La spalla è l’articolazione con il più ampio raggio di movimento del corpo umano e, proprio per questo, è particolarmente esposta a traumi e sovraccarichi. Quali sono i principali?

Gli infortuni alla spalla sono tra i problemi più frequenti per chi pratica attività sportiva, soprattutto nelle discipline che prevedono movimenti ripetuti del braccio sopra la testa, i cosiddetti sport overhead, come tennis, padel, nuoto, pallavolo e baseball. La spalla, infatti, è l’articolazione con il più ampio raggio di movimento del corpo umano e, proprio per questo, è particolarmente esposta a traumi e sovraccarichi. Con l’aiuto del dottor Eugenio Cesari, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Spalla di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo, abbiamo scoperto quali sono i tre infortuni alla spalla più comuni nello sport, quali sintomi provocano e perché una diagnosi precoce è fondamentale.

Lesione della cuffia dei rotatori

La lesione della cuffia dei rotatori è una patologia della spalla molto diffusa tra gli sportivi. La cuffia dei rotatori è costituita da un gruppo di quattro muscoli, sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare, che consentono il movimento e la stabilità dell’articolazione. Nei gesti atletici ripetuti sopra il livello delle spalle, i tendini possono andare incontro a infiammazione, poi a degenerazione e, nei casi più avanzati, a una lesione o a una rottura. Favoriscono l’usura dei tendini anche l’età, il fumo e il diabete.

Tra i sintomi più comuni ci sono:
> dolore alla spalla, in particolare durante i movimenti;
> dolore notturno che può disturbare il sonno;
> difficoltà a utilizzare il braccio in presenza delle lesioni più importanti, fino a rendere difficoltoso sollevarlo oltre i novanta gradi.

La diagnosi si basa sull’esame clinico, confermato dalla risonanza magnetica. Nelle fasi iniziali il trattamento è in genere conservativo, con riposo, farmaci e terapie riabilitative. Quando è presente una lesione o una rottura tendinea più estesa, può essere necessario un intervento chirurgico artroscopico, valutato in base al tipo di lesione, all’età del paziente e alle sue esigenze funzionali.

Instabilità della spalla

Tra gli infortuni della spalla nello sport rientrano anche le lesioni del complesso capsulo-legamentoso, che possono provocare instabilità della spalla. Si distinguono due forme principali: l’instabilità traumatica, causata da un evento acuto come una lussazione, con lesione della porzione anteriore del labbro glenoideo (lesione di Bankart), e l’instabilità multidirezionale, che compare più spesso in assenza di traumi importanti, in soggetti con una lassità legamentosa costituzionale che coinvolge entrambe le spalle. La forma traumatica può verificarsi dopo cadute durante attività come calcio, basket, rugby, sci o ciclismo. Nei pazienti più giovani il rischio di recidiva è maggiore, anche in assenza di un nuovo trauma. Per questo è importante ottenere una diagnosi tempestiva: la forma traumatica richiede spesso un trattamento chirurgico in artroscopia o, in caso di perdita ossea della glenoide, con tecniche a cielo aperto come l’intervento di Latarjet; nella forma multidirezionale si privilegia invece un trattamento conservativo e riabilitativo.

Lesione SLAP del capo lungo del bicipite

Un altro infortunio tipico degli sport overhead, in particolare degli sport di lancio come baseball, pallanuoto, lancio del disco e del peso, è la lesione SLAP (Superior Labrum Anterior to Posterior), nota anche come spalla del lanciatore. Si verifica quando la lesione interessa la parte superiore del labbro glenoideo — l’anello di fibrocartilagine che circonda il bordo della glenoide, la cavità della scapola in cui si articola la testa dell’omero — e si estende dalla parte anteriore a quella posteriore, coinvolgendo spesso il punto in cui si inserisce il tendine del capo lungo del bicipite. Colpisce con particolare frequenza gli sportivi tra i trenta e i quarant’anni, a causa della ripetitività del gesto del lancio.

Il sintomo caratteristico è un dolore pungente che compare durante movimenti come sollevare il braccio lateralmente, portarlo sopra la testa o distenderlo come nel gesto del lancio; il dolore si irradia spesso nella regione anteriore della spalla, lungo il tendine bicipitale, e può comparire anche di notte. Si possono associare rumori articolari e riduzione della forza. Il trattamento iniziale prevede spesso riposo con tutore, ghiaccio e fisioterapia; quando la lesione non guarisce spontaneamente, può essere necessaria una chirurgia riparativa in artroscopia, seguita da alcuni mesi di riabilitazione. Una diagnosi corretta, un trattamento riabilitativo adeguato e un programma di prevenzione possono essere sufficienti per risolvere la problematica nei casi indicati.

Diagnosi e prevenzione, quando rivolgersi allo specialista?

In presenza di dolore persistente alla spalla, limitazione dei movimenti o dopo un trauma, è importante non sottovalutare i sintomi. Una diagnosi precoce, basata su una visita specialistica e, quando necessario, sulla risonanza magnetica, permette di individuare la causa del disturbo e impostare il trattamento più appropriato. Anche la prevenzione riveste un ruolo fondamentale: una preparazione atletica adeguata, l’esecuzione corretta dei gesti tecnici e un percorso riabilitativo, quando necessario, possono ridurre il rischio di infortuni o favorire un ritorno sicuro all’attività sportiva.

A cura del dott. Eugenio Cesari
Responsabile di Chirurgia della Spalla
Humanitas Gavazzeni e Castelli, Bergamo

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