Come prevenire trombosi e malattie vascolari attraverso alimentazione, sport e comportamenti equilibrati.
Le malattie cardiovascolari e la trombosi rappresentano una delle principali cause di morte e disabilità a livello globale, ma molte di queste condizioni possono essere prevenute attraverso l’adozione di corretti stili di vita, almeno in un caso su tre. Secondo l’Associazione per la Lotta alla Trombosi (ALT), è possibile ridurre significativamente i rischi migliorando abitudini quotidiane legate all’alimentazione, all’attività fisica, al controllo del peso e allo stress. Il rischio, quindi, non dipende solo dalla predisposizione genetica, che certamente può giocare un ruolo importante, ma soprattutto dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi. È bene comunque sottolineare che la prevenzione richiede impegno costante, responsabilità e, soprattutto, buona volontà!
L’importanza di un’alimentazione equilibrata
Il mantenimento di un peso corporeo adeguato è cruciale per ridurre il rischio cardiovascolare. Un peso eccessivo, specialmente dovuto a un accumulo di grasso addominale, può aumentare la probabilità di sviluppare ipertensione, diabete e colesterolo alto, tutte condizioni che predispongono alla trombosi. Il BMI (Body Mass Index, indice di massa corporea) è uno strumento utile per capire se si è in una condizione di normopeso, sovrappeso o obesità, ma altrettanto importante è monitorare il girovita, poiché l’obesità viscerale rappresenta un rischio maggiore per le malattie del cuore. Una dieta bilanciata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, aiuta a controllare il peso e a prevenire l’accumulo di grassi dannosi per le arterie. Ridurre il consumo di sale è fondamentale per mantenere la pressione sanguigna sotto controllo, poiché un eccesso di sodio può causare ipertensione e aumentare il rischio di infarto e ictus. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno, ma spesso ne consumiamo più del doppio senza rendercene conto, soprattutto a causa del sale nascosto nei cibi industriali.
Muoversi è fondamentale!
L’inattività fisica è uno dei maggiori nemici della salute cardiovascolare. Se regolarmente svolta, l’attività fisica può ridurre il rischio di sviluppare malattie legate alla trombosi. Bastano 30-40 minutial giorno di attività aerobica moderata, come camminare a passo sostenuto, correre o andare in bicicletta, per migliorare la salute del cuore. Questo tipo di esercizi aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna, a migliorare il livello di colesterolo “buono” (HDL) e a ridurre i livelli di glicemia, contribuendo così a prevenire diabete e altre complicanze.
A bada lo stress
Lo stress cronico può avere effetti devastanti sul sistema cardiovascolare. Quando siamo sotto pressione, il nostro corpo rilascia una serie di ormoni, come l’adrenalina e il cortisolo, che aumentano temporaneamente la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Se questa condizione si protrae a lungo, le arterie subiscono un maggiore stress meccanico, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche e coaguli, che aumentano il rischio di trombosi. Inoltre, lo stress può portare a comportamenti non salutari, come il consumo eccessivo di alcol, il fumo e una dieta disordinata, che aggravano ulteriormente il rischio cardiovascolare. L’effetto cumulativo di queste cattive abitudini non solo peggiora la salute del cuore, ma rende anche più difficile gestire la pressione arteriosa e mantenere un peso adeguato. Per gestire lo stress in modo efficace, è importante adottare tecniche che favoriscano il rilassamento. Pratiche come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga e l’attività fisica aerobica possono ridurre i livelli di stress e promuovere uno stato di calma mentale. Anche il riposo adeguato e il tempo dedicato a sé stessi giocano un ruolo chiave. Imparare a dire “no” agli impegni eccessivi e a delegare può aiutare a ridurre le fonti di tensione quotidiana. Inoltre, riconoscere i segnali fisici dello stress, come palpitazioni, stanchezza cronica o difficoltà a concentrarsi, è fondamentale per intervenire prima che lo stress abbia effetti irreversibili sulla salute cardiovascolare.
Alt al fumo
Il fumo è uno dei principali fattori di rischio per le malattie da trombosi. Su cinque decessi legati a malattie cardiovascolari, uno è direttamente attribuibile al fumo. Le sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta danneggiano le pareti delle arterie, favoriscono l’aterosclerosi e aumentano il rischio di trombosi. Smettere di fumare comporta notevoli benefici a lungo termine: dopo solo un anno senza sigarette, il rischio di infarto si riduce sensibilmente. La prevenzione delle malattie cardiovascolari e della trombosi passa necessariamente attraverso un cambiamento consapevole dello stile di vita. Ognuno di noi ha la responsabilità e la possibilità di ridurre i propri fattori di rischio adottando abitudini più sane. Un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare, il controllo del peso, lo smettere di fumare e la gestione dello stress sono i pilastri fondamentali per proteggere il cuore e le arterie. È un impegno che richiede costanza, ma i benefici, in termini di qualità e durata della vita, ne valgono ampiamente lo sforzo.
A cura della dott.ssa Lidia Rota Vender
Ematologa e Specialista in Emostasi e Prevenzione delle Trombosi, Malattie Cardiovascolari, Malattie della Coagulazione ed Embolia
Presidente ALT Onlus – Associazione per la lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari

