Accompagnare i pazienti colpiti dal virus a ritrovare un’attività “polmonare” regolare.
La riabilitazione è uno dei temi più sentiti sul tavolo dall’emergenza Coronavirus perché il Covid mette a dura prova la forza e l’efficienza della muscolatura respiratoria con tutte le complicazioni del caso: stanchezza, dolori muscolari, gambe appesantite, cefalee, neuropatie.

Diversi problemi legati all’insufficienza respiratoria possono essere risolti con l’ossigeno-ozono terapia, tecnica che utilizza le potenzialità dell’ozono combinato con l’ossigeno per stimolare e aumentare i meccanismi di protezione nei confronti della produzione di radicali liberi e per migliorare la circolazione sanguigna.

A spiegare l’efficacia dell’ossigeno-ozono terapia è il dottor Ademir Festa, specialista in medicina fisica e riabilitazione e in prima linea durante l’emergenza Coronavirus. Tra marzo e aprile, il dottor Festa ha infatti lasciato la sua famiglia a Milano per recarsi volontariamente all’ospedale di Esine, in Valcamonica, per dare il suo sostegno all’equipe locale. «Durante quei giorni abbiamo avuto conferma dell’efficacia dell’ossigeno-ozono terapia» spiega il dottor Festa. «La sperimentazione che ho seguito personalmente effettuata su 30 pazienti intubati, in età compresa tra i 70 e gli 87 anni e in condizioni cliniche molto disagiate, è infatti andata a buon fine. Come noto, infatti, il Covid determina complicazioni emboliche e quindi polmonari e l’ossigeno-ozono terapia ha consentito di iperossigenare e “disinfettare” i polmoni aggrediti dal Coronavirus. Dopo soli tre giorni di trattamento con trasfusioni di ozono giornaliere, i pazienti sono infatti tornati a respirare autonomamente, aprendo le porte a quella che può essere una vera e propria rivoluzione nella cura dei pazienti colpiti dal Covid-19».

La terapia funziona anche per chi ha contratto il virus e si trova in una situazione di debilitazione polmonare. «Anche in questo caso» continua Festa, che opera anche presso il Centro Medico M.R. di Gorle «l’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia consente di migliorare la compliance a livello polmonare, la vascolarizzazione, l’apporto di ossigeno al sangue e l’apporto del sangue ai polmoni. Se l’ossigeno-ozono terapia può agire a livello preventivo per migliorare la circolazione, rendendo il sangue più scorrevole e quindi più difficoltosa la formazione di micro-trombi che sono alla base dell’infezione, ossigenare il sangue anche nella fase post-Covid è molto importante: l’autoemo infusione di ozono consente infatti di accelerare il processo di riabilitazione».

La terapia avviene con somministrazione di ossigeno-ozono per via endovenosa (autoemo infusione): «Non ci sono controindicazioni anche se è sconsigliata nei pazienti che soffrono di ipertiroidismo» conferma lo specialista. «Il trattamento dura circa 15minuti: si prelevano 200-250 cc di sangue che vengono poi “arricchiti” con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e re-iniettati nel paziente che può tornare a riprendere subito l’attività quotidiana senza problemi. Il trattamento va effettuato almeno una volta alla settimana per un mese mentre se il quadro clinico polmonare è complicato anche due volte alla settimana. Poi si consiglia sempre di proseguire almeno una volta al mese per circa un anno».

Centro Medico MR
Dir. San. Prof. M. Valverde
Via Roma 28 - Gorle (BG)
Tel. 035 290636 - 4236140
www.centromedicomr.it
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