Spa a cielo aperto, terme open air, centri benessere creati dalla natura. Ci sono luoghi del Bel Paese dove prendersi cura di sé a costo zero e nel contempo conoscere località e paesaggi ricchi di storia e cultura. Chi desidera sperimentare la fangoterapia, un trattamento naturale ricco di minerali con effetti antinfiammatori, detossicanti e rilassanti, trova in Sicilia ciò che può fare al caso suo.

A Vulcano, una delle straordinarie perle delle isole Eolie, i fanghi e le sorgenti sulfuree in mare aperto, sono situate vicino al porto d’arrivo. Noti da secoli per le loro proprietà curative, portano benefici per la pelle, le malattie ossee e respiratorie. La pozza dei fanghi argillosi sulfurei si rinnova continuamente dal sottosuolo; in alternativa ci si può immergere nel mare adiacente con acque calde in cui risciacquarsi dal fango e fare un fantastico idromassaggio. La Pozza dei Fanghi dell’isola di Vulcano è di fatto un laghetto d’acqua calda sorgiva. Profonda circa 50 cm., la pozza raggiunge i 34 gradi ed è un toccasana per la pelle. Inoltre, è possibile trarre giovamento dalle Fumarole con rigeneranti inalazioni. Come tutte le cure termali sono previsti alcuni divieti per tutelare la salute dei
visitatori, come ad esempio non fare immergere bambini al di sotto dei 5 anni d’età, non restare in acqua per più di 20 minuti consecutivi e non immergersi mai dopo aver mangiato. Altri consigli da seguire sono quelli di non applicare il fango sul viso senza un’accurata diagnosi da parte del vostro medico e di evitare il contatto con gli occhi.

Per visitare Vulcano basta uno scooter o una bicicletta. Qui si respira il fascino mitologico di Romani e Greci che chiamavano l’isola di Vulcano con il nome Terasia ovvero Terra Calda. A nord dell’isola si trova la Valle dei Mostri, ovvero una distesa di sabbia caratterizzata da rocce vulcaniche sulle quali la continua erosione provocata da mare, vento ed intemperie, ha generato figure grottesche e spaventose, dove la fantasia di ognuno può individuare mostri e figure inquietanti.

Da un’isola all’altra. Eccoci al lago di Venere di Pantelleria. Questa incantevole distesa d’acqua, alimentata dalle piogge e dalle sorgenti termali che raggiungono temperature tra i 40-50 gradi, si trova in località Bugeber, all’interno del cratere di un antico vulcano. Le sorgenti si concentrano sulla sponda meridionale: qui ci si può immergere nell’acqua calda e satura di zolfo, poi spalmare la pelle di fango dal colore nero-verde, ricco di sostanze nutrienti preziose per la pelle. Secondo la leggenda, Venere amava specchiarsi qui nelle acque cristalline prima di ogni incontro amoroso con Bacco. A rendere speciale questo bacino lacustre di origine vulcanica, è la presenza di alghe resistenti alle elevate temperature sorgive dell’acqua termale, fondamentali per la formazione del prezioso fango naturale di colore nero-verdastro. Si avverte un intenso odore di zolfo, ma spalmato sulla pelle si avrà l’effetto di un miracoloso scrub naturale.

A Pantelleria si possono visitare altre attrazioni naturali come l’Arco dell’Elefante, un faraglione a forma di pachiderma; il laghetto delle Ondine con acque azzurre e scogliere vulcaniche; l’insenatura della Balata dei Turchi; le piscine naturali di Cala Gadir; la Grotta di Sataria con acqua termale curativa per i reumatismi. Ma non mancate un po’ di rispolverare la cultura locale facendo tappe al Castello medievale Barbacane che ospita il Museo Archeologico, al Villaggio di Mursia e alla Necropoli di Zighidì con i resti di un sito fenicio-punico.

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