Rischio Radon. Conoscerlo, misurarlo, debellarlo

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La ASL di Bergamo stima che nella nostra provincia siano oltre 50 l'anno le morti per tumore polmonare causate da gas Radon, la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di tabacco, ma la percezione di questo rischio da parte dei cittadini è ancora molto ridotta. «Il Radon è un gas radioattivo incolore e inodore, che proviene dal decadimento dell'uranio, è presente quasi ovunque nel suolo. Quando fuoriesce può penetrare negli ambienti chiusi e raggiungere concentrazioni pericolose, perché aumenta la probabilità di contrarre un tumore polmonare.

Ricambiare l’aria ne abbassa momentaneamente la concentrazione, ma in seguito torna ad accumularsi» spiega Sandro Fornai, ingegnere bergamasco di ICO sas, esperto di misurazione e bonifica da gas Radon. «Anche da noi, come avviene in altri Paesi, la concentrazione di Radon dovrebbe essere misurata in tutti gli edifici, soprattutto dove il pericolo è maggiore, nei piani terra e interrati. Purtroppo in Italia questo rischio è sottovalutato, ma credo che qualcosa cominci a muoversi». E lo dimostra il Seminario per professionisti del settore delle costruzioni “Rischio radon: conoscerlo, misurarlo, debellarlo” organizzato dell’Ordine degli Architetti di Bergamo il 27 ottobre presso la casa del Giovane, a cui hanno partecipato circa 80 professionisti in sala e altrettanti collegati via web. 
«Ho risposto con entusiasmo a questa iniziativa dell’Ordine e sono intervenuto insieme ad altri esperti del settore per illustrare come il Radon entra negli edifici, come misurarlo e allontanarlo, mentre il dottor Pietro Imbrogno della ASL ha spiegato quali sono i danni alla salute».
Vari gli aspetti affrontati nel seminario, dall’approccio dei Comuni (regolamenti edilizi) alle procedure che il professionista è tenuto a rispettare nella progettazione e alle responsabilità a cui è soggetto all’atto della dichiarazione di agibilità o abitabilità di un edificio. In una nuova costruzione adottare criteri che riducano l’ingresso del Radon è semplice e ha un costo contenuto, spesso irrilevante rispetto al costo totale. Per i fabbricati esistenti invece dipende da numerosi fattori e va valutato caso per caso. 
«Una prima misura della concentrazione di Radon negli ambienti può essere fatta in modo affidabile e poco costoso con dispositivi di piccole dimensioni (dosimetri) che vanno posizionati nei locali da monitorare per un periodo di alcuni mesi e poi analizzati da un laboratorio certificato» suggerisce l’ingegnere «la stagione fredda è il momento più adatto per le misure, perché il ricambio d’aria negli edifici è ridotto».

I servizi
• Misure della concentrazione di Radon
• Consulenza a datori di lavoro, costruttori edili e progettisti, pubbliche amministrazioni
• Progettazione e realizzazione opere di bonifica degli ambienti, domestici o di lavoro, con concentrazioni oltre i limiti stabiliti.

a cura di FRANCESCA DOGI

ICO sas
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www.icoradon.it

Servizi rilevazione e bonifica gas Radon
Via Piemonte, 19 
24022 Alzano Lombardo
Ing. Sandro Fornai
Tel. 348 9000282

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