In Finlandia, il Paese più felice al mondo secondo World Happiness Report, una città di giovani universitari, capitale mondiale della sauna
“La vera felicità non si descrive, si sente”. Parola di Jean-Jacques Rousseau. Ha ragione il filosofo svizzero. Ma la domanda è una sola: dove si sente? In Finlandia naturalmente che anche nel 2025 ha raggiunto la vetta della classifica World Happiness Report come Paese più felice al mondo. Terra di laghi, di grandi spazi, di natura sconfinata e con una bassa densità abitativa, la Finlandia viene sempre vista come il Paese di Babbo Natale. In realtà, vi sono città che meritano di essere visitate anche senza Santa Claus: una di queste è Tampere, fra le città nordiche più amate, dove tutte le tendenze sono votate al benessere psicofisico.
A un’ora e mezza da Helsinki, questa capitale mondiale della sauna (ve ne sono 55 pubbliche), è luogo assai gettonato dagli studenti di tutto il mondo che la scelgono per le sue università. Tampere è una città sostenibile che ha conservato il passato ma è da decenni proiettata nel futuro. Agli angoli delle case sembra di avvertire il cigolio dei nastri che trasportano bobine di carta, il tonfo delle balle di cotone che cadono dai camion. Ma è solo un’impressione. Quei rumori della storia si sono affievoliti da tempo, ma hanno scandito per anni il lavoro nelle imponenti fabbriche di mattoni rossi, monumenti dell’operosità finnica, che ancora oggi si ergono in città. Là, dove un tempo pulsava frenetico il lavoro, ora batte forte il cuore della nuova Tampere. I vecchi stabilimenti sono diventati aree commerciali, i magazzini di stoccaggio sono stati riconvertiti in gallerie d’arte, le officine sono diventate show room, boutique, luoghi di tendenza. Occorre addentrarsi dentro questi giganteschi capannoni che paiono costruiti con il Lego per conoscere lo spirito della città.
Agli inizi del Novecento, Tampere era la capitale industriale: cartiere e cotonifici, linifici e ferrerie. L’impronta è rimasta, ma la città è stata arricchita da moderni edifici, dove si sono sbizzarriti architetti e designer. La torre panoramica del quartiere Pyynikki ne è un esempio, ma lo è ancor più il Tampere Hall, gigantesca serra di cristallo che ospita teatri, auditorium, centri congressi, ristoranti. Ogni quartiere ha una propria peculiarità. Se si arriva di sera, meglio optare per una cena al Plevna: carne di renna con mirtilli e una robusta birra per immergersi nei sapori nordici. L’indomani ci sarà tutto il tempo di scoprire la città. Ad iniziare dalla piazza centrale sulla quale si affacciano il mercato coperto Kauppahalli (salmoni, pesce crudo da non perdere) e la vecchia chiesa. A pochi passi ci sono le rapide del Tammerkoski che congiungono due laghi, qui c’è l’atmosfera della nuova città: luoghi cult e locali alla moda. Dal porto ci si può imbarcare per una piccola crociera, mentre se si resta sulla terraferma è d’obbligo una tappa a Finlayson, il vecchio cotonificio dove vi hanno lavorato intere generazioni: la filanda è un centro commerciale, la vecchia maglieria è diventata un cinema multisala e un ristorante-birreria (il Plevna), la fabbrica è occupata da un museo. La parte est della città è dominata dal centenario Duomo. Pyynikki e Pispola sui colli vicini sono tranquilli quartieri con casette e ville in stile nazional-romantico: si può fare una sauna (pubblica) a Rajaportti o salire sulla torre dove gustare la tradizionale ciambella fritta.
Esplorare Tampere è insomma come aprire una scatola magica, una Matrioska della felicità.
servizio fotografico:
©Visit Finland Laura Vanzo

