“Ho un cane anziano e vorrei adottare un cucciolo. Come fare?”. Un cucciolo è senza dubbio un essere meraviglioso, estremante vivace e pieno di energia. Se inserito in una famiglia in cui c’è già un cane non più giovane però potrebbe diventare per lui fonte di stress. Ecco allora i consigli di Patrizia Milesi, istruttore cinofilo, per gestire correttamente il nuovo ingresso e soprattutto la convivenza tra giovane e anziano.

Prendere un cucciolo per far compagnia a un cane anziano è una buona o cattiva idea?
Dipende molto da come viene gestito il delicato momento dell’adozione del nuovo amico a quattro zampe. I cuccioli invadono gli spazi poiché ricercano contatto, protezione e gioco, in particolare con i loro simili, inoltre attirano molto l’attenzione sia dei familiari sia degli estranei, fatto che potrebbe suscitare gelosia. Per il nostro anzianetto di casa la vivacità di un cucciolo potrebbe essere fonte di energia positiva, poiché i piccoli spronano a trovare energia e ne generano con la loro felicità ed entusiasmo, ma se la cosa diventa eccessiva il rischio è provocare forte stress e stanchezza per il cane già in famiglia da anni. Il risultato? Anziché favorire uno stato di benessere potrebbe indurlo a sviluppare problematiche psicofisiche dettate da stress o da urti continui del cucciolo irruento, scoordinato e con tanta voglia di fare.

Come comportarsi allora per far sì che il cane di casa non soffra negativamente la presenza di un nuovo compagno?
Innanzitutto il consiglio è rivolgersi a un bravo educatore o istruttore cinofilo che, valutando la situazione, possa aiutare in una scelta ponderata e consapevole. Poi sarà importante preparare il cane al cambiamento iniziando ad “arredare” la casa facendo comparire ciò che servirà al nuovo arrivato senza alterare i punti fissi del cane già di famiglia (è importante non spostare cuccia o ciotole e non modificare la sua routine). Il momento e il luogo del primo incontro dovrà essere attentamente valutato: meglio un primo approccio all’aperto, in un luogo completamente neutro per entrambi, evitando il giardino di casa o peggio ancora dentro casa. Una volta in casa entrambi, sarà fondamentale mantenere ben definiti gli spazi di ognuno di loro, sia per il riposo sia per i pasti. Il cane anziano dovrà essere tutelato dalla potenziale foga del giovane, dovrà poter mangiare con i suoi tempi e dovrà poter dormire o riposare con tranquillità, quindi andrà messo in conto che potrebbe essere necessario utilizzare luoghi separati per il cibo e una tutela per il giusto riposo (con l’utilizzo di un recintino metallico) o di stanze separate. Le prime attenzioni da parte di tutti, ospiti e familiari, inoltre, dovranno essere, almeno in fase iniziale, per il cane già di famiglia in modo da non suscitare in lui forme di gelosia. Un altro aspetto importante di cui tenere conto è che, pappa e riposo a parte, i due cani hanno bisogni molto diversi anche sotto altri punti di vista: il cucciolo avrà bisogno di muoversi di più, di giocare, fare esperienze nuove, mentre l’anzianetto avrà anche lui bisogno di fare e muoversi ma con tempi molto diversi e personalissimi. Il suggerimento quindi è rispettare assolutamente le loro diverse esigenze, ad esempio portandoli a spasso separatamente (se possibile), giocando e interagendo con loro in tempi e modi diversi. Ovviamente non dovranno mancare nemmeno momenti da condividere, magari non gestiti da una sola persona, ma in due, così che tutti traggano piacere dallo stare tutti insieme, in completo rispetto delle singole personalità. Queste sono solo regole generali: è importante essere seguiti da un istruttore o educatore cinofilo, che, conoscendo la famiglia, possa dare i consigli più idonei, perché ogni situazione è unica come lo sono anche i nostri amici a quattro zampe. 

A cura di Maria Castellano
con la collaborazione di Patrizia Milesi
Istruttore Cinofilo Responsabile Tecnico/Operativo del campo pratica Capiamo-Ci di Cavernago

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