Dalla vita quotidiana ai viaggi: quando il pet diventa parte stabile della famiglia, nasce anche un nuovo bisogno di servizi e mobilità dedicata.
In Italia la presenza degli animali domestici non è più un fenomeno marginale, ma una componente stabile della vita familiare. Secondo i dati Istat, oltre il 37% delle famiglie convive con almeno un animale domestico, pari a più di 10 milioni di nuclei familiari e circa 25 milioni di animali complessivi (Istat 2024). Cani e gatti restano le specie più diffuse, ma il dato più significativo riguarda la trasformazione sociale: cresce in modo costante la quota di coppie senza figli che scelgono di vivere con un pet, segnale di un cambiamento profondo nei modelli di famiglia e di cura. Questo scenario si inserisce in un contesto europeo altrettanto rilevante: secondo FEDIAF, quasi la metà delle famiglie europee possiede almeno un animale domestico, per un totale di circa 299 milioni di pet (FEDIAF 2024). Non si tratta quindi di una tendenza locale, ma di una trasformazione demografica ampia e consolidata.
Quando la città diventa un limite
Se la presenza degli animali cresce, non sempre crescono allo stesso ritmo i servizi che ne facilitano la gestione quotidiana. Nelle aree urbane, infatti, la mobilità rappresenta ancora uno degli aspetti più complessi. Trasporti pubblici, taxi e regole locali spesso consentono l’accesso agli animali, ma con limitazioni che rendono difficile la pianificazione quotidiana: orari, dimensioni, numero di animali per mezzo o discrezionalità del conducente. In questo spazio di incertezza si inserisce un bisogno concreto delle famiglie: accompagnare il proprio animale in sicurezza e senza stress, soprattutto per visite veterinarie, spostamenti lavorativi o trasferimenti rapidi. È proprio la frammentazione delle regole urbane a rendere sempre più rilevante la nascita di servizi dedicati come i pet taxi, pensati per ridurre tempi morti e difficoltà logistiche.
Viaggi e vacanze: il pet entra nelle scelte di mobilità
Il cambiamento non riguarda solo la città, ma anche i viaggi. Negli ultimi anni il turismo pet-friendly è cresciuto in modo significativo: secondo una ricerca Booking.com 2025, una quota crescente di viaggiatori sceglie la destinazione anche in base alla possibilità di viaggiare con il proprio animale, e quasi un viaggiatore su tre considera il fattore “pet-friendly” determinante nella scelta della
meta. Anche il trasporto si sta adattando. In Italia, Trenitalia e Italo hanno introdotto regole sempre più inclusive per il trasporto degli animali domestici, con possibilità di viaggiare in treno con cani di diverse taglie, secondo specifiche condizioni di sicurezza. Parallelamente, a livello europeo e internazionale, cresce l’attenzione verso soluzioni di viaggio integrate che includano il pet come parte del passeggero e non come eccezione. Un ulteriore segnale arriva dal settore aereo: le nuove linee guida ENAC (2025) hanno aperto alla possibilità di trasporto in cabina per animali di taglia maggiore rispetto al passato, segno di una progressiva normalizzazione della presenza dei pet anche nei viaggi a lunga distanza.
Un nuovo mercato tra servizi, piattaforme e mobilità dedicata
La crescita della popolazione pet e la loro integrazione nella vita quotidiana stanno generando un mercato sempre più strutturato. Il settore globale del pet care è stimato da Euromonitor in oltre 200 miliardi di dollari (Euromonitor 2025), con una forte espansione non solo dei prodotti, ma soprattutto dei servizi. Accanto al cibo e agli accessori, stanno emergendo nuove soluzioni legate alla mobilità e all’esperienza di viaggio: servizi di pet transport su piattaforma, prenotazioni dedicate e sistemi di accompagnamento integrati nelle app di trasporto. Anche grandi operatori della mobilità urbana stanno sperimentando formule come Uber Pet in diverse città internazionali, mentre il turismo digitale e le piattaforme di prenotazione stanno ampliando filtri e offerte per strutture realmente pet-friendly. Secondo dati diffusi da Airbnb (2025), i viaggi con animali risultano in forte crescita globale, con un aumento significativo delle prenotazioni in strutture che accolgono esplicitamente i pet. Parallelamente, la nascita di community digitali dedicate ai proprietari di animali e l’integrazione con piattaforme di booking segnalano una direzione chiara: la mobilità con animali sta diventando un ecosistema, non più una serie di servizi isolati.
Un’evoluzione silenziosa della vita quotidiana
La diffusione dei pet taxi e dei servizi di mobilità dedicati non rappresenta solo una tendenza di mercato, ma il riflesso di un cambiamento più profondo: gli animali domestici sono ormai parte integrante delle famiglie e delle loro scelte quotidiane. In questo scenario, la mobilità diventa uno degli ultimi fronti di adattamento. Rendere più semplice spostarsi con un animale significa rispondere a un bisogno reale delle città contemporanee, dove tempo, logistica e cura devono convivere. È qui che un servizio apparentemente di nicchia diventa indicatore di un cambiamento più ampio: la trasformazione della mobilità in qualcosa di sempre più vicino alla vita reale delle persone — e dei loro animali.
A cura di Ivana Galessi

