La gravidanza porta con sé numerosi cambiamenti che riguardano sia il corpo sia la mente della futura mamma. Tra questi, uno dei più comuni e intriganti sono le “voglie”. Questi desideri improvvisi e talvolta intensi di particolari cibi sono un fenomeno diffuso ma misterioso. In questo articolo esploreremo cosa sono le voglie in gravidanza, i miti che le circondano e l’importanza di seguire una dieta equilibrata in questa fase così delicata.

Cosa sono le voglie in gravidanza?

Le voglie in gravidanza sono desideri alimentari improvvisi e intensi che possono variare molto da donna a donna, sia nel tipo di cibo che nell’intensità del desiderio. Alcune donne hanno voglia di cibi salati, altre di dolci, mentre altre possono desiderare alimenti più strani o insoliti. Questi desideri alimentari sono spesso legati a cambiamenti ormonali e fisiologici. Durante la gravidanza, i livelli di estrogeni, progesterone e altri ormoni aumentano, influenzando i sensi del gusto e dell’olfatto. Questo può accentuare la percezione dei sapori e modificare le preferenze alimentari. Inoltre, il corpo della donna potrebbe cercare di soddisfare specifiche necessità nutrizionali.

Perché vengono le voglie? 

Le ragioni sono essenzialmente due.
> Ormonale: in seguito alla stimolazione degli ormoni, in gravidanza c’è un cambio del metabolismo, che fa aumentare il fabbisogno di certi nutrienti, soprattutto di carboidrati e potrebbe essere legate alla necessità di più energia. In parole povere, è il fisico che richiede più zuccheri ed il cervello mette in atto certe ‘strategie’ per far riconoscere quelli che sono i bisogni reali del nostro organismo;
> Psicologica: durante i nove mesi può capitare che la futura mamma avverta un sano desiderio di essere accudita, coccolata, e le voglie rappresentano uno stratagemma per esprimere questa maggiore richiesta di affetto e attenzioni. Anche perché per tutti noi il cibo rappresenta un elemento di rassicurazione o compensazione, dunque questo improvviso desiderio di cibo è un’espressione comunicativa del nostro corpo.

I falsi miti sulle voglie in gravidanza

> Le voglie determinano il sesso del bambino: un mito comune afferma che le voglie possano predire il sesso del bambino. Se una donna ha voglia di cibi dolci, si dice che aspetti una bambina, mentre se desidera cibi salati, il bambino sarebbe un maschio. Tuttavia, non ci sono prove scientifiche che confermino questa teoria. Il sesso del bambino dipende dal cromosoma sessuale che porta il padre, non dai desideri alimentari della madre;
> Le voglie devono essere soddisfatte ad ogni costo: molti credono che le donne incinte debbano esaudire ogni voglia, anche se si tratta di cibi poco salutari. In realtà, sebbene queste voglie siano naturali, non significa che sia sempre salutare seguirle senza criterio. È importante moderare il consumo di cibi indulgenti e mantenere una dieta bilanciata per evitare rischi per la salute della madre e del bambino;
> Le voglie sono segno di carenze nutrizionali gravi: alcuni pensano che le voglie alimentari siano sempre legate a carenze nutrizionali gravi. Sebbene alcuni desideri possano indicare una necessità di nutrienti specifici, come il calcio o il ferro, la maggior parte delle voglie è influenzata da fattori ormonali o psicologici, e non necessariamente da carenze significative. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare un medico.

Le leggende metropolitane sulle voglie

Le voglie in gravidanza sono anche soggette a leggende metropolitane che possono creare confusione. Ecco due delle più comuni:
> Le voglie possono danneggiare il bambino se non soddisfatte: un mito popolare suggerisce che se una donna non soddisfa le sue voglie, ciò possa danneggiare il bambino. In realtà, non esaudire un desiderio alimentare non avrà effetti negativi sul bambino. L’importante è concentrarsi sulla salute generale e sull’alimentazione equilibrata;
> Le voglie spariscono dopo il parto: molti pensano che le voglie cessino una volta che il bambino è nato. In realtà, le voglie possono persistere anche dopo il parto, anche se tendono a diventare meno frequenti. Alcune donne potrebbero notare cambiamenti nei gusti alimentari anche a lungo termine.
Nonostante le voglie possano sembrare un fenomeno curioso, è fondamentale ricordare che una gravidanza sana dipende da una corretta alimentazione. Per la salute della madre e del bambino, è essenziale seguire una dieta equilibrata. Non è vero che la donna in gravidanza debba mangiare per due. La donna deve aumentare l’apporto calorico circa del 20%, anche se tutto dipende dal suo peso di partenza. Nel primo trimestre il numero di calorie quotidiane dovrebbe essere di 150-200 kcal, nel terzo trimestre l’aumento di calorie necessario è un po’ superiore, e attorno alle 300-350 kcal verso la fine della gravidanza. Le voglie, sebbene comuni, devono dunque essere gestite con moderazione e consapevolezza. Una dieta equilibrata che soddisfi le necessità nutrizionali di madre e bambino è fondamentale per una gravidanza sana. Seguire una dieta equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, è la chiave per garantire una gravidanza sana e soddisfare le necessità del bambino che cresce.

A cura della Dott.ssa Monica Vitali
Ostetrica, Osteopata, Consulente Sessuale Centro Italiano Pavimento Pelvico®, Bergamo
e della Dott.ssa Lucia Casanova
Ostetrica
Centro Italiano Pavimento Pelvico®, Bergamo

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