L’estate è da sempre associata alle vacanze, al caldo, al sole, al divertimento. Ma non solo: è questo il periodo dell’anno in cui si fanno maggiori conoscenze, nascono nuove storie d’amore e la sessualità e il corteggiamento ritrovano nuovo slancio. «Questo fenomeno è stato studiato da diversi ricercatori che hanno notato che la maggiore esposizione al sole e le ore di luce molto più lunghe aumentino la produzione di serotonina e testosterone, due ormoni responsabili del nostro benessere sessuale e psicologico. Naturalmente la luce non è l’unico motivo per cui in estate il nostro desiderio aumenta. Per lo stesso motivo che durante i cupi mesi invernali la nostra voglia di fare sesso registra una battuta d’arresto. Oltre a questo fattore biologico infatti, ci sono anche moltissimi aspetti psicologici. Quali sono? Ad esempio il fatto di essere meno vestiti: più pelle nuda significa spesso più desiderio perché i sensi come la vista o il tatto vengono stimolati molto di più in questi mesi» osserva la dottoresssa Francesca Crotti, psicologa e consulente sessuale.

Il confine con le molestie sessuali e il catcalling
Recentemente nella coscienza collettiva si è fatta sempre più largo la consapevolezza che alcuni approcci largamente usati per avvicinare l’altro, siano in realtà associabili a delle vere e proprie molestie. L’ultima a denunciarlo è stata Aurora Ramazzotti, che ha utilizzato Instagram per lamentarsi dei commenti sessisti ricevuti mentre faceva jogging. La giovane è stata vittima di quello che viene definito catcalling. Il termine trae la sua origine dalla tradizione del teatro inglese nel XVII secolo: era il fischio di disapprovazione nei confronti degli artisti. In epoca moderna, però, questa parola ha assunto un’accezione ben diversa: racchiude tutto quel mondo di “molestie di strada” di cui possono essere oggetto le donne. Un universo deplorevole che comprende commenti inappropriati e indesiderati, fischi, avance sessuali e gestacci. In molti Paesi del mondo le molestie di strada sono già considerate reato. Nel 2018, in Francia, il presidente Emmanuel Macron ha varato un disegno di legge che considera il catcalling una vera e propria molestia, punita con multe fino a 750 euro. Le molestie sessuali, a differenza delle violenze sessuali in senso stretto, agiscono prevalentemente a livello psicologico. Alcuni di questi comportamenti possono essere apprezzamenti e sguardi insistenti, frasi equivoche-allusive ripetute, avance pesanti, mani appoggiate sul corpo altrui (come su una spalla o su un fianco) senza che vi sia un’intimità relazionale che ne giustifichi l’atto, inviti espliciti a rapporti sessuali in cambio di favori o ricatti di natura lavorativa o altra, e così via. Spesso quando si viene molestati, nonostante la persona non venga necessariamente privata della possibilità di urlare, scappare o aggredire, entrano in gioco non solo emozioni di rabbia, ma anche di vergogna e paura, capaci di bloccare l’agire in termini di opposizione. Tanti fattori sono stati etichettati come possibili responsabili del corteggiamento molesto e dell’esplosione di questo fenomeno: la cultura patriarcale, l’educazione ricevuta in famiglia, i modelli a cui ci si ispira, i livelli di testosterone nel sangue, la cultura di provenienza. Eppure, la scienza ha evidenziato come anche una componente prettamente psicologica porti a sviluppare comportamenti sessualmente molesti. Si tratta quindi di un fenomeno complesso e carico di componenti psicologiche, pedagogiche e sociali. 

Dottoressa Crotti, il corteggiamento è un momento cruciale per la nascita di nuove relazioni, che siano di breve o lunga durata. In cosa consiste?

Il corteggiamento, in zoologia, è l’insieme dei comportamenti ritualizzati consistenti spesso in danze ed esibizioni da parte del maschio di varie specie per farsi accettare dalla femmina nel periodo degli amori. Negli esseri umani, identifica gli atteggiamenti seduttivi che vengono attuati con lo scopo di facilitare i legami di coppia, in particolare cinque tappe.

> Il flirting: fase del corteggiamento che ha lo scopo di informare il potenziale partner che si è disponibili ed interessati. L’intento è attirare la sua l’attenzione per mezzo di segnali non verbali come la postura, le espressioni del volto, il movimento del corpo nello spazio, l’abbigliamento. Così come un pavone mostra le piume per rendersi “appetibile” anche l’essere umano in questa prima tappa del corteggiamento articola una serie di gesti che corrisponde ad una sorta di “danza” seduttiva.

> La lettura del linguaggio del corpo: la successiva tappa del processo di corteggiamento è di tipo osservativo. Lo scopo è identificare segnali positivi e di incoraggiamento nel partner potenziale. Implica notare quelle persone che sono in connessione con noi e stanno rispondendo ai segnali lanciati durante il nostro flirtaggio. Anche questa fase si gioca tutta a livello non verbale.

> Comunicazione verbale: di fronte al riscontro positivo inizia il primo vero contatto verbale nonostante siano ancora molto presenti atteggiamenti e comportamenti volti ad attrarre l’altro/a. Un semplice messaggio di saluto, usato come primo approccio, è sostenuto da un tono della voce, più caldo e basso, e un ritmo dell’eloquio più lento nettamente diversi da quelli utilizzati comunemente dalla persona in altri contesti relazionali. Per alcune persone a questo livello si verifica un vero e proprio blocco, per paura del rifiuto e sfiducia in sé evitano di passare alla fase conversazionale.

> Contatto fisico: la quarta fase di corteggiamento inizia con i primi innocenti e accidentali contatti fisici tra le due parti. Se il corteggiato/a permette al corteggiatore di proseguire con questa prima forma di intimità fisica allora ci saranno le basi per una conoscenza a tutto campo. Viceversa se il corteggiato si ritrae significa che sta mettendo una barriera al proseguo di questa fase.

> Intimità e sessualità: l’ultima fase del corteggiamento comprende dialogo aperto, confidenza e una comunicazione non verbale più intima fatta di altre manifestazioni di affetto. Quando ci si fa intimi con un’altra persona anche il modo di parlare si fa più dolce e l’atteggiamento è di maggior apertura e disponibilità. Si crea un contatto profondo legato al bisogno di volersi curare dell’altro. L’intimità è un elemento necessario per una relazione di successo. 

A cura di Maria Castellano
dott.ssa Francesca Crotti
Psicologa e consulente sessuale a Bergamo

 

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