza;
> cure neonatali e pediatriche.
L’obiettivo è permettere agli infermieri di approfondire ambiti assistenziali specifici e rispondere in modo sempre più qualificato alle esigenze dei pazienti.
La centralità dell’assistenza territoriale
Tra i nuovi percorsi, quello dedicato alle Cure primarie e all’Infermieristica di famiglia e comunità è quello che ha raccolto il maggiore interesse da parte degli atenei italiani. Una scelta che riflette i cambiamenti in atto nel nostro sistema sanitario. L’aumento dell’aspettativa di vita e delle malattie croniche rende infatti sempre più importante garantire una presa in carico continuativa della persona, anche al di fuori dell’ospedale.
L’infermiere di famiglia e di comunità rappresenta una figura chiave proprio in questo scenario: accompagna il paziente nel proprio percorso di cura, favorisce la prevenzione, sostiene l’assistenza domiciliare e contribuisce a creare un collegamento costante tra territorio, ospedale e servizi sanitari.
Competenze sempre più avanzate
Le nuove lauree magistrali specialistiche offriranno percorsi di approfondimento clinico differenti a seconda dell’ambito scelto. Chi opterà per l’Infermieristica di famiglia e comunità potrà sviluppare competenze nella gestione della cronicità, dell’assistenza territoriale e domiciliare e nella continuità delle cure. Gli altri due percorsi saranno invece dedicati rispettivamente all’area critica, con particolare attenzione alle cure intensive e all’emergenza, e all’assistenza neonatale e pediatrica, ambiti che richiedono competenze altamente specialistiche.
Una professione che guarda al futuro
L’introduzione delle nuove lauree magistrali rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione della professione infermieristica e si inserisce in un percorso di allineamento agli standard formativi europei e internazionali. L’obiettivo è valorizzare una professione oggi sempre più articolata, nella quale accanto a solide competenze assistenziali trovano spazio percorsi di specializzazione capaci di rispondere ai bisogni di salute di una popolazione in continuo cambiamento.
Per i cittadini questo significa poter contare su équipe multidisciplinari sempre più qualificate, nelle quali gli infermieri possono mettere a disposizione competenze cliniche specifiche nei diversi ambiti dell’assistenza, contribuendo a rendere i percorsi di cura ancora più efficaci e vicini alle esigenze delle persone.
A cura di Ivana Galessi
con la collaorazione del dott. Giovanni Pizzigalli
Farmacista territoriale
Tesoriere Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bergamo

