Viva Vittoria. Lavorare a maglia per la condivisione e contro la violenza

viva vittoria


Fare a maglia fa bene alla mente a all’anima. Sono sempre di più le ricerche scientifiche che lo confermano: il knitting, come si dice in inglese, sarebbe addirittura paragonabile al fare yoga per i vantaggi che offre in termini di concentrazione, rilassamento e sensazione di benessere. Se poi a tutto questo aggiungiamo che può diventare anche uno strumento di relazione, condivisione e solidarietà il gioco è fatto. Proprio da qui parte il progetto Viva Vittoria, opera condivisa formata da centinaia di quadrati realizzati a maglia, che i prossimi 23-24 novembre trasformerà Piazza Vecchia in un immenso tappeto di lana dai mille colori.

L’evento Viva Vittoria Bergamo prenderà vita grazie alla collaborazione del Circolo Minardi - Club dei Punti - con l’associazione Viva Vittoria, ideatrice del progetto che è già stato realizzato in altre città. L’opera è patrocinata dal Comune di Bergamo, grazie alla volontà e all’impegno di Maria Carolina Marchesi, ex assessore per la Coesione Sociale, il cui testimone è stato raccolto e accolto in toto dall’attuale assessore Marcella Messina.

“L’intento è condividere con il maggior numero possibile di donne l’idea che la violenza si può fermare cominciando da noi stesse, dalla consapevolezza che noi decidiamo della nostra vita” si legge sul sito Viva Vittoria. “Nel momento stesso in cui ogni donna capisce il proprio valore, diventa automaticamente artefice della propria esistenza ed è in grado di produrre un cambiamento in se stessa e nella società. Come strumento per concretizzare questo progetto è stato scelto il fare a maglia, metafora di creazione e sviluppo di se stesse. Si è dimostrato un tramite perfetto perché si tratta di una modalità creativa molto diffusa e facilmente apprendibile, che in tutti gli adulti riconnette a immagini familiari, fa emergere ricordi e crea un’attitudine all’incontro e alla relazione”.

L’Associazione Viva Vittoria è nata dalla partecipazione e dall’entusiasmo generati dall’omonima opera relazionale condivisa che il 25 novembre 2015 ha calamitato l’attenzione di tanti bresciani in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Quattro indimenticabili giorni di aggregazione, condivisione, energia e solidarietà preceduti da una lunga preparazione in cui è stato intrecciato un tessuto relazionale fra le donne che hanno offerto il loro impegno e hanno poi espresso il desiderio di proseguire. «Da anni il Circolo Culturale Minardi di Bergamo organizza il Club dei Punti, serate aperte a tutti per lavorare a maglia e uncinetto in collaborazione e condivisione. Un gruppo di volontarie del club ha preso l’iniziativa per Viva Vittoria Bergamo con lo scopo di creare solidarietà e relazione, coinvolgere la cittadinanza, circoli, enti, associazioni, e dire “no alla violenza sulle donne”» spiega Miriam Signorelli, ideatrice del “Club dei Punti”. «Nel “fare condiviso” e nella modalità espressiva di Viva Vittoria, così affini alla loro, il gruppo ha trovato fonte d’ispirazione».

A chi desidera partecipare viene chiesto di realizzare a ferri o uncinetto un quadrato in maglia cm 50x50, aggiungendo la propria firma in qualsiasi forma o modo. «La consegna dei quadrati avviene nello Spazio Viva Vittoria e nei centri di raccolta (vedi box). Al momento della consegna vengono richiesti i dati per poter inviare informazioni e aggiornamenti sull’evento. Tutti i quadrati verranno poi uniti con un filo rosso nello Spazio Viva Vittoria Bergamo, per realizzare coperte che insieme diventeranno un’immensa opera condivisa. Non è richiesta alcuna abilità particolare: chiunque può partecipare liberando la propria creatività anche se è alle prime armi» chiarisce Miriam. Le coperte contribuiranno alla raccolta fondi a sostegno del Centro Antiviolenza Aiuto Donna - Uscire dalla Violenza per il progetto “Sosteniamole”, attivato per aiutare le donne che subiscono violenza e maltrattamenti in famiglia www.aiutodonna.it. «Il centro da anni si colloca come punto di riferimento e di sostegno nelle situazioni di disagio che le donne sono costrette a subire contribuendo, nei limiti del possibile, a un radicale cambiamento della loro esistenza. Nel corso degli anni le problematiche sociali si sono accentuate e sono emersi i bisogni primari a cui le donne non riescono a far fronte. Oltre al problema della violenza sono spesso costrette a vivere una situazione di precarietà e vanno aiutate a raggiungere un’autonomia economica per sé e per i propri figli» conclude Oliana Maccarini, Presidente e Socia Fondatrice del Centro Antiviolenza Aiuto Donna - Uscire dalla Violenza Onlus.

Le città coinvolte
Dopo Brescia il testimone di VivaVittoria è stato raccolto da altre città: Cremona, Verona, Biella, Palma di Montechiaro, Villafranca di Verona, Parma e Odenwald in Germania. Il prossimo progetto è quello di Reggio Emilia a ottobre 2019, seguito da Bergamo, Cuneo e Aosta. Altri sono in incubazione e partiranno a breve.

Il 23 ed il 24 novembre, giornate dedicate alla vera e propria raccolta fondi, in Piazza Vecchia saranno protagoniste le coperte che formano l’opera condivisa

I punti di raccolta dei quadrati 
Spazio Viva Vittoria Bergamo è il punto di riferimento per informazioni, consegna dei quadrati, ritrovo per lavorare a maglia e cucitura delle coperte:
Circolo Culturale Minardi
Via Borgo Santa Caterina 62 1° piano.
Tutti i martedì e giovedì sera dalle 20.45 alle 22.30Punti di consegna
Centro Le due Torri (Info Point) e Silke di Grassobbio. Viva Vittoria Bergamo è su Facebook e Instagram.

 A cura di Lella Fonseca

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