Basta dire “non ho tempo”! I consigli per organizzare meglio le giornate e ridurre lo stress

manca tempo


Sempre più spesso si sente parlare di time management, ovvero gestione del tempo. Ed è facile imbattersi in corsi, libri, video dedicati a questo tema. Il problema di gestire in modo efficace il tempo, conciliando lavoro e famiglia, impegni di vario genere, passioni e interessi, infatti, sembra essere ormai diventato una priorità nella nostra società in cui siamo sempre di corsa e abbiamo sempre la percezione che il tempo non basti mai. In realtà, in molti casi, il problema non è non avere abbastanza tempo a disposizione ma non saperlo usare nel modo più produttivo. È possibile imparare ad amministrarlo correttamente e riuscire a vivere così appieno le proprie giornate e la propria vita, senza rinunce e rimpianti e con meno stress? E come? Ce lo spiega la dottoressa Enrica Dedorides, psicologa e psicoterapeuta.

Dottoressa Dedorides, è vero, come si sente spesso dire,che c’è poco tempo?
Già il filosofo latino Seneca diceva che non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto. L’insegnamento è quello di lasciar andare via le cose inutili e irrecuperabili concentrandosi sulle cose che per noi hanno valore. Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose, non può concepire nobili pensieri. Essere presenti a se stessi significa selezionare e mettere attenzione su una cosa alla volta per vivere appieno il momento presente. La vita non è Breve, ma la rendiamo tale facendoci sottrarre tempo dal dolore, il rimpianto, il risentimento, dubbi e paure. A volte diamo il potere alle persone di introdursi nella nostra vita fino a diventare i padroni del nostro tempo, dimenticandoci di cosa vogliamo e di cosa ci fa stare veramente bene. Domandarsi “cosa voglio adesso?” e “dove voglio andare?” permette di tracciare una rotta. Per poter viaggiare leggeri e spediti dobbiamo lasciare lungo il cammino i rami secchi e i fardelli troppo pesanti senza insistere nel voler aprire porte chiuse che non si apriranno più. Basta con il frequentare persone con cui non siamo in sintonia perché abbiamo paura di rimanere soli. Piuttosto diventiamo amici di noi stessi e cominciamo a fidarci di quello che siamo e che possiamo realizzare. Ogni minuto va respirato profondamente. Perseguendo la direzione di vita coerente con i propri valori e ideali ci si sente bene e non sarà mai tempo perso quello dedicato a noi stessi e al benessere della nostra anima.

Come si gestisce il tempo in modo efficace?
Molte persone non si rendono conto di come stanno utilizzando il tempo a loro disposizione. A volte per pigrizia o per ansia si rimandano i compiti che non ci piacciono o che ci costano sforzo e fatica. Il punto di partenza è, quindi, tenere traccia di come il tempo viene speso nelle singole attività quotidiane o settimanali per verificare quanto si è in grado di realizzare in una giornata, pianificare meglio quello che ci interessa di più e creare dei margini (cuscinetti di tempo) per poter attuare il programma. Bisogna definire importanze e urgenze. Una volta presa l’abitudine questo modo di ragionare diventerà sempre più fluido e piacevole, ma soprattutto efficace. I compiti importanti e urgenti hanno priorità assoluta. Quelli importanti, ma non urgenti possono essere messi in secondo piano. Alcune cose sono urgenti, ma non importanti quindi possono essere delegate. Per ciò che non è né importante, né urgente non occorre sprecare energie immediate, si può metterlo in fondo alla lista.

E come è possibile, invece, coniugare vita privata e carriera? Vale la stessa regola? Il dilemma donna in carriera o madre di famiglia, padre presente o manager di successo?
Non è detto che si debba necessariamente scegliere tra una cosa e l’altra. Anche se, è innegabile, la mancanza di tempo, lo stress, la frenesia e l’incapacità di staccare la spina fanno sì che a volte il lavoro sembri assorbire interamente le nostre giornate, dandoci l’impressione di non aver portato a termine nulla di quanto avremmo dovuto. In questi casi è inutile portarsi dietro sensi di colpa che non fanno altro che mangiare le energie. Bisogna prendere consapevolezza che è una condizione comune che nasce probabilmente dalla mancanza di organizzazione oppure da una gestione del tempo approssimativa. Ecco allora che ognuno di noi può imparare a pianificare meglio ogni tipo di tempo che ha a disposizione e a chi vuole destinarlo ad esempio:
> tempo per te stesso;
> tempo per la famiglia;
> tempo per gli amici;
> tempo per i progetti personali;
> tempo per il riposo;
> tempo per il lavoro;
> tempo per gli hobby.

In che modo si può imparare?
Attribuiamo a ogni tipo di tempo una percentuale in modo che il totale sia 100%. Possiamo disegnare una torta con tante fette. In questo modo salta all’occhio quali sono le fette più grandi e quelle più sottili. Possiamo correggere le percentuali per riportare equilibrio e avvicinarci il più possibile alla nostra qualità di vita ideale. Naturalmente i propositi di ritagliarci più tempo per le cose che ci danno piacere vanno poi portati avanti con coerenza e costanza. Per diventare padroni del proprio tempo bisogna imparare a gestire se stessi. Gestire il tempo è frutto di allenamento e disciplina. Non è immediato, ma vale la pena provarci. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che una buona gestione del tempo alimenta l’autostima e aiuta a ridurre lo stress.

15 CONSIGLI SALVATEMPO
> Prendi coscienza del tempo che hai
> Evita le cose inutili e le persone che fanno perdere tempo
> Ottimizza e razionalizza
> Sfrutta i cosiddetti “tempi morti”
> Pianifica le attività
> Usa le liste delle cose da fare
> Impara a delegare
> Definisci le priorità
> Elimina le distrazioni
> Scegli a chi vuoi dare il tuo tempo 
> Datti un limite
> Impara a dire no
> Prenditi cura di te stesso
> Vivi intenzionalmente ogni momento
> Verifica come hai speso il tuo tempo

Chi fa un uso pessimo del tempo che gli è stato messo a disposizione spesso è tra coloro che si lamentano di avere poco tempo” Jean de la Bruyere (scrittore  francese del 1600)

a cura DI MARIA CASTELLANO
con la collaborazione della DOTT. SSA ENRICA DES DORIDES
Psicologa e Psicoterapeuta a Bergamo, Seriate, Gorlago.

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