Arriva lo specialista in wound care: l’infermiere che si prende cura delle lesioni. A chi non è mai capitato di medicare una ferita o una piccola ustione accidentale? Nella maggior parte dei casi questo tipo di lesioni guariscono in poco tempo. Può tuttavia capitare che i tempi di guarigione si allunghino e che le complicanze aumentino, soprattutto in persone affette da patologie croniche. La lesione può ingrandirsi, infettarsi o risultare molto dolorosa compromettendo la qualità di vita della persona. La vulnologia o, per dirla in termini inglesi, il Wound Care è quella disciplina sanitaria che si occupa della cura delle ferite.

Chi è l’Infermiere specialista in Wound Care

È un Infermiere, quindi un professionista sanitario laureato, abilitato alla professione e iscritto all’Ordine che ha intrapreso un percorso di studi post-laurea chiamato Master in Wound Care. La letteratura scientifica suggerisce che, quando un paziente con lesione viene preso in carico da un Infermiere Wound Care Specialist, i tempi di guarigione e le complicanze si riducono, mentre la qualità di vita migliora.

L’importanza della storia clinica

L’Infermiere Wound Care Specialist, prima di guardare e valutare la ferita, si fa raccontare dal paziente come è insorta, da quanto tempo è presente e quali trattamenti sono stati effettuati fino a quel momento. Indaga poi se sono presenti patologie croniche come cardiopatia, diabete, patologie autoimmuni o altro, valuta il tipo di farmaci che i pazienti assumono e analizza a fondo la documentazione sanitaria a caccia di tutti gli elementi che possono essere utili per inquadrare correttamente il caso. Solo successivamente effettua una valutazione della lesione.

La valutazione della lesione

La valutazione della lesione consiste nell’osservare l’area corporea in cui è insorta, la forma, le caratteristiche dei bordi, il tipo di essudato che viene prodotto, il maleodore e nel descrivere - da parte del paziente - il tipo di dolore avvertito. Le informazioni raccolte sono molto preziose perché permettono all’Infermiere di orientarsi rispetto alla causa che ha generato la lesione. Spesso questa chiave di lettura si rivela essere quella vincente: solo comprendendo i meccanismi che hanno generato la lesione è possibile intervenire per correggerli o eliminarli. Provate a immaginare: se aveste un lavandino che perde acqua, vi limitereste a metterci sopra degli stracci per contenere la perdita o chiamereste il vostro idraulico di fiducia per capire cosa sia successo? Ecco, la stessa cosa succede per le lesioni! Non possiamo pensare che possano guarire mettendoci sopra una medicazione; prima è fondamentale intercettare il problema.

La relazione di fiducia con il paziente

Contestualmente, l’Infermiere parla con il paziente e il suo caregiver, ne valuta i bisogni, raccoglie informazioni sulla sfera sociale, emotiva e relazionale, accoglie le preoccupazioni e instaura quella che viene chiamata “relazione terapeutica”. L’obiettivo, in questo caso, è creare un’alleanza nella quale condividere obiettivi e strategie per remare insieme verso la stessa meta. In quest’ottica, il paziente stesso è fautore del proprio percorso di cura, mentre il ruolo dell’Infermiere è quello del facilitatore per la comprensione di meccanismi fisiologici e patologici complessi e l’individuazione di strategie personalizzate sostenibili e attuabili. L’Infermiere, inoltre, facilita i rapporti con gli altri professionisti sanitari che ruotano attorno al paziente, nell’ottica di ottimizzare gli interventi ed evitare la frammentazione delle cure. Solo dopo aver raccolto un’anamnesi approfondita si effettua la medicazione vera e propria, avvalendosi anche di medicazioni e tecnologie avanzate. Il tempo dedicato alla persona non è né frettoloso, né risicato perché solo così si può rispondere concretamente a un bisogno.

La prevenzione come parte essenziale del trattamento

Va ricordato che alcune condizioni cliniche e alcune patologie predispongono allo sviluppo di lesioni cutanee… e come si suol dire, è meglio prevenire che medicare! Ricordiamo che è utile rivolgersi all’Infermiere specialista in Wound Care non solo in presenza di lesioni, ma anche se si soffre di patologie croniche come ad esempio diabete, cardiopatia, nefropatia e problematiche a carico degli arti inferiori. Inoltre se si assistono persone incontinenti e/o allettate, una consulenza infermieristica può aiutare a prendersi cura delle persone care.

A cura di Elena Rapis 
Dottoressa in Infermieristica, Specialista in Wound Care, in Evidence Based Practice e metodologia della ricerca

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