Il paese sardo ha il primato mondiale di longevità.
Cos’hanno in comune un minuscolo paesino dell’Ogliastra e il Giappone? Un primato da far invidia a molti. Perdasdefogu - questo il nome quasi impronunciabile del piccolo centro sardo - è il paese con la più alta concentrazione di centenari al mondo. Mentre il Giappone è la nazione con la più alta aspettativa di vita.
A Perdasdefogu (dal sardo «pietre da fuoco»), a un’ora di strada dalla spiaggia di Barisoni, in provincia di Nuoro, si nasconde insomma il segreto per vivere un secolo e anche più, tanto da entrare di diritto nel Guinness dei primati. La comunità ogliastrina è considerata una delle cinque Blu zone del mondo, con le isole di Okinawa in Giappone e Ikaria in Grecia, la penisola di Nicoya in Costa Rica e la comunità di Loma Linda in California. Ma vediamo di capire come è possibile che accada tutto ciò e quali siano le norme, i comportamenti, gli usi, la cucina di questa zona, insomma, tutto ciò che contribuisce a tener lontana l’ora del nostro addio.
Di certo non è possibile giustificare tutto ciò come una semplice casualità. Il borgo, negli anni, è diventato meta di studiosi, giornalisti e troupe televisive provenienti da tutto il mondo. L’attenzione era caduta in particolare sulla famiglia Melis. Donna Consolata, la più grande degli otto fratelli, nel 2014 poco prima di compiere 108 anni decantava le proprietà del minestrone ogliastrino, una ricetta poi riproposta da vari chef nel mondo. Al di là delle note culinarie, numerosi scienziati e docenti universitari si sono concentrati su migliaia di campioni di Dna raccolti per analizzare le caratteristiche genetiche della comunità. La cosa incredibile è che per anni il paese era stato definito come inquinato per la presenza del poligono di Quirra, mentre gli studi dimostrano che qui evidentemente si vive bene e in buona salute.
Secondo gli scienziati, Perdasdefogu può vantare questo primato grazie a un mix tra fattori genetici, ambientali e culturali. Il clima mite, una dieta mediterranea autentica, ricca di verdure, legumi, olio d’oliva e vino rosso, e uno stile di vita attivo anche in età avanzata, sono elementi chiave. Ma a sorprendere è l’assenza di stress cronico. Il tempo qui scorre più lentamente, e la qualità delle relazioni sociali contribuisce a rafforzare benessere mentale e resilienza psicologica. In definitiva una vita semplice, forse con poche emozioni e adrenalina, ma tant’è. Perdasdefogu potrebbe essere meta di una gita per coloro che trascorreranno le vacanze marine sulla costa di Barisoni.
Cosa c’è da vedere? Stante il fatto che le sue origini risalgono alle epoche prenuragica e nuragica, numerosi sono i siti archeologici presenti nel territorio. Tra le tracce archeologiche più antiche si trovano le Tombe dei Giganti, la fonte sacra di Peddi dei cani e diversi nuraghi, tra cui i nuraghi di Arras, Prediargiu, Trutturis, Florentina e Perdixeddu. Questi luoghi rappresentano un tesoro storico che racconta le antiche radici del borgo. Nel centro storico, caratterizzato da edifici ottocenteschi e case in pietra, si trovano la chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo del XIX secolo e la chiesa di San Sebastiano.
La natura circostante il paese offre paesaggi spettacolari. Sa Brecca de is Tapparas è un canyon a cielo aperto, assai suggestivo per il contrasto tra le rocce scolpite e la vegetazione mediterranea. Le grotte di Is Angurtidorgius aggiungono un tocco di mistero con i loro cunicoli e stalattiti, mentre i tacchi di Jerzu, imponenti formazioni calcaree, e le cascate di Luesu, immerse nei boschi di querce, offrono un rifugio naturale per una varietà di flora e fauna.
Nei secoli passati l’economia del paese si era sviluppata grazie ai giacimenti minerari, in particolare di antracite e ferro. La miniera di Nuraghe San Pietro rappresenta una testimonianza significativa di questa attività estrattiva. Ma ormai tutti cercano lavoro altrove. Il paese di spopola, i ragazzi vanno altrove. Invecchiando molto prima.
A cura di Caterina Roncalli

