La lesione del menisco è la più comune patologia del ginocchio, in particolare ma non solo tra chi fa sport. Di origine traumatica, in genere in seguito a una distorsione, o degenerativa da usura può manifestarsi a qualsiasi età. Il primo approccio è sempre conservativo, ma in alcuni casi, soprattutto in pazienti giovani, può rendersi necessario l’intervento chirurgico.

Due “cuscinetti” che contribuiscono alla stabilità dell’articolazione
I menischi sono due strutture fibrocartilaginee, posizionate sul lato interno e laterale del ginocchio che, interponendosi tra i condili femorali (che sono convessi) e la tibia (che ha una superficie praticamente piana), fungono da ammortizzatori, distribuendo il carico in modo uniforme su tutta la superficie articolare. Inoltre hanno una funzione stabilizzatrice per il ginocchio e una funzione protettiva per le cartilagini.

I diversi tipi di lesione
l menisco può rompersi in diversi modi. Le lesioni sono conosciute e classificate in base al loro aspetto e alla zona in cui si verifica la lesione stessa. Le lesioni più comuni includono:
> lesioni longitudinali
> lesioni orizzontali
> lesioni a “manico di secchio”
> lesione radiale
> lesione a “becco di pappagallo”
> lesioni tipo flap
> lesioni complesse. 

Trauma o usura all’origine della rottura
Le lesioni meniscali sono sostanzialmente di due tipi: traumatiche e degenerative. Le lesioni traumatiche sono frequenti nelle persone giovani e in circa metà dei casi avvengono durante l’attività sportiva. Il trauma è di tipo distorsivo e, oltre a danneggiare il menisco, provoca spesso la rottura di altre strutture articolari (legamenti collaterali, legamento crociato anteriore, cartilagine articolare e l’altro menisco). Le lesioni degenerative, invece, sono tipiche dell’anziano e sono associate di solito all’artrosi di ginocchio. L’evento traumatico è minimo, talvolta quasi impercettibile, e va ad agire su un tessuto meniscale già degenerato e usurato o indebolito da traumi precedenti.

Data l’elevata frequenza di queste lesioni, la meniscectomia selettiva artroscopica, ovvero l’asportazione della parte di menisco lesionato, è tra le dieci operazioni più eseguite in chirurgia

 I sintomi: dolore e gonfiore articolare
Il sintomo più caratteristico, in particolare in caso di lesione traumatica, è un dolore acuto, che si manifesta con un rumore di “schiocco” nell’articolazione, nella parte interna o esterna. Il quadro clinico successivamente è caratterizzato da dolore, soprattutto durante la flessione del ginocchio, e gonfiore dovuto a versamento intra-articolare. In alcuni casi, oltre a questi sintomi, si può manifestare anche rigidità dell’articolazione fino al blocco articolare, ovvero l’impossibilità di estendere il ginocchio.

Esame clinico e risonanza magnetica per la diagnosi
La diagnosi di lesione meniscale è innanzitutto clinica. Lo specialista ortopedico inizia valutando l’asse della gamba al fine di verificare l’eventuale presenza di problemi come il ginocchio varo (gambe a O) e il ginocchio valgo (gambe a X), che possono rappresentare fattori predisponenti alle lesioni meniscali. Poi verifica, palpando, se si percepisce dolore lungo la linea del ginocchio in cui si trova il menisco. Questo spesso è infatti il segno principale di una lesione meniscale. A conferma di un preciso sospetto clinico, la risonanza magnetica costituisce l’esame più accurato per lo studio dei menischi.

La terapia: conservativa o chirurgica
La terapia conservativa è basata su riposo, uso di ghiaccio e di farmaci anti-infiammatori, infiltrazioni intrarticolari con acido ialuronico e sospensione dell’attività sportiva. È utile anche, qualora necessario, perdere peso così da limitare il carico sull’articolazione del ginocchio. Se questo approccio non dà i benefici sperati, è consigliabile la chirurgia: eseguita con tecnica artroscopica, permette un trattamento preciso e accurato della lesione meniscale, con un recupero funzionale molto breve. Attraverso due piccoli fori nel ginocchio viene inserito uno strumento ottico, a cui è collegata una video-camera in miniatura che permette di visualizzare le strutture articolari del ginocchio, e gli strumenti necessari per suturare o asportare il menisco.

Il trattamento chirurgico, in particolare, offre la possibilità di:
> suturare la lesione meniscale, con sorta di “cucitura” eseguita con un apposito strumento, favorendo la cicatrizzazione;
> asportare esclusivamente la parte di menisco lesionato (meniscectomia selettiva);
> asportare completamente il menisco lesionato (meniscectomia completa).
Essendo il menisco un elemento importante per la stabilità del ginocchio, è fondamentale, salvaguardarlo il più possibile privilegiando, laddove possibile, interventi di sutura o di asportazione parziale, soprattutto se si tratta di pazienti giovani. 

A cura del dott. Marco Walter Cassago
Specialista in Ortopedia e Traumatologia e Medicina dello Sport 
Libero Professionista

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