Quella del logopedista è una figura professionale che si occupa della prevenzione, della valutazione, della riabilitazione e della compensazione dei disturbi legati al linguaggio, alla comunicazione, alla voce, alle funzioni orali, e agli apprendimenti. Il suo percorso di studio prevede una laurea triennale comprensiva di lezioni teoriche e 1.500 ore di tirocinio, il superamento dell’esame abilitante e la discussione della tesi. La formazione non si conclude con il conseguimento del titolo di studio; infatti, ogni logopedista è tenuta a frequentare per tutta la sua carriera corsi di formazione per adempiere ai crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).

I disturbi nell’area linguaggio e comunicazione

Nella popolazione infantile, i disturbi linguistico-comunicativi possono essere primari, cioè senza cause chiare identificabili, oppure secondari ad altre patologie (es. insufficienza velo-faringea). La presa in carico precoce è fondamentale, le nuove scoperte scientifiche stanno decostruendo il falso mito “è troppo piccola per la logopedia” in favore di un intervento rapido, che inizia con l’insegnare ai genitori strategie utili per favorire lo sviluppo linguistico/comunicativo. Si consiglia di parlare con la pediatra se ad un anno la bambina non pronuncia le prime parole, se a due non vi sono associazioni tra 2 parole, o se a 3 anni le frasi siano scorrette e poco comprensibili. I disturbi linguistico/comunicativi emergono in età adulta/geriatrica in modo improvviso in conseguenza a ictus o traumi cranici, oppure sotto forma di peggioramento graduale nei pazienti con patologie progressive (es. neurodegenerative). I riferimenti sono medico di base, geriatra o neurologa di riferimento. Comuni a tutte le età sono anche i disturbi della fluenza, come la balbuzie e il cluttering (linguaggio rapido e mal organizzato). In contrasto a una narrazione che ci vuole tutte parlanti, l’obiettivo primario della logopedista è permettere al/alle pazienti di comunicare i propri pensieri, con qualsiasi mezzo (immagini, scritte, ausili tecnologici).

I disturbi nell’area voce

I disturbi della voce, detti disfonie, possono emergere per cause funzionali (si richiede troppo alla propria voce) e/o organiche (es. noduli o polipi alle corde vocali), o in seguito a trattamenti e interventi del distretto laringeo. Inoltre, possono essere facilitati da patologie sistemiche che provocano infiammazioni delle alte vie aeree (es. reflusso faringo-laringeo). In caso di cali di voce frequenti o prolungati si consiglia di valutare con pediatra e medico di base la possibilità di un approfondimento otorinolaringoiatrico e/o logopedico. Anche quando la causa è aspecifica, la ogopedista può fornire utili consigli per prevenire le fatiche vocali ed evitarne il peggioramento

I disturbi nell’area delle funzioni orali

La logopedista è la professionista che meglio conosce i muscoli, l’innervazione del distretto orale, e come tutto questo si integra per permettere un’alimentazione senza dolori e fastidi, una crescita armonica della bocca, e una deglutizione sicura. Su indicazione medica, la logopedista è quindi nell’equipe che si occupa di bambini con selettività alimentare, e collabora con l’ortodonzista per migliorare sia l’estetica della bocca che la sua funzionalità. Infine, la logopedista si occupa della valutazione e del trattamento della disfagia/disturbi della deglutizione al fine di evitare che cibo e acqua raggiungano le vie aeree (“vadano di traverso”) causando polmoniti, malnutrizione o disidratazione. La disfagia può presentarsi in tutte le età a seguito ad eventi patologici, oppure in modo più lieve (presbifagia) a causa dell’invecchiamento. In caso di tosse, “raspino in gola”, cambi della voce durante i pasti, oppure febbri ricorrenti, perdita di peso e di appetito, è bene rivolgersi al proprio medico di base, segnalando le criticità.

I disturbi nell’area apprendimenti

La logopedista collabora nel percorso valutativo e riabilitativo dei disturbi degli apprendimenti sia specifici (dislessia, disortografia, discalculia) che secondari a patologie infantili. La mancata diagnosi di un disturbo dell’apprendimento può portare una bambina ad un vissuto negativo dell’ambiente scolastico e a senso di inadeguatezza, quando invece gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge sono in grado di aiutarla nell’apprendere in modo sereno. In caso di dubbi si consiglia ai genitori di parlare con l’insegnante e la pediatra; particolare attenzione va posta in chi ha già manifestato un disturbo del linguaggio. Fatiche in lettura, scrittura e calcolo possono emergere per patologie neurologiche/neurodegenerative nell’adulto, in caso si notassero peggioramenti di queste abilità si consiglia di rivolgersi al medico di base, alla geriatra o neurologa.
In conclusione, la logopedista è una figura professionale fondamentale nel campo della salute, si occupa di un ampissimo ventaglio di abilità/funzioni che, anche se date per scontate, sono cruciali nel garantire il benessere bio-psico-sociale della persona a tutte le età.

A cura della Dott.ssa Sofia Allieri
Logopedista
Consigliera presso la Commissione di albo di Bergamo

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