Il DAE (acronimo di Defibrillatore Automatico Esterno) è un dispositivo elettromedicale che rileva ed eventualmente riconosce le alterazioni del ritmo cardiaco erogando, se necessario e possibile, una scarica elettrica al cuore, definita defibrillazione, per ristabilirne la normale attività elettrica, attraverso l’intervento di un generatore di impulsi. Sempre più diffuso, grazie anche alla nuova legislazione (DDL S. 1441) che lo prescrive in molti ambienti pubblici e non, può essere usato anche da chi non avesse la formazione BLDS, purché chiami preventivamente il 112. Molti oggi riconoscono il DAE e si sono abituati a vederlo nelle apposite teche, ma pochi sanno che può avere anche altre funzioni oltre a quella di “riprendere una vita”. Ce lo spiega spiega Federico Pelicioli di Tecno System.

Quali sono le altre funzioni disponibile in un DAE?

Alcuni modelli sono dotati di un metronomo che permette al soccorritore di mantenere il giusto ritmo durante la fase del massaggio cardiaco. L’intervento del soccorritore, è bene ricordarlo, include le manovre preliminari previste dalle Linee Guida per la Rianimazione Cardiopolmonare (30 compressioni toraciche e due insufflazioni per circa due minuti): attivato il 112, gli operatori AREU guidano i soccorritori anche in questo senso. Sempre durante la fase del massaggio ci sono DAE che possono guidare con una voce registrata su come mantenere correttamente la posizione del massaggio o altri che sono in grado di valutare se la pressione del massaggio cardiaco è sufficiente o no e intervenire attraverso delle segnalazioni visive e acustiche per correggere. Altre caratteristiche riguardano la possibilità di scegliere in quale lingua il DAE deve guidare le manovre. Per alcuni modelli non è neppure necessario utilizzare elettrodi pediatrici, ma si usa lo stesso paio di elettrodi selezionando sul dispositivo la tipologia della persona soccorsa.

Ci sono funzioni per garantire l’efficienza del DAE?

C’è la possibilità che il defibrillatore DAE sia corredato di trasmissione WI-FI, GSM o entrambi. Questo permette di inviare notifiche attraverso la rete quando la batteria o gli elettrodi sono prossimi alla scadenza o se il DAE rileva un guasto. Un DAE connesso può anche inviare in tempo reale il tracciato ECG della persona soccorsa.

I DAE di ultima generazione hanno comunque bisogno di supervisione?

Sì, nonostante le funzioni avanzate di cui abbiamo parlato. È fondamentale che il responsabile di un DAE tenga nota della scadenza degli elettrodi e della batteria e svolga periodicamente un semplice controllo visivo che ne verifichi le condizioni. 

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