Lacrimazione. Quando preoccuparsi

lacrimazione


«Le lacrime rappresentano la prima barriera difensiva dell’occhio: hanno il compito di tenerlo lubrificato e proteggerlo da corpi estranei o agenti irritanti. Capita però molto frequentemente di vedere cani o gatti con una lacrimazione eccessiva da uno o da entrambi gli occhi» dice la dottoressa Francesca Bosio, medico veterinario. «Le cause possono essere diverse: alcune “banali”, altre più serie. In ogni caso è meglio non sottovalutare».

Dottoressa Bosio, quali sono le cause principali di un’eccessiva lacrimazione?
Innanzitutto bisogna distinguere un’aumentata produzione di lacrime (iperlacrimazione) da una diminuita eliminazione attraverso i dotti lacrimali (epifora). Fatta questa premessa, le cause possono essere:

> presenza di peli mal posizionati (districhiasi o trichiasi);

> disturbi delle palpebre, che si rovesciano verso l’interno dell’occhio (entropion);

> alterazione dei dotti lacrimali;

> prolasso della terza palpebra

> dolore, causato per esempio da ulcere corneali, corpi estranei all’interno dell’occhio, uveiti etc.;

> blefarite, cioè un’infiammazione delle palpebre;

> glaucoma, con aumento della pressione all’interno dell’occhio;

> allergie.

Le razze più a rischio
Razze con occhi molto grandi rispetto al diametro della testa o sporgenti, come Chihuahua, ShihTzu , Cavalier King Charles Spaniel oppure con abbondante crescita di pelo vicino agli occhi, come maltesi, volpini o barboncini, sono più propense a una lacrimazione abbondante.

Quando ci si deve preoccupare?
Se c’è dolore, se l’occhio è arrossato, se l’animale manifesta fotofobia (sensibilità alla luce), se un occhio appare più gonfio rispetto all’altro, se un occhio è mantenuto più chiuso, se il colore delle lacrime cambia. È fondamentale che i proprietari sappiano riconoscere le varie alterazioni lacrimali per determinare se sia o meno necessaria una visita veterinaria con urgenza. A questo proposito, possono essere distinti cinque tipi di scolo oculare.

1. Aumentata produzione di lacrime normali: se è transitoria e non è accompagnata da rossore dell’occhio o dolore, è possibile semplicemente monitorare la situazione. In caso persista, si rende necessaria la visita di uno specialista.

2. Muco o piccole crosticine attorno agli occhi: sono solitamente considerate fisiologiche (soprattutto la mattina) e possono essere rimosse con soluzione fisiologica.

3. Muco bianco-grigiastro: spesso è associato a una cheratocongiuntivite secca. Per far fronte alla scarsa produzione di lacrime, l’occhio produce un eccesso di muco per lubrificare l’occhio. Se non riconosciuta e trattata tempestivamente, causa forte dolore e può condurre alla cecità.

4. Scolo giallo-verdastro: spesso è sintomo di infezione, soprattutto se accompagnato da arrossamento dell’occhio e dolore.

5. Lacrime rosso-brunastre: sono causate da un pigmento contenuto nelle lacrime chiamato porfirina che, a contatto con l’aria, si ossida e conferisce al pelo una colorazione bruno-rossastra.

Occhio all’alimentazione
Un’alimentazione scorretta spesso può essere causa di forme allergiche e favorire l’insorgenza di una lacrimazione eccessiva. È quindi molto importante prediligere alimenti di buona qualità, evitando di fornire avanzi della tavola o eccesso di snack.

Che cosa si può fare per risolvere il problema? E per attenuare eventuali segni sul pelo intorno agli occhi?
In caso di lacrimazione eccessiva, accompagnata da uno o più sintomi sopra descritti, è necessaria la visita di un medico veterinario che, attraverso esami specifici, ne determinerà l’origine. Nell’attesa, è possibile cercare di ridurre la presenza di sostanze potenzialmente allergizzanti come il fumo di sigaretta, profumatori per ambiente, prodotti per la pulizia. Nelle razze a pelo lungo è consigliabile tenere toelettate le zone attorno agli occhi. Se non si notano ferite o ulcere, è possibile pulire gli occhi con soluzione fisiologica o salviettine detergenti apposite. Per attenuare le tracce brunastre sul pelo, si consiglia di pulire la zona perioculare con salviettine dedicate o garzine inumidite con soluzione fisiologica. In questo modo, la porfirina contenuta nelle lacrime non avrà tempo sufficiente di esposizione all’aria per completare il processo ossidativo. Una lacrimazione eccessiva senza cause sottostanti riscontrabili non rappresenta di per sé un problema grave. Va però tenuto in considerazione che l’ambiente eccessivamente umido che si crea attorno all’occhio, può essere causa di dermatiti o sovra crescita di batteri o lieviti (malassezia).

A cura di Elena Buonanno
con la collaborazioen della dott.ssa Francesca Bosio
Medico Veterinario
Clinica Veterinaria Villa Francesca Seriate

Ultimo numero