A gennaio la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un’occasione per sottolineare l’importanza della professione per la salute di tutti.
Immaginate di aprire il frigorifero e prendere un vasetto di yogurt. È un gesto quotidiano, semplice, apparentemente innocuo. Eppure, dietro quello yogurt, quella fetta di formaggio DOP o quella confezione di uova, lavora un esercito invisibile: i medici veterinari. Il 25 gennaio 2026, l’Italia ha celebrato la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un’occasione per guardare oltre il nostro cane o gatto e scoprire quanto la medicina veterinaria sia fondamentale per la salute di tutti.

Un dato sorprende più di altri: il 60% delle nuove malattie umane ha origine animale.

Per prevenire queste patologie e garantire alimenti sicuri, solo nella provincia di Bergamo oltre 70 medici veterinari del Sistema Sanitario Nazionale effettuano ogni anno controlli, ispezioni e campionamenti sistematici su latte, carne, uova e prodotti ittici destinati alle nostre tavole. Questo lavoro quotidiano tutela la sicurezza alimentare e protegge il nostro straordinario patrimonio gastronomico. Le ispezioni negli allevamenti e negli stabilimenti di trasformazione contribuiscono anche a ridurre drasticamente l’uso degli antibiotici in veterinaria: l’Italia è oggi tra i Paesi più virtuosi in Europa, avendo dimezzato i consumi dal 2010 e preservando molecole fondamentali per la medicina umana nella lotta contro la resistenza batterica. Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno dei medici veterinari liberi professionisti, che operano quotidianamente negli allevamenti. Ma la prevenzione non è solo una parola: è una strategia complessa e quotidiana, costruita attraverso vaccinazioni, sorveglianza entomologica sulle zanzare per contenere virus come il West Nile, controlli nei caseifici, nei macelli e negli allevamenti, gestione delle anagrafi animali, e monitoraggio costante delle malattie infettive e parassitarie. È un lavoro silenzioso che tutela la salute degli animali, delle persone e dell’ambiente. Il valore del Made in Italy che il mondo ci riconosce e invidia, passa anche da qui: tracciabilità, sicurezza e standard qualitativi elevatissimi. Dietro prodotti che spesso diamo per scontati, dal latte al formaggio, dalla carne al miele, c’è un sistema di controlli veterinari che garantisce non solo qualità e autenticità, ma anche la protezione degli ecosistemi e degli insetti impollinatori, fondamentali per l’agricoltura e la biodiversità.

Animali, ambiente e uomo: un unico sistema vivente, in cui la salute di uno è la salute di tutti

La prevenzione veterinaria contribuisce a limitare l’inquinamento ambientale, promuovendo un uso responsabile dei farmaci, riducendo la dispersione di antibiotici e antiparassitari nell’ambiente e monitorando patologie che possono colpire la fauna selvatica. Proprio la sorveglianza sanitaria di quest’ultima, infatti, dai volatili ai mammiferi selvatici, rappresenta un presidio fondamentale per individuare precocemente patogeni emergenti e proteggere l’equilibrio naturale. 
E l’influenza aviaria? Anche su questo fronte i medici veterinari sono in prima linea: verificano la biosicurezza degli stabilimenti, monitorano i volatili migratori, identificano e isolano ceppi come l’H5N1 prima che possano colpire gli allevamenti o rappresentare un rischio per l’uomo.
Non meno importante è il ruolo dei medici veterinari della clinica degli animali da compagnia, vere sentinelle sanitarie territoriali nella prevenzione delle zoonosi e nel controllo dei patogeni emergenti. Il legame sempre più stretto tra persone e animali comporta infatti il rischio di esposizione a microrganismi trasmessi da zecche (come Bartonella ed Ehrlichia), ai parassiti intestinali o alle infestazioni da pulci. Grazie a programmi regolari di profilassi antiparassitaria, visite cliniche periodiche e monitoraggio dei vettori, i medici veterinari intercettano questi rischi prima che possano trasformarsi in un problema per la salute umana. Un lavoro silenzioso ma decisivo, che contribuisce alla prevenzione delle zoonosi, alla protezione della salute pubblica e al contenimento dell’antibiotico-resistenza, promuovendo un uso responsabile dei farmaci in un’ottica pienamente coerente con il principio One Health.

Il significato della Giornata Nazionale

In Italia, 35.000 medici veterinari lavorano ogni giorno nell’ombra, prevenendo crisi che la maggior parte di noi non vedrà mai. Lo scopo della giornata indetta il 25 gennaio a seguito di una legge dello Stato è proprio quello di accendere i riflettori su questa affascinante e silenziosa professione, che difende la salute pubblica prima ancora che il problema esista. Perché la prevenzione è invisibile solo quando funziona. Perché le emergenze che non accadono sono il vero successo.

Perché mentre noi viviamo serenamente, qualcuno lavora per evitare il peggio.

La prevenzione non è un evento. È un gesto quotidiano strettamente legato al ruolo del medico veterinario. È una programmazione precisa che si traduce in ogni visita, ogni sopralluogo, ogni vaccino, ogni controllo e ogni scelta responsabile. La prossima volta che aprirete il frigorifero, che giocherete con il vostro cane o che vi sentirete al sicuro a tavola, fermatevi un istante a pensare: quella sicurezza non è casuale. Chiedete al vostro medico veterinario: “Cosa fai per me?” La risposta potrebbe cambiare il vostro modo di guardare la salute. 

A cura del Dott. Stefano Scioscia
Medico Veterinario
Presidente Ordine dei Medici Veterinari di Bergamo

banner cinema

ebikeme 1 240