L’11 aprile si è celebrata la Giornata mondiale della Malattia di Parkinson, istituita in ricordo del medico britannico James Parkinson, nato nel 1755. Fu lui nel 1817 a descrivere per la prima volta la malattia nel saggio “An Essay on the Shaking Palsy”, chiamandola “paralisi agitante”. Oggi il Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo, dopo l’Alzheimer.
Il giorno precedente si è tenuto un convegno a S.Omobono presso la sala parrocchiale della Chiesa di Selino Basso dal titolo “Malattia di Parkinson, conoscerla per affrontarla”, organizzata dalla sezione di Bergamo dell’Associazione Italiana Parkinsoniani in collaborazione con AIDO Valle Imagna.
Bolis Monica, presidente di AIDO Valle Imagna, ha aperto i lavori e, dopo i saluti del parroco Don Vinicio Carminati e del sindaco Ivo Manzoni, il neurologo Dott. Jean Marc Melgari, specialista dell’Unità di neurologia e referente del Centro Parkinson in Humanitas Gavazzeni, ha delineato gli aspetti principali della Malattia di Parkinson concentrandosi sull’importanza del riconoscimento dei sintomi e della diagnosi precoce, sui sintomi motori e non-motori, sull’approccio terapeutico e sulle prospettive di cura. E' seguito l’emozionante intervento del Dr. Marco Guido Salvi, Presidente della sezione di Bergamo di AIP e Vicepresidente Nazionale, che ha portato la sua testimonianza di persona affetta da Parkinson da 22 anni.
La serata di S. Omobono ha permesso di approfondire anche il ruolo centrale del caregiver, ovvero della persona che si prende cura del proprio caro con fragilità, attraverso la presentazione del progetto Caregiver Bergamo, promosso da ATS Bergamo a partire dal 2023, in accordo e in collaborazione con le Aziende Sociosanitarie Territoriali, il Collegio dei Sindaci, i 14 Ambiti Territoriali Sociali e con numerose associazioni ed enti del territorio.
Sara Leidi, Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo ETS, ha evidenziato come i caregiver siano una presenza fondamentale per il proprio familiare e nodo centrale del sistema di cura e salute territoriale. Attraverso il sito www.caregiverbergamo.it, i caregiver possono acquisire informazioni, conoscere opportunità formative e servizi utili nello svolgimento della loro funzione e candidarsi per essere contattati dalle Equipe Caregiver del proprio territorio.
L’Equipe Caregiver Valle Imagna - Villa d’Almè, rappresentata dall’assistente sociale Sara Cefis dell’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona e dall’Infermiere di famiglia e Comunità dell’ASST
Papa Giovanni XXIII Raffaello Baitelli, ha presentato le sue attività, sottolineando l’importanza di offrire una risposta integrata ai bisogni di chi assiste familiari fragili. L’Equipe offre ascolto attivo, orientamento ai servizi, accoglie la fatica legata al carico assistenziale e promuove strategie di resilienza. Attraverso le Case di Comunità di Sant’Omobono Terme e Villa d’Almè, o direttamente a domicilio, i caregiver possono accedere a percorsi personalizzati che includono anche pacchetti di supporto psicologico (online e in presenza) e interventi di sollievo domiciliare. Queste azioni mirano a legittimare il ruolo del caregiver e a garantirgli un sostegno concreto, contrastando l’isolamento e lo stress psicofisico. L’iniziativa prosegue con l’obiettivo di consolidare una rete territoriale sempre più vicina alle famiglie.
E' stata una serata molto interessante, con la partecipazione di numerose persone interessate all’argomento. Al termine dei vari interventi i relatori hanno risposto alle tante domande dei presenti.
AIP Parkinsoniani Bergamo
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