Uva: 7 motivi per mangiarla

grappolo


È il frutto numero uno dell’autunno. Nera, bianca o rossa, l’uva piace quasi a tutti, grazie al suo sapore dolce e delicato. E offre anche molti benefici all’organismo. Vediamoli insieme, con l’aiuto della dottoressa Roberta Delmiglio, dietista.

1. UN PIENO DI ZUCCHERI “BUONI”
Con 61 calorie per 100 grammi, l’uva è uno dei frutti più calorici. Il motivo di questa relativamente alta densità energetica (rispetto ad altri frutti) è sicuramente riconducibile alla maggiore presenza di zuccheri: coi suoi 15,6 grammi su 100 rientra infatti tra i frutti più zuccherini, come la banana (12,8 grammi/100), i fichi (11,2 grammi), i cachi (16 grammi) e gli insospettabili mandarini (17,8 grammi). «Questo non significa però che l’uva (o gli altri frutti leggermente più zuccherini) siano alimenti malsani, ipercalorici e quindi da evitare. Se paragonati infatti alle più comuni merendine, appare evidente come siano decisamente da preferire, in quanto privi di grassi e colesterolo, e comunque meno calorici e zuccherini dei prodotti industriali, oltre che ovviamente più genuini» osserva la dottoressa Delmiglio.

2. DOPO I PASTI O COME SPUNTINO …
«Per bambini e sportivi l’uva è un ottimo spuntino, in quanto comodo, dissetante, nutriente e facilmente digeribile» suggerisce la dietista. E per i diabetici e chi è a dieta? «Per le persone che devono contenere l’assunzione di zuccheri semplici o calorie, come ad esempio i diabetici o chi segue un regime dietetico ipocalorico, come già accennato, è sempre preferibile uno spuntino a base di frutta, in quanto anche la frutta più zuccherina ha comunque un profilo nutrizionale decisamente migliore rispetto alle merendine o ai prodotti industriali. Detto ciò, si dovrà stare attenti ovviamente alle porzioni e alle frequenze settimanali, consumandola in una porzione leggermente più piccola e/o con una frequenza settimanale ridotta rispetto agli altri frutti. Questo aspetto va sempre valutato individualmente col medico diabetologo e col dietista. In ogni caso il picco glicemico causato dallo zucchero della frutta, il fruttosio, è decisamente “ammorbidito” dalla compresenza di proteine, grassi e fibra. Un trucchetto per ridurre ulteriormente l’impatto di questo zucchero sulla glicemia è consumare la frutta a fine pasto o comunque insieme ad altri alimenti. Attenzione, non ci sono indicazioni ufficiali a non consumare la frutta a fine pasto. L’unica eccezione la fa la tolleranza individuale, ovvero ci sono persone a cui consumare frutta a fine pasto causa problemi a livello gastrico e intestinale, solo in questi casi è quindi da evitare».

3. UN DOLCIFICANTE NATURALE
Per la sua ricchezza in zuccheri semplici, l’uva viene utilizzata come dolcificante naturale all’interno di bevande e marmellate. «Fateci caso, quando in etichetta leggete “solo con zuccheri della frutta”, nella stragrande maggioranza dei casi tra gli ingredienti trovate “zucchero d’uva” o “succo d’uva”» sottolinea la dietista.

4. DETOX PER INTESTINO E FEGATO
il suo alto contenuto di acqua (circa l’80%) e un discreto contenuto di fibra, aiuta a purificare il fegato e l’intestino» dice la dottoressa Delmiglio. Lo sapevano già gli antichi Romani che a fine estate si dedicavano all’ampeloterapia, ovvero la cura dell’uva per depurare l’organismo. In virtù di questa azione “purificante” contribuisce anche a contrastare la stipsi.

5. ELISIR DI GIOVINEZZA
Tra le sostanze più importanti contenute nell’uva (soprattutto in quella nera) ci sono i polifenoli e, in particolare, il resveratrolo. «Alcuni studi hanno dimostrato che i polifenoli sono antiossidanti molto efficaci nel combattere i radicali liberi, molecole responsabili del deterioramento dei tessuti (invecchiamento cellulare) e dei danni al Dna, che aprono la strada a processi d’insorgenza di diverse forme tumorali» spiega la dietista. Senza contare che antiossidanti significa anche una maggior elasticità e bellezza per la pelle.

6. AMICA DEL CUORE
Come la stragrande maggioranza dei frutti, l’uva è povera di sodio e ricca di minerali tra cui il potassio. «Questo minerale contribuisce a ridurre la pressione sanguigna e regolare il battito cardiaco» osserva la dottoressa Delmiglio.

7. ANTIFATICA
L’uva, in particolare quella rossa, è un efficace rimedio contro la stanchezza e la spossatezza. Il merito è dell’alto contenuto di quercetina, un antiossidante naturale appartenente alla famiglia dei flavonoidi, che ha un’azione antifatica ed energizzante.

A cura di Viola Compostella
con la collaborazione della dott.ssa Roberta Delmiglio
Dietista a Stezzano e Trezzo sull’Adda

 

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