Dolce, colorato e ricco di nutrienti: scopriamo tutti i benefici di questo ortaggio versatile e di stagione.
In Italia, le varietà di barbabietole più diffuse sono quelle invernali che maturano tra novembre e febbraio. Durante questo periodo, la barbabietola offre un sapore più intenso e una consistenza ideale per diverse preparazioni, dai primi fino ai dolci, grazie al suo sapore delicato e al suo colore accesso. Ma non solo. È anche una miniera di sostanze preziose per la nostra salute.

Le virtù della barbabietola

I benefici della barbabietola sono molteplici. Ciò che la distingue dalle altre piante della sua famiglia è il suo intenso colore rosso-violaceo, dovuto alla presenza di pigmenti naturali (betacianine) con forti proprietà antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. È ricca di sali minerali, soprattutto potassio, manganese e ferro. Dato che il ferro della barbabietola è un ferro vegetale (detto non-eme), se ne consiglia il consumo con il succo di limone, in modo tale che l’abbondante vitamina C favorisca l’assorbimento di questo tipo di ferro da parte del nostro organismo. Le vitamine più presenti sono l’acido folico (vitamina B9), fondamentale nell’alimentazione delle donne in gravidanza, e la vitamina C, che grazie ai suoi forti poteri antiossidanti innalza le barriere del sistema immunitario. Inoltre, è nota la sua capacità di favorire il processo digestivo, stimolando la produzione di succhi gastrici, favorendo il transito intestinale (grazie alla fibra alimentare) e alleviando le infiammazioni a carico dell’apparato digerente. Contribuisce anche a mantenere in salute tutto il sistema cardio-vascolare grazie alla presenza di nitrato, sostanza che permette al nostro organismo di produrre ossido nitrico (NO). Quest’ultimo è un composto essenziale per migliorare la circolazione sanguigna e ridurre la pressione arteriosa, svolgendo un’azione complessiva positiva sull’apparato cardiovascolare e riducendo il rischio di patologie a carico di questo apparato. Per ultimo, stimola la diuresi, aiutando a prevenire le infezioni alle vie urinarie.

Controindicazioni

Ad oggi non sono note controindicazioni al consumo di barbabietola, a meno che non si soffra di allergia a questo vegetale. Attualmente non sono note interferenze tra il consumo di barbabietola rossa e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

Suggerimenti per la cucina

È un ortaggio molto amato, non solo per il suo sapore zuccherino, ma anche per il suo colore
intenso, che dà un tocco “vivace” ai piatti. È un ingrediente molto versatile, che può essere utilizzato in tante ricette, sia salate che dolci. Ecco alcuni modi con cui si può impiegare la barbabietola in cucina. è ottima come ingrediente in un risotto, per gustare il piacevole contrasto del sapore dolce della barbabietola con un formaggio fresco (come robiola, caprino o stracchino) o con lo yogurt greco. Buonissima anche consumata cruda, affettata finemente e aggiunta ad un’insalata oppure tagliata a fettine e servita come fosse un carpaccio, condita con un filo d’olio e limone. Può essere utilizzata anche per piatti in brodo, come vellutate o zuppe, o passata in forno per ottenere delle chips croccanti e colorate, perfette per gli aperitivi. Può essere anche frullata in piccola quantità insieme ai ceci per donare un tocco colorato al classico hummus. Per gli allergici al nichel è possibile utilizzarla al posto del pomodoro per preparare un sugo colorato da utilizzare per condire la pasta. Infine, per i più golosi, la barbabietola è un ottimo ingrediente anche per i dolci (come i brownies alla barbabietola). Per approfittare di tutte le proprietà della barbabietola, è possibile anche assaporarla in un estratto, magari abbinandola a carota e arancia, per fare il pieno di beta-carotene e vitamina C.

Non chiamatela verdura!

La barbabietola (o rapa rossa) è un tubero, come la patata e il topinambur. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, così come la bieta da coste e gli spinaci, e non va confusa con la barbabietola bianca, utilizzata per la produzione dello zucchero. È una pianta erbacea a ciclo biennale, con fusti che possono arrivare a 1-2 metri di altezza. La radice commestibile è di colore rosso con una buccia esterna ruvida che di solito viene staccata e scartata (più maturo è il vegetale, più ruvida è la buccia), mentre le foglie hanno una particolare forma a cuore e, nelle specie coltivate, raggiungono una lunghezza di 20 centimetri. La fioritura della barbabietola rossa avviene durante i mesi caldi, tra luglio e settembre, e la raccolta avviene tra settembre e febbraio. Si può quindi acquistare fresca sui banchi del mercato solo durante il periodo autunnale e invernale. 

A cura della Dott.ssa Federica Belotti
Dietista
Studio medico, Trescore Balneario; FIOS MED, Osio Sotto; DIETETICA SU MISURA, Treviglio; HUMANITAS Gavazzeni e Medical Care, Bergamo

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